Mentre tutte le Piazze borsistiche occidentali sono state sommerse dalle vendite Piazza Affari stupisce tutti e dopo una partenza decisamente negativa trova compratori praticamente per l’intera seduta.

Soltanto nell’asta di chiusura qualche vendita non ha permesso al nostro Ftse Mib (-0,07%) di terminare la seduta con un quasi miracoloso rialzo.

Londra (-0,4%) anche oggi è riuscita a limitare il calo, mentre Parigi (-1,1%) e Francoforte (-1,2%) hanno lasciato sul terreno oltre un punto percentuale.

Sono stati gli acquisti sul settore bancario, nettamente il miglior comparto di giornata a livello continentale, a sorreggere il nostro indice di riferimento.

Lo “smaltimento” degli npl è ben visto dal mercato che ha premiato soprattutto le nostre Popolari: Banco BPM (+5,59%), Bper Banca (+3,39%) ed Ubi Banca (+3,07%) hanno monopolizzato il podio.

Mediobanca (+1,29%) ha guadagnato oltre un punto percentuale, mentre le due Big si sono dovute accontentare di performances più contenute: Unicredit (+0,77%) ed Intesa Sanpaolo (+0,49%).

Giornata positiva anche per le utilities, gli acquisti hanno premiato in particolare A2a (+2,35%), Snam Rete Gas (+2,09%) e Terna (+1,78%), mentre Enel (-0,06%), probabilmente, ha subito qualche vendita dopo che Blackrock ha ridotto la propria partecipazione.

Da segnalare la buona performance di Recordati (+2,66%), per il nostro titolo del comparto farmaceutico continua il recupero dopo un inizio d’anno shock.

Non hanno potuto evitare prese di profitto Stmicroelectronics (-4,24%), Moncler (-3,09%) e Campari (-1,14%).

Giornata da dimenticare anche per la galassia Agnelli, prosegue il periodo nero di Cnh Ind. (-3,12%) tornato sui minimi dell’anno, ma le vendite hanno riguardato anche Ferrari (-1,57%) e Fiat Chrysler (-1,43%). Nonostante ciò, incredibilmente, Exor (+0,03%) non è stata penalizzata dal mercato.