Il ritorno degli acquisti a Piazza Affari, che rimbalza dopo la flessione di ieri, favorisce un recupero anche dei titoli del settore bancario che tuttavia si muovono con una certa cautela. La migliore performance è quella di Banco BPM che guadagna l'1,05%, seguito a distanza da Unicredit e Intesa Sanpaolo che progrediscono rispettivamente dello 0,55% e dello 0,5%, tallonati da Bper Banca che sale dello 0,46%. Procedono invece con il freno a mano tirato Ubi Banca e Mediobanca che si accontentano di un frazionale rialzo rispettivamente dello 0,09% e dello 0,05%.

Il settore bancario guarda ai conti di Barclays e Deutsche Bank

L'andamento odierno dei bancari è condizionato anche dai conti del primo trimestre diffusi da alcuni grandi gruppi europei. E' il caso di Barclays che si è lasciato alle spalle i primi tre mesi dell'anno in perdita a causa di spese legali e processuali, al netto delle quali l'utile pre-tasse è salito dell'1% a 1,73 miliardi di sterline.
Sotto i riflettori anche Deutsche Bank che nel primo trimestre ha visto crollare l'utile netto del 79% a 120 milioni di euro, a fronte di ricavi in flessione del 5% a 7 miliardi di euro.

La preview di Equita sulle trimestrali delle banche italiane

L'attenzione sulle trimestrali resta alta in vista anche dei conti che saranno diffuse dalle banche italiane nelle prossime settimane precisamente dall'8 all'11 maggio.
Gli analisti di Equita SIM attendono un set di risultati tutto sommato abbastanza brillante, con una crescita dell’utile in media del 10% a 2 miliardi di euro, grazie al calo nel costo del rischio.

La SIM milanese però avverte che nel primo trimestre l’introduzione del nuovo standard contabile IFRS9 e di nuovi criteri di classificazione degli interessi di mora sugli unlikely to pay, ossia le inadempienze probabili, dovrebbero generare qualche confusione nell’individuare i trend sottostanti della performance operativa, che resta comunque decente secondo gli esperti.