Da quanto tempo gli Italiani si aspettano di ricevere una notizia che parli dell'abolizione del bollo auto e del canone Rai? Senza dubbio sono due degli orpelli più brutti da pagare, quelli che fanno piangere ogni volta in cui siamo costretti a mettere mano sul portafoglio e a tossire questi soldi. Il canone Rai, poi, sono riusciti a nascondercelo per bene all'interno della bolletta della corrente elettrica: in questo modo non riusciamo mai a capire quanto si paga effettivamente per la luce e quanto stiamo tossendo di tasse!

L'abolizione del bollo auto e del canone Rai, in più occasioni, è stata richiesta a gran voce dai cittadini Italiani nel corso degli anni. All'orizzonte sembrava sempre che qualcosa si muovesse, soprattutto nel 2018, ma poi abbiamo sempre dovuto continuare a pagare. Ma oggi a che punto siamo?

Canone Rai e bollo auto: le due tasse più odiate dagli Italiani!

Il bollo auto ed il canone Rai sono le due tasse più odiate dagli Italiani. Il primo sembra essere particolarmente indigesto, perché in molti paesi del Vecchio Contiente il bollo auto non sembra proprio esistere; mentre per il canone Rai l'avversione sembra essere dettata dal fatto che il servizio erogato non sia valido in modo tale da giustificare l'investimeno che ogni famiglia deve fare. Senza contare che l'avvento delle televisioni commerciali ha aperto qualche dubbio sulla necessità di pagare un canone obbligatorio.

Cavalcando questo sentimento che accomuna gli Italiani di tutte le parti del nostro paese, i vari Governi che si sono succeduti hanno sempre tenuto conto della richiesta di abolirli, ma poi non si sono mai mossi in questo senso. La proposta, troppo spesso, è affogata nel dibattito pubblico. Qualche cosa sembrava doversi muovere un paio di anni fa, quando Luigi Di Maio, in quel momento Vice Premier e Ministro del Mise, depositò in Parlamento una proposta che andava proprio in questa direzione, sperando che si arrivasse ad una discussione nelle Camere. Che sfortunatamente non è mai arrivata.

Canone Rai e bollo auto: ecco la notizia...

Ma alla fine li dobbiamo pagare? L'emergenza economica che sta soffocando il nostro paese, per il momento, non permette alcun allentamento: quindi sì, ci tocca mettere mano al portafoglio. Almeno per quanto riguarda il canone Rai, che negli ultimi anni è diventato una componente della bolletta elettrica. L'erario grazie a questa tassa riesce ad incassare qualcosa come un miliardo di euro.

Discorso diverso, invece, per il bollo auto. Qui stiamo parlando di un gettito pari a 6 miliardi di euro ogni anno, anche se ad incassare questa ingente somma sono le Regioni. Nel caso in cui il Governo dovesse decidere di sospendere il pagamento del bollo auto, sarebbe necessario trovare una copertura adeguata per l'ammanco che si verrebbe a creare. Quindi anche in questo caso la risposta generalizzata è no, non verrà tolto niente. E' vero però, che le singole Regioni hanno previsto degli sconti sul bollo o addirittura la possibilità di avere la tassa gratuitamente per un certo numero di anni. Ma si parla sempre di incentivi temporanei, non di un'abolizione totale e completa.

Bollo auto, a cosa fare attenzione!

Se per tutto il resto rimane un'incognita aperta, sembra, invece, chiudersi il discorso relativo al bollo auto per i veicoli a lungo termine. In questo caso l'onere e l'onore del pagamento spetterebbe all'uilizzatore. Nei giorni scorsi è stato firmato il decreto ministeriale con il quale si definivano le nuove procedure da seguire. Per il momento, comunque, non è ancora chiaro se tutto possa andare a regime entro il 31 ottobre, anche perché si vorrebbe non andare ad impattare troppo sui clienti, che hanno scelto il noleggio per non doversi occupare della gestione burocratica del veicolo.

Il nodo principale da risolvere, per il momento, sarebbe quello della concorrenza fiscale sul bollo auto che avviene tra le Regioni e le Province autonome di Bolzano e Trento, ma implica la necessità di un sistema di riscossione dedicato (affidato dal Dl all’Aci), con una banca dati in grado di gestire tutto in base alla residenza degli utilizzatori.