Bollo auto e canone rai: le tasse più odiate dagli italiani. Ma per qualcuno arriva l'esenzione. Ci sono due novità che forse non tutti conoscono.

Per il bollo auto si fa riferimento ad una sentenza della Corte di Cassazione che abolisce il pagamento di tutte le cartelle esattoriali riferite ad un determinato periodo. Mentre per il canone rai la legge di bilancio 2020 ha introdotto delle esenzioni di cui possono beneficiare alcune categorie di cittadini.

 il bollo auto è un tributo che varia da regione a regione, seguendo alcune linee guida stabilite dal Governo nazionale. In molti negli anni hanno sollevato dubbi sulla legittimità di tale imposta, ma di fatto non si era mai assistito alla sua eliminazione fino ad oggi.

La sentenza della Corte di Cassazione non prevede lo stralcio del solo bollo auto, ma anche di multe e fermi amministrativi. Si fa riferimento ad un determinato periodo, per cui se non si è pagato il bollo si possono cancellare i debiti con l'erario.

Il bollo auto è un tributo regionale, il cui versamento spetta a tutti i possessori di un'auto indicati dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Ecco perché ogni regione ha dei parametri diversi e in alcune è possibile non pagarlo.

Il canone di abbonamento alla televisione è dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo e si paga una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione.

Anche i residenti all’estero devono pagare il canone se detengono un’abitazione in Italia dove è presente un apparecchio televisivo. L’importo del canone è pari a 90 euro l'anno.

Bollo auto e canone rai: perché si pagano

Vediamo allora di capire cosa sono questi due tributi tanto odiati e perché

Il bollo auto è tassa sul possesso, pertanto anche se si possiede una macchina che non si utilizza andrà sempre pagato. Inoltre si tratta di un tributo regionale ed è per questo che varia da regione a regione.

L'importo finale è calcolato su due parametri, il primo è fisso ed uguale per tutti, indipendentemente dalla residenza, mentre il secondo si basa su indici regionali ed è per questo che le somme anche per la stessa vettura con le stesse caratteristiche in Sicilia generano un bollo auto diverso da quello della Lombardia devono essere pagati.

Il bollo auto va pagato ogni anno alla data dell'immatricolazione. Si può pagare nelle tabaccherie autorizzate, nelle ricevitorie, sede ACI della propria città, agli sportelli postali e alcuni sportelli bancomat abilitati.

Online si può pagare il bollo auto tramite l'homebanking della propria banca, sui siti preposti delle regioni e su portali di pagamento online generali come Satispay. 

Il canone rai invece è un abbonamento e va pagato per il possesso di una tv.

Possono pagare il canone speciale coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto.

Dal 2016 con l'articolo 1, commi da 152 a 159, della legge n. 208 del 2015  è stata introdotta la presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo. Nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica.

I titolari di utenza elettrica per uso domestico residenziale effettuano il pagamento del canone mediante addebito nella fattura dell’utenza di energia elettrica. Questi utenti, quindi, non potranno più pagare tramite bollettino postale.

Bollo auto chi non lo paga

Con la sentenza n.29653 del 14 novembre 2019, la Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimi eventuali fermi amministrativi che siano legati a cartelle esattoriali di bollo auto e multe stradali non pagate.

Ciò vale per tutte le cartelle esattoriali con importo minore ai 1.000 euro e che siano state iscritte al ruolo nell'arco di tempo che va dal 2000 al 2010.

Quindi in questi 10 anni qualsiasi sanzione sia stata recapitata, a prescindere dalla cartella esattoriale ricevuta, con riferimento al bollo auto, multe stradali e fermi amministrativi, non si paga.

La sentenza prevede, infatti nello specifico che:

“i debiti di importo residuo fino a mille euro comprensivi di capitale; interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2010 sono automaticamente annullati".

Tutto questo si rifà a quanto stabilito dal decreto legge n. 119 del 2018 che stabilisce che per le multe e i tributi, anche locali come il bollo auto non va saldato niente. Questo purché le cartelle esattoriali siano inferiori a 1.000 euro e siano state iscritte a ruolo tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010.

La sanatoria non contempla solo bollo auto e multe, ma anche Imu, Tari e Tasi e altre sanzioni amministrative. Purché siano sempre inferiori ai 1.000€ ed iscritti al ruolo in quel periodo, che va dal 2000 al 2010.

Bollo auto e canone rai chi non lo paga

Abbiamo visto che il bollo auto è un tributo regionale, pertanto mutevole in base alla residenza del proprietario del veicolo. Ci sono però alcune categorie che a livello nazionale sono esentate dal pagamento del bollo auto.

Sono esentati dal pagamento del bollo auto per le vetture a loro intestate, tutti i cittadini disabili. Ma anche per auto con motorizzazioni specifiche.

Tutti i cittadini disabili titolari di legge 104, sono esentati dal pagamento del bollo auto. Nello specifico possono evitare il pagamento i cittadini:

  • non vedenti;
  • sordi;
  • disabili con handicap psichico o mentale titolari d’indennità di accompagnamento;
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o con amputazioni;
  • soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Anche le auto con oltre 30 anni sono escluse dal pagamento del bollo auto. Infatti la legge 342/2000  ha stabilito che su questi veicoli non grava il bollo auto, inteso come tassa di possesso.

Si paga una tassa di circolazione, ma solo nel caso in cui la vettura viene utilizzata in strada o aree pubbliche.

Mentre per il canone sono previste esenzioni per:

  • Anziani Over 75 con reddito non superiore a 8.000 euro;
  • Militari delle Forze Armate Italiane: ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate. Inoltre se un membro delle Forze Armate si trova in un appartamento privato situato all’interno di una struttura militare non è esonerato dal pagamento del canone;
  • Militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato;
  • Agenti diplomatici e consolari: solo per quei Paesi per cui è previsto lo stesso trattamento per i diplomatici italiani;
  • Rivenditori e negozi in cui vengono riparate TV.

Non paga il canone, inoltre, chi dichiara di non possedere alcuna televisione in casa.

Come fare per non pagare il bollo auto

Chi possiede un auto elettrica è esentato dal pagamento del bollo auto fino al 5° anno di vita della vettura. Ma anche le auto storiche con più di 30 anni di vita e le auto ibride acquistate dopo il 2019. in questo ultimo caso i possessori avranno l'esenzione per il pagamento del bollo auto valida per 3 o  5 anni di vita della vettura.

Come annunciato diverse volte si sono registrati ricorsi che hanno dato vita a sentenze della Corte Costituzionale, come quella vista in precedenza e quella del 20 maggio 2019 che ha sancito la totale discrezionalità regionale in materia, purché rispettino il massimale imposto dalle direttive statali.

Le regioni hanno quindi il potere di introdurre esenzioni sul bollo auto non previste dal legislatore statale, mentre non possono aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dalla legge.

Per verificare il pagamento del bollo auto ci si può collegare al portale dell'ACI oppure a quello della propria regione e basterà inserire la targa del veicolo per visualizzare i pagamenti effettuati, quelli mancanti e quelli futuri.

Esenzione canone rai, come fare domanda

I cittadini che rientrino nei requisiti previsti per l'abolizione del canone rai, possono presentare domanda in diversi modi presso l'Agenzia delle Entrate. I moduli da compilare per la domanda di esenzione del canone, si possono scaricare dal sito web dell'Agenzia delle Entrate. 

Una volta scaricati e compilati i moduli di riferimento, si possono inoltrare all'Agenzia in diversi modi.

Si possono consegnare direttamente ad uno degli uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate. Oppure tramite raccomandata inviando i moduli all'ufficio di riferimento all'indirizzo: Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.

Si può infine inviare una PEC, Posta Elettronica Certificata, all'indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it