Bernanke non aiuta i mercati. La ripresa sarà graduale, ma è allarme disoccupazione

Il numero uno della Fed vede ancora mercati finanziari sotto stress, lanciando l’allarme sulla minaccia del deficit federale e sulle condizioni critiche del mercato del lavoro. Negativa la reazione delle Borse.

Un mercoledì di vendite per le Borse europee e per quella americana che oggi hanno dovuto fare i conti con il ritorno in campo dei ribassisti. A salvarsi da questi ultimi sono state le piazze asiatiche, mentre nel Vecchio Continente le contrattazioni si sono chiuse con flessioni nell’ordine di circa due punti percentuali. La situazione non è tanto migliore a Wall Street dove a meno di due ore dal suono della campanella gli indici continuano a muoversi tutti in calo, con un ribasso dell’1,5% per il Dow Jones e il Nasdaq Composite e di circa il 2% per l’S&P500. A deprimere i mercati sono state soprattutto le cattive notizie arrivate dal mercato del lavoro, con la perdita di 532mila impieghi a maggio nel settore privato, secondo quanto evidenziato dalla stima ADP diffusa nel primo pomeriggio. E non è stato di grande aiuto neanche l’intervento del presidente della Fed davanti alla Commissione Bilancio della Camera, che ha lanciato un nuovo allarme proprio sullo stato di salute del mondo dell’occupazione negli Stati Uniti. Confermando le indicazioni già fornite dalla Banca Centrale americana nei verbali della sua ultima riunione, Ben Bernanke ha ribadito che la recessione sta rallentando progressivamente, secondo quanto segnalato dai dati che continuano a giungere dal fronte macro. A partire dallo scorso autunno l’economia a stelle e strisce ha subito una drastica contrazione che ha portato il Prodotto Interno Lordo a scendere di circa il 6% negli ultimi tre mesi del 2008 e nei primi tre di quest’anno. Ci sono ancora diversi fattori che condizioneranno negativamente le spese al consumo, tra cui la debolezza del mercato del lavoro, le deboli condizioni in cui versano il settore immobiliare e i mercati finanziari, oltre alla stretta creditizia che non si è ancora allentata. Per il numero uno della Fed i mercati finanziari restano ancora sotto stress e la loro stabilità è minacciata dalle previsioni poco lusinghiere sul deficit di lungo termine. Da non dimenticare tuttavia che tutti gli sforzi compiuti dal Governo per iniettare liquidità nel sistema bancario, hanno permesso di scongiurare una calamità nel comparto finanziario. intanto già la prossima settimana sarà presentata una lista delle banche che saranno considerate idonee a restituire i fondi ottenuti tramite l’accesso al programma Tarp. Per quanto riguarda invece il settore immobiliare, Bernanke ritiene che diversi segnali indicano ormai che il fondo è prossimo ad essere raggiunto, dopo un lungo periodo di depressione.