Nelle ultime settimane è tornato di attualità il tema del consolidamento del settore bancario a Piazza Affari, sulla scia di dichiarazioni e rumors che in alcuni casi hanno contribuito a scaldare le quotazioni dei titoli interessati, mentre in altri hanno ricevuto un'accoglienza fredda, per non dire negativa, da parte del mercato.

Banche: Draghi ribadisce la necessità di un consolidamento

Non più tardi di due giorni fa il presidente Mario Draghi, nella consueta sessione di domande e risposte con i giornalisti, post meeting BCE, ha parlato di un settore bancario europeo sovraffollato, ribadendo la necessità di un consolidamento.

Draghi ha fatto sapere che in seno alla BCE non ci sono particolari preferenze tra fusioni all'interno dei confini nazionali e operazioni cross-border. L'unica certezza è il bisogno di un consolidamento che trae origine dalla debolezza strutturale del comparto bancario in Europa, complice l'eccesso di capacità di termini di numero di dipendenti, di sportelli e di costi.

Unicredit: l'AD raffredda attese di operazioni cross-border

Una delle possibili operazioni che tiene banco al momento è la fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank, anche se la stessa appare complicata.

Non a caso alcuni rumors nei giorni scorsi hanno parlato di un possibile intervento di Unicredit che potrebbe scendere in campo e presentare un'offerta per Commerzbank nel caso in cui le trattative con Deutsche Bank non dovessero andare in porto.

Indiscrezioni che ieri l'AD di Unicredit non ha voluto commentare, raffreddando peraltro le attese di un possibile coinvolgimento del gruppo da lui guidato in uno scenario M&A.