Andrea Ponti, Portfolio Manager del Team Fixed Income di Kairos, spiega che dalla riunione del 7 marzo della Banca Centrale Europea esce la nuova road map decisa con approvazione unanime. Visto l’indebolimento del quadro macroeconomico e la conseguente riduzione delle stime di crescita e d’inflazione per il triennio 2019-2021, la Banca Centrale Europea ha deciso di posticipare qualsiasi rialzo dei tassi di interesse almeno fino al 2020 e di lanciare un nuovo round di finanziamenti a lungo termine alle banche con durata biennale partendo da settembre 2019 fino a marzo 2021. Il tasso di finanziamento dei Targeted Longer-Term Refinancing Operations sarà legato al tasso MRO (main Refinancing Operation) che attualmente è pari a zero.

Questo nuovo round di TLTRO è una fase successiva ai precedenti interventi di politiche non convenzionali delle Banca Centrale Europea - spiega Andrea Ponti -. Nel gennaio 2015 il QE diretto all’acquisto dei titoli governativi europei aveva l’obiettivo esplicito di schiacciare l’intera matrice dei risk premium e l’ambizione implicita di indebolire l’Euro per rilanciare attraverso il “canale estero” la zoppicante economia europea. La seconda fase della politica non convenzionale lanciata nel marzo 2016 era diretta più al lato credito dell’intera economia attraverso il lancio del TLTRO e l’acquisto di corporate bonds. Questo ultimo round di finanziamenti è invece pensato ad affontare il funding delle banche europee: le banche che avevano preso a prestito le prime tranche del primo ciclo di TLTRO da giugno 2019 avrebbero dovuto cominciare a rifinanziare la loro restituzione. Soltanto le banche italiane da giugno 2019 avrebbero dovuto rifinanzarie circa 240 miliardi di euro in un intervallo di un anno e mezzo.