E' vero, il valore del Bitcoin è letteralmente crollato rispetto ai tempi di grande sopravvalutazione, soprattuto dopo il drammatico fallimento di un importante exchanger MtGox (attenzione: fallimento dell'exchanger, non del Bitcoin come realtà monetaria). Infatti oggi il suo valore è di circa 407,00 dollari rispetto ai 1.151,00 che ne valeva a dicembre di un anno fa (-282,80%) e queste brusche oscillazioni suggeriscono che la fase in cui si trova il Bitcoin per diventare denaro a tutti gli effetti è ancora quella embrionale.

Si consideri però questo dato di fatti: il valore del Bitcoin è sì crollato, ma in termini di scambio con la sua valuta di riferimento: il dollaro.

E' importate capire questa precisazione. Perché la scommessa di Bitcoin non è mai (e ripeto, mai) stata solo quella di prezzarsi rispetto ad un'altra valuta. La scommessa principale sul Bitcoin è sempre stata quella secondo cui una nuova e tecnologicamente avanzata maniera di emissione e distribuzione di denaro, indipendentemente da governi e banche centrali, si affermasse come mezzo di scambio nelle transazioni commerciali e finanziarie (ve ne parlai in questo articolo).

Ebbene, ad oggi il Bitcoin è sempre più apprezzato in termini di mezzo di scambio. E' sempre più visto come strumento per il pagamento di beni e servizi e non più solo come strumento speculativo. La prova di ciò è questo grafico, che mostra il numero delle transazioni effettuate in Bitcoin. Esse sono sempre più in rialzo, tanto che in questo momento in cui vi scrivo sono ben 79.554 transazioni al giorno (un incremento del 65,59% rispetto a 12 mesi fa; una media di 84.511 transazioni alla settimana in un anno). Il tutto nonostante il valore in dollari del Bitcoin stia decisamente diminuendo.