A Piazza Affari i titoli bancari restano sorvegliati speciali dopo la debacle di ieri che peraltro sta proseguendo anche oggi in molti casi. I protagonisti del comparto hanno avviato gli scambi in progresso, salvo poi accusare una pesante retromarcia con una raffica di sospensioni per eccesso di ribasso.
Al momento Banca Monte Paschi lascia sul parterre quasi il 9% del suo valore, seguito da Banco Popolare e Banca Popolare dell'Emilia Romagna che perdono rispettivamente il 6,73% e il 4,78%, mentre Unicredit e Ubi banca viaggiano in rosso rispettivamente del 3% e dell'1,5%.
Riesce a mantenersi in positivo Banca Popolare di Milano che si apprezza dell'1%, preceduto da Mediobanca e Intesa Sanpaolo che avanzano rispettivamente del 2,14% e del 2,25%.  

Sei banche oggetto di ispezione da parte della BCE

Il settore bancario resta in tensione anche alla luce delle ultime notizie relative al monitoraggio della BCE sulle sofferenze di alcuni gruppi. Sei istituti di credito hanno reso noto ufficialmente che nelle prossime settimane la BCE effettuerà un'ispezione ad hoc su strategia, processi e governance nell'ambito dei crediti non performanti. Si tratta di: Unicredit, Banca Monte Paschi, Banco Popolare, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Banca Popolare di Milano e Banca Carige.

Gli altri istituti di credito quali Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, Credem e Banca Popolare di Sondrio, hanno fatto sapere di non aver ricevuto alcuna richiesta di dati da parte della BCE.

Il commento di Equita SIM

Secondo gli analisti di Equita SIM non è chiara la logica di composizione del panel, specie nel caso di Banca popolare di Milano, che presenta un tasso di copertura del 55%, al di sotto della media di sistema pari al 59%, e un Texas Ratio, usato per misurare la solvibilità di una banca rispetto ai suoi crediti deteriorati e ai fondi disponibili, pari al 93%, anche in questo caso al di sotto del 117% della media.