Il 1 dicembre è la data decisa dal Governo per la partenza del piano cashback. Sperando che gli acquisti natalizi non siano bloccati da un nuovo lockdown. I meccanismi di funzionamento del cashback è chiaro: chi eseguirà almeno 50 acquisti in un semestre, pagando in negozio senza usare il contante, riceverà un rimborso pari al 10% di una spesa fino a 1.500 euro. Potrà quindi ricevere fino a 150 euro ogni sei mesi, 300 euro in un anno. Il rimborso per singola operazione non potrà superare i 15 euro, anche per i pagamenti oltre 150 euro. Più useremo il bancomat o la carta di credito e più risparmieremo sulla spesa, con la possibilità addirittura di farla gratis per sempre, vincendo 5 milioni di euro con la lotteria degli scontrini.

Le misure sono delineate. Gli importi di cashback anche. Fino a 3.330 euro all'anno. La lotteria scontrini anche. Proviamo a fare una sintesi e capire quanto conviene usare strumenti tracciabili.

Spesa senza contanti: 3.300 euro di premio

Il piano cashless include anche un concorso a premi. Un meccanismo di premialità che possa spingere il cittadino a pagare tutto con carte e strumenti di pagamento, a partire dal caffè.

Il piano prevede di riconoscere un premio di 3 mila euro ciascuno per le prime 100mila persone che nell’arco di 6 mesi, dal primo dicembre 2020 fino a fine maggio 2021 avranno effettuato il maggior numero di transazioni con bancomat, carte di credito e altri strumenti di pagamento digitali. Tutto questo andrà ad aggiungersi al cashback che prevede la restituzione del 10% delle spese sostenute (con rate semestrali) con questo tipo di transazioni per un ammontare massimo di 3 mila euro, per un rimborso di 300€. Il rimborso viene riconosciuto solo se si effettua un numero minino di 50 transazioni ogni 6 mesi. Il governo stima che nei primi 6 mesi partecipino al piano 10 milioni di persone. Qualora l’adesione fosse meno consistente, si potrebbe valutare di aumentare l’ammontare massimo del cashback e quindi anche la percentuale rimborsata. 

Ma vediamo le specifiche sia del cashback che del super cashback

Rimborso di 300€ usando bancomat o carta di credito

Gran parte dei cittadini maggiorenni hanno un bancomat o una carta di credito. Pagare un caffè con una di esse consentirà di poter ottenere 300 euro di rimborso.

Il piano di cashback (restituzione del denaro speso) prevede una restituzione del 10% di quanto speso a condizione che il numero degli acquisti fatti con il bancomat o la carta di credito, o i sistemi di digital pay, siano almeno 50 per semestre e per un ammontare di almeno 1.500 euro ogni 6 mesi, 3.000 euro all'anno. L'importo massimo del cashback non può superare 300 euro all'anno

Per il periodo sperimentale dal 1 dicembre sono sufficienti 10 operazioni di acquisto. Il rimborso avverrà il 1 febbraio 2021. La regola è sempre la stessa. Massimo 3.000 euro per un rimborso di 300 euro. L'altro vincolo è che non si può ottenere più di 15 euro di rimborso se la spesa supera 150 euro. 

Le finestere di pagamento successive, per ciascun semestre, sono nei mesi di luglio 2021, gennaio 2022 e luglio 2022. In queste stesse finestre saranno distribuiti anche i premi del super cashback: il «rimborso speciale» di 1.500 euro (3.000 euro all'anno) concesso ai 100mila aderenti che effettueranno più transazioni cashless nei tre semestri di riferimento. 

Come avere un bancomat o carta di credito

Oggi avere il bancomat è facilissimo. Basta avere un conto corrente, sul quale la banca poi rilascerà una carta di debito che munita di chip e pin, consente di effettuare i pagamenti senza dover usare i contanti. Fino ad una certa somma, di solito 25 euro, è sufficiente avvicinare il bancomat al dispositivo di pagamento per effettuare la transazione (cashless). Più complesso avere una carta di credito. Sia le banche, ma anche altri grandi provider offrono carte di credito per tutti i gusti. Ci sono però delle condizioni per ottenerle: una fra tutte avere un reddito dimostrabile, o dimostrare un flusso costante di accredito sul conto corrente per consentire di poter pagare le lettere di addebito. Le carte hanno un plafond, oppure illimitate. 

Il supercashback: 3.000 euro all'anno

Oltre alla restituzione di 300 euro all'anno, con 100 operazioni di spesa pagati con strumenti tracciabili ed elettronici, si può ottenere un superpremio di 3.000 euro annui. Come? Essere un pagatore abituale di ogni spesa con moneta elettronica e risultare tra i magnifici 100mila primi utilizzatori. Il supercashback premierà con 3.000 euro i primi 100mila cittadini che effettuano il maggior numero di transazioni elettroniche in un anno. Carte e bancomat hanno tutte tetti di spese e quindi per tentare di entrare tra i “magnifici 100mila” in corso per il maxi-premio da 3.000 euro sarà necessario iniziare a utilizzare la carta anche per piccole transazioni come pagare i caffè.

Come ha evidenziato il Rapporto Ambrosetti della Community-Cashless-Society del 2020, l'operazione cashback e l'intero «Piano Italia Cashless», che comprende anche lotteria dello scontrino, tetti più bassi all'uso del contante, incentivi all'utilizzo del Pos, detrazioni fiscali solo se pagate in moneta elettronica e un'esenzione fiscale fino a 8 euro per buoni pasto elettronici, contribuirà, su un orizzonte fino al 2025, a generare un differenziale di ben 36,8 transazioni pro-capite. Non solo.

Vinci 5 milioni di euro usando bancomat o carta di credito

Per spingere sull'uso della moneta elettronica, chi pagherà solo con bancomat, carta di credito o sistemi di pagamento digitali, parteciperà doppiamente alla lotteria dello scontrino. Nel piano cashless sono previste due estrazioni. Quello ordinarie e quelle zero contanti. Le estrazioni “zero contanti”, ossia se si paga solo con la moneta elettronica (per esempio, bancomat, carta di credito, carta di debito) consentono di poter partecipare sia all'estrazione di premi fino a 1 milione di euro, con l'estrazione annuale, che all'estrazione zero contanti, che permette di vincere con l'estrazione annuale 5 milioni di euro

Per ogni euro speso, si avrà diritto a 1 biglietto virtuale, fino a un massimo di 1.000 biglietti per un acquisto pari o superiore a 1.000 euro. Ricordiamo che se i 1.000 euro saranno pagati con moneta elettronica, si potrà ottenere 100 euro come cashback, a patto però che le spese pagate per mezzo di strumenti tracciati elettronici sia 1.500 euro ogni 6 mesi e per almeno 50 operazioni. Quindi pagare la spesa settimanale con la carta di credito (ammettendo una sola spesa alla settimana) anche se la cifra complessiva spesa supera 1.500 euro nei 6 mesi, non permette di ottenere la restituzione del 10%, poichè nei 6 mesi il numero delle spese settimanali sarà di 24. Dunque è necessario pagare anche altro come il rifornimento di carburante, il caffè, l'abbigliamento, la pizza, il parrucchiere. Le spese che consentono di ottenere già le detrazioni Irpef, come quelle sanitarie, sono escluse dal totalizzatore. 

Come aderire al piano cashless e cashback

Per recuperare il 10% di quanto si è speso in 6 mesi con almeno 50 operazioni e una spesa superiore a 1.500 euro sarà necessario registrarsi sulla App «Io» di PagoPa fornendo, oltre ai dati anagrafici, il codice fiscale e gli estremi delle proprie carte bancomat, di debito o di credito e l'Iban. Questo consente anche di poter essere tra i 100mila fortunati che otterranno i 3.000 euro di premio per il maggior uso della moneta elettronica. Per ottenere i rimborsi, invece, non dovrai fare nulla. Consap accrediterà la somma direttamente sull'Iban inserito sull'App IO. Per la lotteria degli scontrini invece il consumatore dopo avere seguito la procedura di registrazione al portale Lotteria ed ottenuto il codice sottoforma di QR code o codice a barre, lo conserva sul proprio telefonino. Ad ogni acquisto effettuato presso un esercente, per un importo pari o superiore ad 1 euro, basta esibere il Qr code, che verrà quindi collegato allo scontrino elettronico. Questo scontrino è trasmesso all'Agenzia delle Entrate, da parte dell'esercente al fine di certificare i suoi corrispettivi, e l'Agenzia delle Entrate effettua la comunicazione all'Agenzia delle Dogane (che gestisce per conto dello Stato il gioco lecito in Italia) che provvederà poi a gestire le estrazioni. 

Doppi rimborsi con le carte di credito o digitali

Tra le altre strategie cui stanno pensando i diversi operatori, c’è la proposta di un cashback aggiuntivo, da sommare a quello di Stato. Ci sta pensando certamente Satispay (che sul sistema del cashback ha fondato la propria crescita), ma anche qualche banca.

Più difficile, invece, che i player possano accordarsi per azzerare le commissioni Pos sugli acquisti fino a 5 euro, come chiesto dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Troppi ostacoli, di natura economica e normativa. Più facile che qualcuno decida di muoversi in autonomia, con un taglio dei costi. Su questo aspetto, le app sono in vantaggio: Satispay, ad esempio, non prevede commissioni sotto i 10 euro (20 centesimi per quelle superiori). E anche il circuito BancomatPay ha azzerato da tempo la commissione pagata dalle banche per le transazioni fino a 15 euro.

Mentre Nexi ha realizzato un’offerta (Nexi Welcome, partita oltre tre mesi fa) che prevede il rimborso delle commissioni per tutti i pagamenti inferiori ai 10 euro fino alla fine dell’anno (oltre al mobile Pos a canone zero, e la possibilità di accettare tutti i pagamenti con una commissione unica sulle carte europee).