Personalmente mi è parso da subito quasi impossibile che possa esser stata pronunciata, mi riferisco a quella frase attribuita al tedesco Klaus Regling, l’Amministratore Delegato del MES il quale avrebbe detto: Italia e Spagna devono mettersi in ginocchio.

In Italia la notizia è stata rilanciata dal sito Dagospia il quale avrebbe riportato la frase incriminata da un’intervista al super burocrate tedesco apparsa sul settimanale tedesco Die Zeit.

Ho aspettato l’immediata smentita, altrimenti sarebbe stato uno scandalo senza precedenti, e la smentita è arrivata, anche se con qualche ritardo.

Una portavoce del Mes ha infatti definito “totalmente inventata” la frase attribuita a Regling. 

Ebbene, naturalmente non conosciamo Regling, sappiamo però che non sono pochi i tedeschi che la sottoscriverebbero totalmente. Ma non sono risentito per questo, anzi io, lo sapete, avrei voluto davvero che il Sig. Regling avesse pronunciato quelle parole, perché in quel caso avrei voluto davvero vedere la reazione del nostro Ministro dell’economia Roberto Gualtieri, del nostro Premier, Giuseppe Conte e del nostro Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Il loro silenzio sarebbe stato assordante.

E’ invece ufficiale la risposta che il Ministro dell’Economia tedesco Altmaier alla proposta di Conte e Gualtieri, ossia quella di utilizzare fondi del Mes per contrastare la crisi derivante dal corona virus, “non se ne parla neppure”, avrebbe risposto il politico tedesco.

Anzi ha poi bacchettato gli italiani rei, con la scusa del corona virus, di riproporre cose che erano già state seccamente rifiutate, Altmaier  ha umiliato i nostri due, la coppia Conte/Gualtieri con queste precise parole "cautela quando vengono presentati presunti nuovi concetti geniali, che molto spesso sono solo una riedizione di concetti vecchi già respinti".

La coppia Conte Gualtieri

Insomma Conte/Gualtieri trattati come coloro che cercano di imbrogliare con il gioco delle tre carte, così non vengono umiliati solo loro, ma visto che ci rappresentano, viene umiliato tutto il popolo italiano.

Detto questo però Altmaier ci fa un favore non accettando gli eurobond o i corona bond come hanno cercato di camuffarli i nostri due, ribadisco che noi dobbiamo tenerci alla larga da qualsiasi iniziativa congiunta con i nostri partners europei.

Visto che il nostro obiettivo è quello di uscire, prima o poi dall’eurozona e dall’Unione europea, è bene tenere separate più cose possibili, evitare il più possibile commistioni che al momento del nostro “divorzio” dall’Europa sarebbero fonte di contrasti e conflitti.

Se invece rimanesse chiaro: ciò che è mio è mio e ciò che è tuo è tuo, la separazione potrebbe più facilmente essere consensuale.

Molti di voi mi chiedono perché Conte e Gualtieri vogliono a tutti i costi il MES, domanda legittima, ma anche risposta per nulla semplice.

Effettivamente se la Bce dà la propria disponibilità a fornire ai vari Stati disponibilità praticamente illimitate, non si vede proprio perché si debba ricorrere al Mes. La cosa è talmente assurda che fa nascere anche brutti sospetti.

Tanto per chiarirci Conte e Gualtieri si stanno comportando come quello che, pur avendo una banca disponibile ad accordare i fidi ed i prestiti richiesti, preferisce rivolgersi ad uno strozzino.

Capite che la cosa fa nascere sospetti.

Molti mi chiedono se sono prezzolati. Ecco io ritengo di no. A mio avviso non si sono “venduti” per una mazzetta, ma sono persone che rinunciando alla loro dignità si sono sottomessi diventando dei meri esecutori di ordini impartiti da chi sta sopra di loro.

Fanno quello che chi guida davvero l’Europa, gli chiedono di fare, senza chiedersi se quello è un bene o meno per il popolo italiano che loro rappresentano.

Certo sto dicendo una cosa grave, me ne rendo conto, ma mi sembra che questo sia il comportamento che Gualtieri tiene ormai da diversi anni, è infatti da 11 anni in Europa e pur essendo laureato in Storia si interessa di problemi economici, non si capisce con quali motivazioni.

E Conte da meno anni, ma le immagini con la Merkel sono state più che esplicite per capire la tipologia della persona, sempre pronta davvero ad inginocchiarsi per mantenere il suo posto.

Concludo questo video con una considerazione della quale non se ne parla a sufficienza, e soprattutto non se ne parla in maniera corretta.

Allora da questa crisi ne usciremo con le ossa rotte, naturalmente nessun paese rimarrà indenne, ma certamente temo che per noi sarà ancora più dura.

Detto questo, supponiamo anche che l’Europa ci permetta di aumentare a dismisura il debito per ridurre il più possibile le conseguenze nefaste, sto parlando dal punto di vista economico, del blocco delle attività produttive.

Innanzitutto, beh una cosa banale: e cioè che comunque stiamo parlando di un prestito, un aumento del debito, non un regalo.

Ma c’è un aspetto ancora più rilevante, ed ossia che comunque nessuno avrebbe potuto farci un regalo. Mi spiego anche se questo argomento in altri video l’ho già trattato.

Mario Draghi

Se ci danno dei soldi, questi non hanno valore se poi a questa moneta non viene associata la produzione. Molti mi chiedono infatti ma tutta quella moneta creata da Draghi tutte quelle migliaia di miliardi creati da Draghi che fine hanno fatto visto che io non li ho visti?

Certo, se non sono entrati nell’economia reale … sono rimasti dei pezzi di carta. Chiariamo quella moneta non è stata stampata, ma così tanto per capirci. Insomma noi li avremmo visti se avessimo visto costruire un Ospedale o un cavalcavia.

Invece abbiamo visto crescere le Borse.

Ed anche ora sappiate che i mesi persi, nei quali non si è lavorato, non è che perché abbiamo ricevuto lo stipendio non lasceranno scorie, se a quei soldi non è stata associata la produzione (ossia produzione di beni o servizi) cioè chiariamolo una volta per tutte: se a quei soldi non è stato associato il lavoro quei soldi non valgono nulla.

Insomma o noi “recuperiamo” quel lavoro perso, che ne so lavorando rinunciando alle ferie (non lo sto auspicando, naturalmente, ma è per fare capire il concetto) oppure comunque questo stop ci avrà impoverito.

Il concetto è semplicissimo e capibile con un banale esempio.

Supponiamo che il nostro lavoro consista nel completare la produzione di 100 delle scatole al giorno ossia ogni giorno ci arrivano 100 prodotti semilavorati e noi terminiamo di produrli. Ebbene se per un problema qualsiasi io manco dal lavoro per trenta giorni si accumuleranno tremila scatole semilavorate.

Quando io riprendo il lavoro se continuo a lavorare con la stessa frequenza precedente ossia 100 scatole al giorno io avrò sempre in arretrato 3.000 scatole.

Mi possono aver anche dato lo stipendio nel mese che non ho lavorato, ma quei soldi avevano un valore perché io davo loro un valore producendo le scatole, insomma è il mio lavoro che da valore al denaro.

Quindi lo dico perché quando riprenderemo, speriamo nel più breve tempo possibile a lavorare dovremo lavorare ad un ritmo superiore a quello precedente per recuperare il tempo perduto rimanendo reclusi in casa.

Insomma nessuno ci regalerà nulla!!!