La scarsità di bitcoin spiegata a tua nonna!

La produzione eccessiva di moneta non è necessariamente un bene, anzi comporta alcuni fenomeni distortivi nell'ecconomia. Bitcoin, al contrario è un bene digitale scarso, destinato ad avere una produzione limitata nel tempo che lo renderà sempre più prezioso, esattamente come l'oro. In questa guida, cercheremo di spiegare quali sono gli effetti di una eccessiva produzione di moneta e quali i vantaggi della scarsità.

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Se dovessimo paragonare bitcoin all’euro potremmo farlo ragionando in termini di politica monetaria e verificare, con un esempio pratico, a quali effetti distortivi va incontro l’economia delle valute fiat, al contrario delle criptovalute

A quanto sembra, molte persone ritengono che stampare più moneta sia la soluzione a tutti i problemi economici del paese. Buona parte dei politici si esprime in tal senso e anche alcuni gruppi di pressione ritengono che poter aumentare la spesa pubblica significhi generare un incremento di benessere per tutti.

Ma è davvero così? E soprattutto, bitcoin, criptovaluta digitale, nata in una quantità limitata e destinata ad esaurirsi nel tempo ha davvero ridotte potenzialità?

Scopriamolo insieme e verifichiamo come si comporta il nostro Euro a fronte di una sua maggiore quantità in circolazione.  

Alla scarsità di BTC si preferisce l'eccesso di moneta

Partiamo da un esempio pratico.

Anna è un’ortolana e ogni Venerdì al mercato porta con sé 6 kg di carote perché sa che le sue 3 clienti fisse ne compreranno 2 kg a testa. Le carote hanno un costo di 1€ al kg. Giunge il venerdì e come ogni settimana le 3 clienti acquistano 2 kg di carote a testa. Anna, a fine giornata, torna a casa con un ricavo di 6€ per la vendita totale delle sue carote. 

Supponiamo che durante la settimana accada qualcosa a una delle 3 clienti: Tizia ha ricevuto in eredità un bel capitale in Euro. Adesso il suo potere di spesa è aumentato, rispetto a Caia e Sempronia, e invece dei soliti 2 kg di carote il venerdì successivo ne acquisterà 4kg. 

Anna, l’ortolana, quel venerdì successivo vende le sue carote a Tizia che ne acquisterà 4 kg e a Caia che chiederà i soliti 2 kg. E Sempronia? A lei è toccata la parte del sentirsi dire: “Son finite le carote!”. 

Accorgendosi del fatto che le carote vanno a ruba, Anna penserà di aumentare il prezzo alle carote e la settimana successiva guadagnerà più del previsto, al contrario delle sue clienti che si ritroveranno ad avere meno carote di prima nel paniere, perché a causa del rincaro destineranno la stessa cifra alle carote, ma ne porteranno a casa una quantità inferiore. 

Le conseguenze della stampa eccessiva di banconote vs bitcoin

Le correlazioni mostrate in questo esempio ci dicono che ad una più alta quantità di moneta non corrispondono maggiori benefici economici, al contrario si verificano alcuni strani effetti. Esaminiamoli: 

  • la prima conseguenza causata dall’aumento della quantità di moneta in circolazione è che i prezzi aumentano, ma la produzione rimane inalterata. 
  • La seconda conseguenza dell’aumento della massa monetaria è che la nuova circolazione favorisce soltanto le persone fortunate che riescono ad usufruirne per tempo, lasciando inalterata la capacità d’acquisto degli altri. 
  • Il terzo effetto immediato è che bisognerà aspettare del tempo per vedere aumentare anche gli altri prezzi in circolazione. 

Da quanto si evince in questa breve spiegazione, dunque, alla quantità di moneta non corrisponde una maggiore quantità di benefici. 

Ogni quattro anni bitcoin si dimezza

Bitcoin, a differenza dell’euro e delle altre valute fiat è nato in modalità limitata. Al sorgere del codice che lo ha generato si è deciso di crearne una quantità prestabilita, attraverso una modalità di estrazione che prevede il suo dimezzamento ogni 4 anni. 

Questo fenomeno si chiama tecnicamente, halving. Quali sono le conseguenze di questa scarsità? Quando è nato nel lontano 2009 bitcon valeva soltanto pochi centesimi: oggi sfiora i 12.000 dollari.

L’idea di creare un asset dalla quantità limitata non fa altro che far crescere la sua domanda nel tempo e di conseguenza anche il suo valore. La risposta alla domanda di prima, dunque, è semplice: bitcoin è il primo bene digitale scarso al mondo e probabilmente sarà l’unico.  

Prezioso come l’oro, scarso come i metalli, ma trasferibile con internet: si era mai vista una cosa del genere prima d’ora? 

Un altra caratteristica che rende bitcoin così prezioso è che per estrarlo serve un procedimento complesso e una macchina con una forza computazionale molto elevata.

Non è un caso che l’inventore di bitcoin Satoshi Nakamoto abbia denominato “mining” il processo di estrazione, paragonando quanto accade per l’emissione di bitcoin al lavoro dei minatori in miniera per l’estrazione dell’oro. 

Cosa accadrà quando verranno estratti tutti i bitcoin disponibili? 

Questa domanda se la fanno in molti ed è una delle cause principali per la quale molti investitori hanno deciso di farne scorta.

In verità, il mondo di bitcoin non si esaurirà con la sua estrazione e neanche verranno meno le possibilità di investimento, ma alcune regole del gioco cambieranno perché si fonderanno sulla libera circolazione.

In altre parole, se adesso l’estrazione di bitcoin vede un confronto diretto tra uomo-macchina, una volta raggiunti i 21 milioni si potrà ottenere bitcoin rivolgendosi a chi lo possiede già e augurarsi che voglia scambiarlo o venderlo.  

In questo modo il fulcro della creazione di bitcoin verrà soppiantato dal libero mercato dei suoi possessori i quali decideranno se e a quali condizioni concederlo, posto che vogliano farlo. 

Questo ci deve far riflettere e magari far correre ai ripari quanto prima, ovviamente nei limiti delle nostre conoscenze e possibilità. A proposito, se cerchi un metodo facile e veloce per acquistare bitcoin, prova tutti i vantaggi di Coinbase