Torniamo sull’argomento Bce, stavolta non per fare un bilancio dell’era Draghi, ma per cercare di fare previsioni per il futuro. Tuttavia non si può nemmeno sorvolare sull’ultima conferenza stampa, la consueta conferenza stampa che il Presidente della Bce tiene dopo aver annunciato le decisioni prese dal Board nella riunione mensile.

Come ampiamente prevedibile, non sono state prese decisioni di nessun genere, tutto rimane invariato, questa riunione presumiamo si sia tramutata in una festa di commiato per Presidente che si è concesso anche più del solito alle domande dei giornalisti.

E fra le domande poste a Draghi non poteva mancare quella sul suo futuro, domanda scontata, risposta scontata: “chiedetelo a mia moglie”.

Ebbene Draghi può essere accusato di tutto, ma non di non aver fatto tutto il possibile per “accontentare” il mercato, ha fornito liquidità in sovrabbondanza utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione.

Ha azzerato i tassi, li ha portati in negativo e poi ha messo in campo un’enorme operazione di acquisto di titoli, il cosiddetto Quantitative easing, gonfiando il bilancio della Bce come mai era stato fatto in passato.

E dopo aver fatto tutto ciò, prima di concludere la sua permanenza nel grattacielo di Francoforte ha disposto una nuova operazione di Quantitative easing che inizierà il prossimo mese.

Tuttavia lascia l’eurotower senza aver raggiunto il suo obiettivo: un tasso di inflazione intorno al 2%.