La Bce prova a rassicurare ma non serve a niente: le borse europee continuano cedere terreno e intorno alle 13.30 la situazione vedeva un rosso diffuso ovunque: Piazza Affari perdeva il 3,5% mentre Londra arrivava a sfiorare il 3,1%, il Dax era a -2,9% e il Cac40 a 3,35% con l’Eurostoxx50 a -3,15%.

Le rassicurazioni inutili della Bce

Una debacle che Ewald Nowotny, in occasione dell’Euromoney Forum a Vienna ha tentato di arginare, almeno per quanto riguarda l’Italia confermando che il cosiddetto “caso Italia” non esiste e che si è trattato di un fantasma creato dalla tensione presente sui mercati. Tensione che è nata nei giorni scorsi quando è arrivata la conferma che la Bce avrebbe condotto un’indagine sulle governance, strategia, processi e metodologie scelte da alcune banche italiane (6 per la precisione)  per riuscire, almeno stando alle spiegazioni giunte poi in seguito, a capire il reale stato delle sofferenze e degli incagli all’interno del panorama italiano in modo da poter avere sufficienti informazioni in vista di una strategia per allentare l pressione esercitata da crediti deteriorati sul settore. 

Le banche a rischio

Banca popolare di Milano. Banca Monte dei Paschi, Unicredit, Banca Carige  e Bper rientrano nell’elenco degli istituti convocati da Bruxelles mentre Ubi Banca, Intesa Sanpaolo, Credito Emiliano e Mediobanca hanno ufficialmente confermato di no aver avuto alcuna comunicazione.