Bernanke espande ulteriormente la posizione monetaria

I responsabili delle politiche della FED hanno annunciato che aumenteranno il loro principale strumento di stimolo aggiungendo $45 miliardi di acquisti mensili del Tesoro al programma esistente di acquisto di $40 miliardi di debito ipotecario al mese. Di Frank Shostak

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Mercoledì 12 Dicembre 2012, i responsabili delle politiche della FED hanno annunciato che aumenteranno il loro principale strumento di stimolo aggiungendo $45 miliardi di acquisti mensili del Tesoro al programma esistente di acquisto di $40 miliardi di debito ipotecario al mese.

Questa decisione rischia di incrementare il bilancio della FED dagli attuali $2.86 bilioni a $4 bilioni entro la fine del prossimo anno. I responsabili politici hanno anche annunciato che una politica di tassi di interesse quasi a zero rimarrà intatta fino a quando il tasso di disoccupazione resterà superiore al 6.5% e il tasso di inflazione non sarà superiore al 2.5%.

La maggior parte dei commentatori è del parere che il Presidente della FED Ben Bernanke e i suoi colleghi siano assolutamente impegnati nell’evitare gli errori dei Giapponesi negli anni ’90 e quelli della banca centrale Americana durante la Grande Depressione. Su questo Bernanke ha detto che,

Un ritorno alla prosperità richiederà un miglioramento duraturo nel mercato del lavoro, che a sua volta necessita di una crescita economica più forte.Inoltre ha aggiunto che,

La FED prevede di mantenere un atteggiamento accomodante per tutto il tempo che sarà necessario al fine di promuovere una ripresa economica più forte in un contesto di stabilità dei prezzi.Ma perché un’altra espansione del bilancio della FED, cioè più pompaggio monetario, rilancierà l’economia? Qual è la logica alla base di questo modo di pensare?

Bernanke è del parere che il pompaggio monetario, mentre l’inflazione nei prezzi rimarrà contenuta, rafforzerà il potere d’acquisto nelle mani degli individui.

Di conseguenza, ciò darà una spinta alla spesa dei consumatori e attraverso il famoso moltiplicatore Keynesiano il resto dell’economia farà altrettanto.