David Basola, Responsabile Italia di Mirabaud AM, spiega che la Banca Centrale Europea (Bce), durante l’ultimo incontro del Consiglio Direttivo, ha lasciato invariata la propria politica monetaria. Nonostante ciò, il tono di fondo del messaggio dell’Eurotower è stato chiaramente da “colomba”. In particolare, il presidente Mario Draghi non ha dato indizi di ulteriori misure non convenzionali, sottolineando comunque che i tassi di interesse resteranno bassi per un periodo di tempo prolungato. I dettagli tecnici del nuovo programma di Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO) della Bce implicano che le banche potranno prendere denaro in prestito a condizioni relativamente favorevoli.
"Per quanto riguarda l’outlook della crescita, l’economia dell’Eurozona non sta guadagnando slancio, con le vendite al dettaglio che hanno deluso i mercati la scorsa settimana, suggerendo ancora una fase di debolezza nel secondo trimestre - spiega David Basola -. Questa indicazione giunge dopo che la componente output dell’indice PMI composito è scesa di 1,2 punti da aprile, attestandosi a 52,8 punti per l’Eurozona.
In particolare, la debolezza dei dati è evidente in Italia, dove l’economia sembra aver attraversato una fase di stagnazione nel primo semestre dell’anno, e in Germania. La produzione industriale tedesca è stata più debole nel secondo trimestre, suggerendo che la crescita economica del Paese potrebbe aver rallentato. Tuttavia, a nostro avviso l’effetto complessivo per la crescita tedesca è relativamente limitato. Infatti, gli effetti negativi sulla crescita tedesca derivanti dai dati sulla produzione industriale probabilmente saranno controbilanciati da quelli positivi legati alla bilancia dei conti con l'estero, alla luce della persistente debolezza delle importazioni".