Oggi non possiamo che commentare la sentenza della Corte Costituzionale tedesca.

Non mi era quasi mai capitato di sentire giudizi tanto diversi, alcuni esultano ritenendolo un primo passo verso la disintegrazione della moneta unica, per altri invece la sentenza della Corte Costituzionale tedesca non ha affatto cambiato gli assetti europei.

Il mio giudizio, lo anticipo, è ancora più pessimista, ma andiamo per gradi.

A mio modo di vedere questa sentenza ha stabilito, anzi ha rafforzato la supremazia della Germania. 

Non so se avete notato che dalla sua istituzione la Bce non ha mai avuto un Governatore tedesco, ci sono stati due francesi, un olandese ed un italiano, mai un tedesco, strano vero?

Ed allora io questa sentenza la leggo in questo modo: alla Presidenza ci potrà anche essere una francese, un olandese o un italiano, ma deve fare quello che vogliamo noi.

L’aspetto più rilevante, a mio modo di vedere, sta in questo passaggio: “Il governo federale e il Bundestag hanno il dovere di continuare a monitorare le decisioni dell’Eurosistema sugli acquisti di titoli di Stato nell’ambito del PSPP e utilizzare i mezzi a loro disposizione per garantire che il sistema europea delle banche centrali rimanga nel suo mandato”.   

Sapete che io non amo esprimermi in certe maniere troppo severe soprattutto nei confronti di un popolo, ma qui traspare tutta la determinazione dei tedeschi nell’imporre la loro supposta superiorità.

Certo uno può anche leggere questo passaggio come “caro Governo, caro Parlamento, non fatevi fregare, la Bce non deve andare oltre ai limiti che gli avevamo imposto”, tuttavia io lo leggo invece così: “caro Governo, caro Parlamento dovete imporre alla Bce la linea da seguire e monitorare che non debordi mai dalla linea che noi le abbiamo tracciato”

A questo punto mi pongo degli interrogativi:

Poteva la Corte Costituzionale di un qualsiasi altro Paese dell’eurozona esprimersi in quel modo? Domanda retorica.

Ma questo è solo l’inizio, perché la Corte Costituzionale tedesca concede (per usare un verbo molto in voga ultimamente), attenzione perché riporto fedelmente:

un periodo transitorio di non più di tre mesi” per consentire “il necessario” coordinamento con le politiche dell’area euro. Se questa condizione non fosse soddisfatta, alla scadenza dei tre mesi la “Bundesbank non può quindi più partecipare all’attuazione e all’esecuzione delle decisioni della BCE in questione.

Cos’è un ultimatum?

Era veramente inammissibile, non era possibile che “l’altra Europa” e con questo termine intendo gli altri Paesi le cui Banche Centrali concorrono alla formazione della Bce non avessero risposto ad una simile provocazione.

Ma non basta, sentite cosa arriva a dire la Corte Costituzionale tedesca:

la BCE ignora manifestamente il principio di proporzionalità” sapete ve ne ho parlato ieri di questo “principio di proporzionalità”, ebbene secondo la Corte Costituzionale tedesca la Bce lo “ignora”, quanta prepotenza c’è in queste parole.

Ed ancora, se qualcuno non lo avesse ancora capito lo esplicitano ancora più chiaramente, secondo i giudici tedeschi, infatti, il programma di acquisto dei titoli da parte della Bce va contro all’art. 5 del Trattato sull’Unione europea che dice:l’esercizio delle competenze dell’Unione si fonda sui principi di sussidiarietà e proporzionalità” per arrivare a concludere che 

Queste azioni (ossia il programma di acquisto di titoli pubblici) producono la violazione dei trattati e, di conseguenza, eccedono il mandato di politica monetaria della BCE.

Cioè … comandano loro! 

Christine Lagarde dove sei? Sei una marionetta anche tu? Ma Christine Lagarde almeno per il momento è stata muta, incredibile!

E’ stato così incaricato di rispondere il capo dei portavoce della Commissione europea, il francese Eric Mamer, queste le sue parole:

Oggi riaffermiamo il primato del diritto dell’Unione europea e il fatto che le sentenze della Corte di giustizia UE sono vincolanti per tutte le corti nazionali”. L’esecutivo comunitario, ha sempre rispettato l’indipendenza della BCE e l’attuazione della sua politica monetaria …

Fin qui, diciamo tutto bene anche se io avrei preferito una risposta ancora più decisa e perentoria, ma poi come chiude? Chiude dicendo:

studieremo la sentenza nel dettaglio.

Ma no!!! Cosa dobbiamo fare? Apprendere la lezione? Se hai detto che “L’esecutivo comunitario, ha sempre rispettato l’indipendenza della BCE e l’attuazione della sua politica monetaria” basta! Non devi aggiungere altro! Non devi studiare nulla! Non hanno da insegnarci nulla i tedeschi.

Qualche euroscettico per la verità, ha accolto con favore questa sentenza della corte Costituzionale tedesca, ritenendo che un tono così duro e perentorio da parte dei tedeschi e soprattutto l’ultimatum dei tre mesi potevano anche essere letti come un preavviso: o fate come diciamo noi oppure noi ce ne andiamo!

BCE, comanda la Germania

Quindi bastava rispondere ai tedeschi, ok andatevene che così smantelliamo tutto questo carrozzone.

Certo letto così sarei il primo a fare salti di gioia, temo però che questa non sia la lettura corretta, ossia temo che certo i tedeschi vogliono imporre la loro concezione di Banca Centrale, e di fatto la loro concezione di moneta unica, Tuttavia, se si sono espressi in questo modo è perché sanno che gli altri Stati accetteranno il loro diktat.

Ed ad essere onesti, sostanzialmente loro hanno ragione, loro hanno voluto una Banca Centrale che non facesse la Banca Centrale e ora pretendono che si comporti così, con le limitazioni imposte dai Trattati.

Siamo noi che dovremmo dire … eh no! Così non va, certo abbiamo firmato anche noi i Trattati, ma chi li ha firmati ha fatto un errore gigantesco, ce ne siamo resi conto ed adesso, noi non ci stiamo più.

Ma cosa credete che siano Conte o Gualtieri ad alzare la testa in Europa.

Eh no sono pessimista.

Sono pessimista anche per come ho visto reagire la Borsa immediatamente dopo la sentenza, la Borsa tedesca che stava salendo, ha ridotto notevolmente i guadagni, probabilmente gli operatori non si aspettavano un tono così duro e perentorio da parte della Corte Costituzionale tedesca, quindi temevano una dura reazione da parte dell’altra Europa, come l’ho chiamata prima.

Ed invece il silenzio della Lagarde e praticamente il silenzio di tutti i capi di Stato e di Governo, che hanno lasciato soltanto al portavoce della Commissione diramare quella nota, a mio avviso quel silenzio vale più di mille parole.

L’altra Europa, l’Europa non tedesca ha abbassato la testa, ed infatti dopo qualche minuto la Borsa di Francoforte è tornata a salire terminando la seduta con la miglior performance fra tutte le Borse del Vecchio Continente, guadagnando due punti e mezzo percentuali.

Per concludere:

Certo che se ora l’Italia richiede il MES veramente dovremmo prendere i nostri governanti a calci nel sedere, perché, vabbé comportarsi da straccioni ma fino a questo punto sarebbe veramente autolesionismo puro.

Oggi ho ascoltato il Prof Michele Geraci, quando gli è stata posta la domanda sul Mes, ha dato una risposta esemplare. Ha distrutto letteralmente distrutto ed umiliato il nostro Ministro dell’economia laureato in Storia, secondo il Prof. Geraci Gualtieri … o non legge i trattati, oppure li legge ma non li capisce.

Sottoscrivo pienamente questo giudizio.

Chi vuol distruggere l’Italia trova al nostro interno delle persone che, probabilmente in maniera inconsapevole, gli sta dando una mano. 

Io continuo a ribadire, che è venuta l’ora di dire … BASTA!!!