Bollo auto abolito e canone RAI cancellato. Titoli forti necessari per sollevare lo sguardo verso un onere che pesa nelle tasche tanto dei cittadini, quanto delle imprese. Nelle ultime settimane sono pervenute dai lettori numerose denunce su un sistema che si ripercuote sulla fascia debole del Paese. In troppi sono stremati psicologicamente ed economicamente da una crisi senza precedenti. Nessuna polemica. Solo dati reali. Le famiglie, i lavoratori e le imprese non chiedono solo consigli per l’accesso a bonus, agevolazioni, indennità, ristori e quant’altro, ma in tanti cercano risposte sulla possibilità di poter richiedere l’esonero o la riduzione del pagamento del bollo auto e del canone RAI. Tasse che ricadono nel bilancio economico sia familiare che imprenditoriale, ormai ridotto all’osso.

Sappiamo, non per dato di fatto, ma per pura certezza che il bollo auto ha conquistato il trofeo per essere la tassa più contestata dell’ultimo decennio. La tassa di possesso da anni è al centro d'innumerevoli diatribe, non sono pochi gli italiani che si battono per una definitiva abolizione. Partiamo dal semplice presupposto che nelle famiglie sono presenti due o più autovetture e per ognuna va regolarizzato il tributo, così come per le aziende di trasporto e così via. Medesimo discorso per il Canone RAI che pesa sulla bolletta dell’energia elettrica, seppur esistono delle scappatoie per sottrarlo dalla fattura elettrica.

Nel corso del 2020 complice l’emergenza epidemiologica da Covid-19, le Regioni hanno attuato piani di differimenti nei pagamenti del bollo auto, laddove è stato possibile hanno elaborato anche un piano di esenzione per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese. Ci sono stati diversi interventi mirati e di carattere eccezionale. Ciò non esclude che esiste una categoria di proprietari di vetture che sono esclusi dall’obbligo del bollo auto a prescindere delle misure di carattere straordinario, così come è possibile sottrarsi dal pagamento del Canone RAI.

Abolizione del bollo auto

Il legislatore, in questo come in altre situazioni, è intervenuto promuovendo la sospensione del bollo auto. Un intervento circostanziale a un determinato periodo. Parliamo della sentenza n. 29653 emessa dalla Corte di cassazione il 14 novembre 2019. In questa circostanza, gli Ermellini sono intervenuti a tutela dei cittadini su cui pendeva il pagamento di cartelle esattoriali riferite al bollo auto e multe per il periodo corrispondente agli anni tra il 2000 e sino al 2010.

Ricordiamo che la tassa di possesso è un tributo di competenza esclusiva delle Regioni. Ciò vuol dire che sulle proroghe, esoneri, abolizione del bollo auto l'autorita di decisione spetta alle Regioni italiane. In questo contesto, la gestione della tassa di possesso per le regioni di Friuli Venezia Giulia e della Sardegna appartiene all’Agenzia delle Entrate. Ecco spiegato il primo motivo perché nel nostro Bel Paese i titolari di vetture non hanno gli stessi obblighi.

Sappiamo che il pagamento della tassa di possesso ricade sui possessori di vetture, ciò significa che ogni singolo anno (salvo interventi) i titolari di veicoli devono apprestarsi a regolarizzare il pagamento per non incorrere in sanzioni che ne aggravano l’importo.

Nel corso degli ultimi anni complici anche le innovazioni sulle vetture diverse Regioni hanno applicato delle agevolazioni. Laddove, il veicolo rientra nella tipologia di “meno inquinanti” sono previsti degli esoneri parziali e totali sul pagamento del Bollo auto.

Attenzione! La normativa prevede che il pagamento del bollo auto sia eseguito dai titolari di veicoli, ma anche dai cittadini vincolati da contratti di leasing, nonché contratti di usufrutto. Il pagamento va regolarizzato ogni anno, anche se il veicolo risulti fermo, non funzionate o in presenza di altre circostanze.

Leggi anche: Pensioni: cambia tutto nel 2021? Ecco le novità

Bollo auto: chi è esonerato dal pagamento per il 2021?

Le Regioni disciplinato la tassa di possesso, di conseguenza anche l’importo varia. Le novità del 2021 sono di carattere nazionale, infatti, troviamo diverse esenzioni sul pagamento del bollo auto.

Ricordiamo che la Legge 104 consente di ottenere l’esonero dal pagamento della tassa di possesso. Per i titolari di veicoli storici di oltre 30anni dalla data d'immatricolazione riportata sul libretto è possibile ottenere delle particolari agevolazioni o esoneri totali (salvo diverse disposizioni regionali).

L’esonero del pagamento è previsto anche per diverse vetture, come ad esempio i veicoli alimentati a GPL (salvo disposizioni regionali). Rientrano nell’esenzione diverse tipologie di vetture elettriche sino al 5 anno dalla data d'immatricolazione, nonché le auto ibride con data d'immatricolazione dopo il 2019. In linea generale, per queste tipologie di vetture sono previste degli esoneri in forma totale, laddove non è applicato lo sgravio totale troviamo la riduzione del 25% sull’importo da versare. Uno sconto predisposto per i veicoli meno inquinanti secondo le direttive CEE. In alcune Regioni scatta la dispensa del pagamento del bollo auto per 5 anni dalla data d'immatricolazione del veicolo, dopo viene applicata una riduzione di pagamento che si attesta al 75%.

Leggi anche: Pensioni scuola: cambia tutto Quota 100, Azzolina bocciata

 

Bollo auto: quali sono le novità che investono i titolari di veicoli per il 2021?

Viste le previsioni sulle nuove chiusure che dovrebbero investire tutto il Paese o l’introduzione di serrate sempre più stringenti promosse dal Governo negli ultimi DPCM, le Regioni italiane si muovono anche su un piano di esonero e riduzione della tassa di possesso a favore delle famiglie e imprese. Alcune indiscrezioni che circolano negli ultimi giorni parlano dell’introduzione di nuove misure sul bollo auto. Diverse proposte di carattere regionale sull’applicazione di nuove riduzioni ed esenzioni a partire dal 1° gennaio 2021. Per risollevare le famiglie e imprese, anche da questo fardello, seppure in forma eccezionale.

Diverse sono le misure in discussione sui tavoli regionali. Al vaglio della Regione Molise l’introduzione di una riduzione del 10% applicabile al bollo auto per chi regolarizza il pagamento attraverso i canali domiciliari bancari o postali. Per le famiglie in difficoltà con un reddito prodotto dall’indicatore ISEE che si attesta intorno ai 15.000 euro, prevista una riduzione del 15%.

La Lombardia ha predisposto l’esonero del versamento del bollo auto corrispondente a tutto il periodo compreso tra il 2020 e sino al 2022. Ogni Regione sta applicando dei provvedimenti, ecco perché vi consigliamo di controllare le misure messe in atto dalla Regione di appartenenza.

Cancellato canone RAI

I cittadini finanziano la radiotelevisione italiana attraverso il pagamento del canone RAI all’atto del pagamento della bolletta relativa all’energia elettrica.

Il pagamento del canone RAI in bolletta non è altro che un meccanismo istituto dal Governo per eliminare l’evasione dei cittadini dal pagamento della tassa. Un provvedimento adottato per stanare i “furbetti”, ma anche tutti i cittadini che puntualmente opponevano ricorso contro il pagamento del canone RAI.

I titolari di un apparecchio televisivo sono vincolati al pagamento del canone RAI (salvo eccezioni). Il servizio per l’utilizzo della TV viene applicato su una sola volta. Cosa significa? Una famiglia con due o più TV paga una sola quota di Canone RAI in bolletta.

Le famiglie pagano il canone RAI in bolletta dal 2016, quando il legislatore diede via alla presunzione del possesso di un apparecchio televisivo. In altre parole, per lo Stato tutti i cittadini nella propria abitazione detengono una TV. Di conseguenza, il canone RAI viene applicato sull’utenza relativa all’energia elettrica.

Il canone RAI applicato in bolletta equivale all’importo di 90 euro annuali.

Leggi anche: Pensioni: gennaio e febbraio 2021 anticipate dal 28 dicembre

Canone RAI: quando viene applicato l’esonero

Nell’ipotesi in cui in una casa non vi sia la TV è previsto l’applicazione dell’esonero del canone RAI. In questo caso, gli intestatari dell’utenza elettrica devono esibire una autodichiarazione in cui attestano il non possesso di un apparecchio televisivo. Una dichiarazione finalizzata all’esonero del canone RAI.

Si precisa, che nel caso di falsa dichiarazione si incorre in un reato penale.

Altra ipotesi di esonero del canone RAI è rivolta ai possessori di TV al raggiungimento dei 75 anni di età anagrafica, con un reddito annuo complessivo di non oltre 8.000 euro.

La dispensa dal pagamento del canone RAI attraverso dichiarazione sostitutiva, nella quale si precisano l’appartenenza alle convenzioni internazionali, è prevista per diversi funzionari come: diplomatici, consolari, organizzazioni internazionali, militari e così via.