Se come ha detto Jamie Dimon il mondo del Bitcoin è pieno di truffe, la prima e più clamorosa tra quelle perpetrate finora potrebbe essere opera nientemento che del suo misterioso creatore.

Bitcoin: fondatore accusato di frode

Craig Wright, l'uomo australiano che ha affermato due anni fa - salvo poi ritrattare - di esser l'inventore della blockchain celatosi per anni sotto l'identità fittizia di Satoshi Nakamoto, è stato infatti citato in tribunale con l'accusa di aver intascato indebitamente 5 miliardi di dollari, tra quote della "sua" fortunata criptovaluta e proprietà intellettuali, che appartenevano a un suo collega morto nel 2013.

Wright-Satoshi avrebbe in sostanza utilizzato dei falsi contratti e delle false firme nel corso degli anni per farsi passare per Dave Kleiman, un informatico suo socio deceduto cinque anni fa e ben conosciuto anch'esso nella comunità cripto degli albori.

Ad accusare l'uomo, depositando una citazione presso il tribunale di Palm Beach, in Florida, proprio i familiari di Kleiman, che hanno spiegato in un comunicato pubblico le ragioni alla base del contenzioso.

L'accusa a "Satoshi"

"Craig ha inventato una serie di contratti con l'obiettivo di trasferire gli averi di Dave verso le sue imprese. Ha modificato le date di questi contratti e vi ha apposto la sua firma", scrivono nel documento, reclamando adesso qualcosa come 10 miliardi tra somme dovute (poco più di 5 mld), danni e interessi maturati nel tempo.

Wright e Kleiman avevano creato nel 2011 una società dal nome W&K Info Defense Research LLC, lavorando insieme per qualche anno allo sviluppo della tecnologia Blockchain e avviando una impresa di "mining", il processo con cui si "estraggono", ovvero si creano i bitcoin.