Gli esperti del colosso degli investimenti BlackRock hanno reso note le proprie aspettative per il 2021. Nel breve termine le prospettive di un ulteriore apprezzamento del mercato azionario Usa restano elevate, e questo nonostante il netto rialzo già messo a segno nel 2020 pur in presenza della crisi del Covid-19, tuttavia a medio lungo termine, ovvero in termini strategici, il giudizio sulla borsa americana è "neutrale", non ci si attende quindi che nei prossimi 12 mesi faccia faville. 

Per quello che riguarda l'azionario dei paesi emergenti, ed in particolare con riferimento all'area asiatica, il giudizio è invece positivo. Valutazione in senso opposto, quindi "underweight", per il mercato giapponese e per quello europeo. 

Modalità risk on anche per il futuro

Il chief investment strategist di BlackRock, Mike Pyle, punta in generale ad aumentare il rischio nei portafogli, secondo lui infatti il 2021 sarè un "very constructive year for risk assets". La distribuzione dei vaccini permetterà una accelerazione della ripresa delle principali economie. Se nel medio lungo termine la posizione sull'azionario è neutrale, per quello che riguarda il breve invece l'atteggiamento sarà quello di sovrapesare questa asset class. 

Obbligazioni, da privilegiare i TIPS

Nei confronti del mercato obbligazionario gli esperti del fondo fanno le stesse considerazioni: nei prossimi mesi può convenire essere maggiormente esposti sui bond high yield piuttosto che su quelli investment grade ed ancora una volta l'area sulla quale puntare è quella asiatica. In Europa e negli Usa le banche centrali continueranno infatti ad essere molto attive impedendo ai rendimenti di salire. In ottica prospettica potrebbero diventare interessanti i TIPS, le Treasury Inflation-Protected Securities: con la ripresa del ciclo economico inevitabimente ci sarà un incremento anche delle aspettative di crescita dell'inflazione. 

Secondo Mike Pyle l'inflazione Usa potrebbe risalire nell'intervallo 2,5/3% nei prossimi 4/5 anni. Nel breve/medio termine tuttavia la Fed ha già chiarito che non intende essere troppo rigorosa nel controllo dell'inflazione, potrebbe quindi verificarsi una situazione, a differenza di quello che accade di solito, dove una crescita del CPI non comporta tensione sui trend degli asset più rischiosi. 

I tecnologici rimangono i favoriti

In un contesto di tassi bassi, sul mercato azionario, i comparti favoriti sono il tecnologico (sul quale i rischio di un incremento della tassazione diminuiscono ora che il Congresso americano sembra essere diviso tra Democratici e Repubblicani) ma anche quello dell'auto e delle costruzioni.

Nell'ambito dei tech i semiconduttori e il software rimangono forti, i temi di investimento da seguire saranno quelli del cloud computing, della pubblicità online e dei pagamenti digitali.

Corea del Sud, arriva il vaccino

Concentrando l’attenzione sull’Asia ci sono due notizie che sembrano confermare le ipotesi di BlackRock sulla scelta di quest’area come terreno di caccia per gli investimenti.

La prima riguarda la Corea del Sud, dove il governo ha reso noto l’acquisto di 44 milioni di dosi di vaccino delle quali 20 milioni di dosi verrebbero da Pfizer, Moderna ed Astrazeneca, 4 milioni da Johnson&Johnson e la parte restante dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Con questa disponibilità di dosi già durante il 2021 l’85% circa della popolazione dovrebbe risultare coperta.

India, aumenta la portata delle misure anti crisi

La seconda notizia riguarda invece l’India: il ministro delle Finanze Nirmala Sitharamar parlando a Bloomberg Tv ha dichiarato che in questo momento il governo non si pone il problema del deficit ma solo quello di sostenere l’economia, quello di cui c’è bisogno infatti è di “spendere soldi”. Queste le parole di Sitharaman “For the present, I’m not going to allow the fiscal deficit number to worry me because there is a need, and a clear need for me to spend the money”.

Il Premier Narendra Modi ha spinto le misure di stimolo di altri 120 miliardi di dollari il mese scorso, l'equivalente del 15% circa del valore dell'intera economia. Gli interventi messi in atto raggiungono così i 1200 miliardi di dollari, per la maggior parte garanzie sui prestiti, quindi con un impatto per lo stato ridotto rispetto all'ammontare totale dell'intervento, pari all'1,3% circa del Pil. Secondo le valutazioni di S&P Global Ratings e di Fitch Ratings queste misure non hanno modificato lo standing del paese. Il deficit è comunque arrivato all'8% del Pil, un Pil che nell'anno fiscale in corso, che termina il 31 gennaio, dovrebbe espandersi del 3,5%.

(Alessandro Magagnoli)