Bollo auto, quasi sinonimo di autovettura. Nel momento un cui si decide di acquistare un veicolo, bollo auto, assicurazione e consumi sono le tre voci di spesa che guidano la nostra scelta. Tre costi che possono essere modulati in maniera variabile. Assicurazione e consumi possiamo ridurli, anche se in misura minima, in base alla nostra disponibilità alla ricerca di compagnie assicurative più convenienti e al nostro impegno in uno stile e abitudini di guida più economici. Il bollo auto, invece, è indipendente dalla nostra volontà e dall’uso che facciamo del veicolo, ma è legato a fattori come la residenza, il benessere fisico e le caratteristiche del veicolo stesso. Esistono però alcune condizioni che possono ridurre l’importo o addirittura condurre all’esenzione del bollo auto temporanea o permanente.

Cos’è il bollo auto

Il bollo auto è la tassa di possesso del veicolo che va pagata indipendentemente dall’effettiva circolazione del veicolo su strada. Può venire pagata esclusivamente in un’unica soluzione, in quanto il pagamento rateale del bollo auto non è previsto dalla legge. Per alcuni veicoli è possibile il pagamento annuale quadrimestralmente: è il caso di autovetture a gasolio non ecologiche, la massa rimorchiabile, autotreni e altri specifici mezzi commerciali.

Normalmente si paga una volta l’anno entro il mese successivo alla data di scadenza indicata sulla ricevuta di pagamento. Nel 2020 causa emergenza sanitaria Coronavirus, la tassa automobilistica è stata sospesa consentendo la proroga delle scadenze senza incorrere in sanzioni e interessi di mora. In questa occasione i termini delle nuove scadenze sono stati fissati a discrezione delle singole Regioni, libere da una regolamentazione nazionale.

Come viene calcolato il bollo auto

Il calcolo del bollo auto si basa su tre criteri

  • La classe di inquinamento del veicolo, che determina un importo progressivamente maggiore all’aumentare delle emissioni dannose per l’ambiente
  • Il coefficiente definito dalla Regione italiana in cui risiede il proprietario dell’autoveicolo, diverso per ogni Regione
  • La potenza del motore, per cui al crescere di questa, espressa in kW, la tassa da pagare sarà progressivamente più alta. Al raggiungimento della soglia dei 185 kW, al bollo auto ordinario si aggiunge il Superbollo, ovvero una tassa addizionale che va a colpire i veicoli più potenti. Il Superbollo è quantificato in 20 Euro per ogni kW oltre la soglia dei 185 kW, con decurtazioni successive negli anni a partire dal momento della prima immatricolazione. Il superbollo scende al 60% dopo 5 anni, al 30% dopo 10 e al 15% dopo 15 anni.

Definiti i termini concettuali e di calcolo della tassa, è possibile creare una mappa di chi può richiedere l’esenzione dal bollo auto e dei veicoli che non sono tassati.

Legge 140 e l’esenzione dal bollo auto

La normativa in materia di esenzione dal bollo specifica per i soggetti disabili è la stessa che ne regolamenta la fruizione dell’IVA agevolata al 4% in occasione dell’acquisto del veicolo. Si fa, pertanto, riferimento all’esenzione bollo applicabile a autovetture a benzina o ibrido fino a 2.000 cc. e diesel o ibrido fino a 2.800 cc. di cilindrata.

Rientrano nella categoria prevista dalla Legge 104 tutti i soggetti nel cui verbale di disabilità è indicata la seguente affermazione: 

L’interessato possiede i requisiti tra quelli dell’art. 4 DL 9 febbraio 2012 n. 5

Più dettagliatamente, sono esentati dal pagamento del bollo auto tutti i soggetti disabili

  • non vedenti o sordi
  • pluriamputati o con gravi limitazioni della capacità di deambulare
  • psichici o mentali affetti da handicap grave.

La richiesta dell’esenzione va presentata, contestualmente all’esibizione della documentazione comprovante la disabilità, presso l’ufficio tributi dell’ente Regione. Nelle regioni in cui tali uffici non sono stati istituiti l’interessato può rivolgersi all’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa ci si può rivolgere anche agli Uffici Provinciali dell’ACI o presso le Delegazioni dell’Automobile Club.

L’esenzione bollo spetta per un solo veicolo, scelto dal disabile stesso. Nel caso possieda più veicoli, al momento della presentazione della documentazione, indicherà la targa del veicolo prescelto. Nel caso in cui non sia presente intestazione diretta alla persona disabile, il veicolo può essere intestato al familiare che la ha fiscalmente in carico.

Il bollo auto secondo la Corte Costituzionale

Ha creato grande sorpresa l’interpretazione della Corte Costituzionale del maggio 2019 in materia di tasse automobilistiche. Con questa sentenza, infatti, i giudici costituzionali stabiliscono per le Regioni l’unico vincolo di non aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dal legislatore statale. Le conseguenze di questa decisione, teoricamente, possono essere le più varie. Ogni Regione può quindi optare per la richiesta ai propri contribuenti del pagamento del bollo auto negli importi suggeriti dallo Stato, fino ad arrivare alla sua totale esenzione per qualunque tipologia di veicolo.

L’esenzione del bollo auto regione per Regione

In materia di bollo auto, le Regioni si sono orientate modulandone gli importi, fino in alcuni casi ad arrivare alla sua completa esenzione, soprattutto in base alle caratteristiche fisiche del motore e all’anno di immatricolazione del veicolo, al fine di incentivare l’utilizzo di mezzi a basse emissioni inquinanti.

L’esenzione del bollo e le sue riduzioni sono previste anche per gli automobilisti che acquisteranno un veicolo elettrico o ibrido usufruendo dell'ecobonus dal primo agosto al 31 dicembre 2020 (anche senza rottamazione e fino a 10.000 Euro)

Questo è l’elenco completo delle Regioni italiane che sono intervenute sugli importi del bollo auto.

Valle d’Aosta I residenti possono beneficiare dell’esenzione bollo per i veicoli con doppia alimentazione termico/elettrica o a idrogeno, per i primi 5 anni dall’immatricolazione.

Piemonte Veicoli elettrici o alimentati esclusivamente a metano o GPL all’origine, godono dell’esenzione a vita. I veicoli a doppia alimentazione oppure trasformati successivamente alla costruzione, usufruiscono dell’esenzione per 5 anni dall’immatricolazione.

Lombardia Esenzione permanente per i veicoli con alimentazione esclusiva a idrogeno o gas, GPL/metano o elettrici. Riduzione del 50% triennale per autovetture a doppia alimentazione benzina/elettrico, GPL/elettrico, metano/elettrico.

Veneto Esenzione bollo auto di 5 anni per i veicoli elettrici, e di 3 anni per quelli ibridi e a doppia alimentazione.

Bolzano La provincia autonoma prevede l’esenzione del bollo auto di 5 anni per veicoli elettrici.

Emilia Romagna Esenzione di 5 anni per veicoli elettrici, e riduzione dal 25% del bollo per le autovetture alimentate esclusivamente a GPL o metano.

Umbria È prevista una riduzione del 75% su veicoli elettrici e ad alimentazione esclusiva a GPL o metano.

Marche Non pagano la tassa automobilistica per 5 anni gli autoveicoli elettrici

Campania Esenzione per i primi 5 anni per veicoli elettrici e una riduzione di un quarto della tassa per veicoli alimentati esclusivamente a GPL o metano.

Puglia Per autoveicoli alimentati esclusivamente a GPL o metano, a doppia alimentazione e elettrici e ibridi è prevista l’esenzione del bollo auto per 5 anni.

Sicilia 5 anni di esenzione del bollo auto per veicoli elettrici, e riduzione del 75% dell'importo per i veicoli con alimentazione esclusiva a GPL o metano.

Sardegna I veicoli elettrici non pagano la tassa di proprietà sull’auto per 5 anni dalla data di immatricolazione.

Esenzione bollo per le auto storiche

Altra categoria di veicoli che possono beneficiare di agevolazioni sul pagamento del bollo auto sono i cosiddetti veicoli storici. Questi si distinguono in ultratrentennali e ultraventennali, con riferimento dall’anno della prima immatricolazione.

Gli autoveicoli costruiti da oltre 30 anni e non adibiti a usi professionali, beneficiano dell’esenzione bollo auto totale e permanente, senza la necessità di iscrizione nell’apposito registro storico. Qualora sia però messo in circolazione su strade pubbliche è dovuta una tassa di circolazione forfettaria di 28,40 Euro.

Per gli autoveicoli costruiti da oltre 20 anni, invece, è prevista una riduzione della tassa di possesso. La Legge di Bilancio 2019 ha previsto una sostanziosa riduzione del bollo auto, che potrebbe rendere questa tipologia di bene una valida alternativa di investimento a protezione della propria liquidità in caso di patrimoniali.

Nello specifico, la normativa prevede che autovetture di interesse o collezionistico con un’età fra i 20 e i 29 anni dalla prima immatricolazione hanno diritto a una riduzione del 50% sul bollo auto, a condizione che posseggano il certificato di rilevanza storica, con annotazione sul libretto di circolazione.

I veicoli ultraventennali, le cui caratteristiche non sono sufficienti per accedere al registro storico, beneficiano di una riduzione del 10% sul bollo auto se in possesso di attestazione di storicità ASI.