Uno degli eventi chiave di questa settimana è senza dubbio quello in agenda domani, quando è prevista la riunione di politica monetaria della BCE. Sul fronte dei tassi di interesse non è prevista alcuna sorpresa, visto che il mercato si attende una conferma degli stessi sul minimo storico allo 0%. Come sempre sarà seguita con attenzione la conferenza stampa del presidente Mario Draghi, il quale potrebbe fornire qualche indizio sulle mosse future in materia di politica monetaria.

Attesa una conferma da Draghi della fine del QE a dicembre

Anche su questo fronte in realtà non sono previste novità di rilievo, visto che secondo gli analisti di Commerzbank l'Eurotower dovrebbe confermare i piani per l'uscita dal QE. Per quanto il tapering sia subordinato ai nuovi dati macro, il mercato si aspetta dal prossimo mese l'inizio della riduzione degli acquisti di titoli di Stato a 15 miliardi di euro mensili e la conclusione del piano di quantitative easing a fine anno.
A detta di Commerzbank non è escluso che Draghi nella sessione di domande e risposte con i giornalisti possa fornire alcuni dettagli sulla strategia di reinvestimento dell'istituto da lui guidato.

Anche Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, si aspetta che il numero uno della BCE domani confermi la riduzione degli acquisti di asset a partire da ottobre. A suo dire non ci sono motivi per cui il messaggio già consegnato al mercato venga modificato, considerando anche che i dati macro hanno mostrato nel complesso una certa tenuta durante l'estate e che l'inflazione ha frenato solo marginalmente il passo, confermandosi al 2%.