Per quanto paradossale sembri, è la realtà: da oggi la Bce paga le banche affinchè queste prendano soldi in prestito da veicolare all’economia reale e promuovere i consumi.

La nuova Tltro

Oggi partono le richieste di accesso alle nuove aste agevolate che la Bce ha promosso a favore delle banche. Si tratta dei famosi e già sperimentati Tltro cioè i prestiti agevolati per le banche che in passato hanno visto, a fasi alterne, l’interesse sempre più scemato delle banche. Tradotto in numeri: il tasso base sarà pari a 0 che potrebbe diventare -0,4% se le banche arriveranno ad aumentare i prestiti legati alla nuova Tltro del 2,5% per la fine di  gennaio 2018. Per quest’ultima tranche le previsioni degli analisti Unicredit parlano di richieste per circa 400-450 miliardi lordi anche perchè già ce ne sarebbero 370 da rimborsare, retaggio delle precedenti edizioni, e che potrebbero essere sostituiti con queste nuove linee di finanziamento a condizioni migliori lasciando dunque un saldo del prelievo netto intorno ai 50 miliardi circa. Tanti, ma la cifra fa capire che nell’ambiente la liquidità presente è di per sè tanta, troppa. Le ultime cifre parlano di 870 miliardi di euro immessi in più riprese e con vari strumenti ma non sempre veicolate nella famosa economia reale la quale a sua volta, rimane un’incertezza sul fronte del credito che rischia, per colpa della crisi, di trasformarsi in sofferenza. Questa volta, però, sarà diversa: sia per favorire la richiesta, sia per premiare chi spinge quei capitali verso il consumo, da Francoforte si è deciso, nell’ambito dell’implementazione dell’ultimo QE, di andare oltre: non solo capitali a tasso 0 ma addirittura un’extra per chi si dovesse dimostrare virtuoso e veicolare i soldi all’economia reale, cosa che, a quanto pare, le altre volte non è riuscita.