Bollo auto 2020: quali sono le novità sui pagamenti? Quali esenzioni è possibile beneficiare nell’anno 2020? Il bollo auto è la tassa legata al possesso di una vettura regolarmente iscritta al Pubblico Registro Automobilistico, a prescindere dall’utilizzo o meno del proprio mezzo.

Con l’emergenza coronavirus in atto e con l’inizio della fase 2 è bene capire quali sono le novità di quest’anno e come funziona il pagamento del bollo auto 2020.

Bollo auto 2020: quali sono le novità?

Per l’anno 2020 è necessario conoscere quali sono le novità riguardanti il Bollo Auto. La principale novità riguarda le modalità di pagamento del tributo: è bene precisare che le agenzie di pratiche automobilistiche continueranno ad accettare il versamento del Bollo Auto.

Dal primo gennaio è obbligatorio pagare attraverso pagoPA, il sistema informatizzato della Pubblica Amministrazione.  Nulla cambierà sostanzialmente per il cittadino poiché il servizio da parte delle agenzie non verrà meno, nonostante l’utilizzo della nuova procedura standardizzata per effettuare i pagamenti. Le novità più interessanti per gli automobilisti italiani riguardano gli sconti e le esenzioni. Per qualsiasi agevolazione occorre consultare il relativo sito istituzionale della regione oppure recarsi presso gli uffici ACI.

Scadenza Bollo Auto 2020: le date da ricordare

La scadenza del bollo auto è fissata entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione del mezzo (auto o moto). A causa dell’emergenza Coronavirus, il pagamento del bollo auto 2020 può essere soggetto di proroghe.

Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Campania, Veneto, Lazio e Umbria hanno deciso di posporre il pagamento del bollo auto 2020 al 30 giugno, senza applicazione di sanzioni e di interessi. Le altre Regioni stanno valutando se allinearsi.

Bollo auto 2020: come fare il calcolo?

Il calcolo dell’importo del bollo auto 2020 varia a seconda della classe ambientale e della potenza del motore del veicolo, misurata in kilowatt e riportata all’interno del libretto di circolazione nel campo “P.2”.

In base alla classe ambientale la somma da pagare è pari a

-3 euro per Kilowatt fino a 100, 4,5 euro per auto superiori a 100 kW (euro 0),

-2,90 euro fino a 100 kW, 4,35 euro oltre tale limite (euro 1),

-da 2,80 euro a 4,20 euro (euro 2),

-da 2,70 euro a 4,05 euro (euro 3),

-da 2,58 euro a 3,87 euro (euro 4),

-da 2,58 euro a 3,87 euro (euro 5),

-da 2,58 euro a 3,87 euro (euro 6).

Per procedere al calcolo del Bollo Auto 2020 è possibile utilizzare il tool di calcolo approntato dall’Agenzia delle Entrate che si basa sulla targa del veicolo e che è presente nella sezione dedicata del sito o dal tool presente nella sezione dedicata del sito dell’ACI, Automobile Club d’Italia.

Bollo auto 2020: agevolazioni ed esenzioni

Sono previste agevolazioni ed esenzioni dal pagamento del bollo auto 2020. Sulle auto e le moto storiche o di interesse collezionistico con più di 20 anni e meno di 30 anni è previsto lo sconto del 50% dell’importo del bollo auto.

Si ricorda che per calcolare l’età del proprio veicolo è necessario fare riferimento alla prima data di immatricolazione. Anche il bollo auto elettriche è soggetto ad esenzione fino al quinto anno di vita.

Secondo quanto stabilito dalla Legge 104 l’esenzione totale è prevista nei casi seguenti:

-su veicoli posseduti da persone con disabilità che hanno l’esenzione dall’Agenzia delle Entrate e dall’ACI,

-su auto per il trasporto di persone con disabilità.

Possono beneficiare dell’esenzione dal pagamento del bollo:

-i non vedenti;

-i sordi;

-i soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie;

-i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione;

-i disabili con handicap psichico o mentale titolari d’indennità di accompagnamento.

Sull’esenzione bollo auto 2020 è intervenuta anche la Corte Costituzionale, con una sentenza del 20 maggio 2019. Le Regioni hanno totale discrezionalità in materia, purché rispettino il massimale imposto dalle norme statali. Per questo, le Regioni hanno il potere di introdurre esenzioni sulla tassa automobilistica.

Bollo Auto 2020: sistema PagoPa

A partire dal primo gennaio 2020 i pagamenti del Bollo Auto 2020 dovranno essere effettuati esclusivamente tramite il sistema PagoPa. Questo per consentire un ampliamento delle modalità di versamento dell’imposta.

Uffici postali, agenzie di pratiche automobilistiche, uffici dell’Aci, tabaccherie, istituti bancari o altri soggetti abilitati sono tutti i punti presso i quali è consentito effettuare il pagamento del bollo auto. Il Bollo Auto 2020 può essere pagato anche tramite Home Banking o presso i punti vendita Sisal e Lottomatica distribuiti su tutto il territorio nazionale. Per verificare il pagamento del bollo auto è possibile visitare il sito internet dell’Agenzia delle Entrate o accedere al portale ACI.

Bollo auto 2020: sconti

Coloro che possiedono auto o moto storiche che siano state immatricolate da 20 anni possono fruire di uno sconto pari al 50% a partire dalla prima data di immatricolazione.

Chi è residente in Lombardia ha diritto ad uno sconto del 15% nel caso in cui venga autorizzato l’addebito direttamente sul proprio conto corrente. Anche la Regione Campania riconosce ai contribuenti uno sconto pari al 10%.

Bollo Auto 2020: Piano antievasione

I versamenti del bollo auto confluiscono nel sistema informatico del Pra (Pubblico registro automobilistico) gestito dall’Aci. Per evitare che la tassa più odiata dagli automobilisti italiani sia evasa, il Governo ha messo a punto un piano anti evasione consistente nella predisposizione di una banca dati all’interno della quale sono reperibili i dati incrociati di Regioni e Pra. In questo modo è possibile comprendere se i possessori di moto e auto hanno effettuato il versamento della tassa.

Bollo auto 2020: Condono

I proprietari di auto che hanno ricevuto la notifica di una cartella esattoriale per il bollo auto non pagato, avranno la possibilità di optare per il condono o per la rottamazione. Con l’adesione alla rottamazione, si potrà pagare l’importo dovuto senza corrispondere interessi e sanzioni, in un massimo di 10 rate di pari importo da pagare con un tasso di interesse al 2% entro 5 anni.