Bollo auto: paga l'utilizzatore del noleggio

Il bollo auto è una tassa regionale il cui presupposto è la proprietà di un veicolo, come risultante dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Ma cosa succedeva nel caso di noleggio di un auto a lungo termine? Con la manovra finanziaria 2020, l'utilizzatore dell'auto dovrà pagare il bollo.

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Il bollo auto è una tassa regionale il cui presupposto è la proprietà di un veicolo, come risultante dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Ogni proprietario deve pagare il bollo per ogni auto posseduta, versando l'importo alla regione in cui è risulta essere iscritto il veicolo al PRA.

L'importo dovuto dipende dalla potenza o portata del veicolo, espressa in kW o quintali, e dal suo impatto ambientale. Ogni Regione Italiana ha dei parametri di riferimento, perciò l'ammontare del tributo da versare annualmente può variare da una Regione all'altra.

Ma cosa succedeva nel caso di noleggio di un auto a lungo termine? Spesso il bollo era assolto dalla compagnia di noleggio, e ribaltata nel costo periodico del noleggio. Così come accade nelle flotte aziendali, in cui il bollo è pagato dal proprietario della flotta, a volte l'azienda stessa.

Ma con la manovra del 2020, le cose sono cambiate. L'onere del pagamento del bollo per i noleggi a lungo termine, sono spostati dal noleggiatore (società che noleggia il veicolo) all'utilizzatore. 

Bollo auto

Chi possiede un auto, essendone proprietario, deve pagare una tassa chiamata bollo. La proprietà dell'auto è certificata dal PRA dove ogni veicolo deve essere registrato. La tassa è pagata annualmente, indipendentemente dal suo utilizzo, perchè collegata alla proprietà Un po' come in canone TV.

La scadenza del bollo auto è fissata entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione della vettura. Da questa regola sono esclusi gli automobilisti del Piemonte e della Lombardia, perché si avvalgono della possibilità di pagare in date prestabilite:

  • entro il 20 gennaio 2020 se il bollo è scaduto a dicembre 2019;
  • entro il 31 maggio 2020 se il bollo scade ad aprile 2020;
  • entro il 30 settembre 2020 se il bollo scade ad agosto 2020.

A causa dell’emergenza COVID-19, il pagamento del bollo auto 2020 può essere soggetto a sospensioni o proroghe.

Sicilia: per tutti i bolli scaduti da marzo a ottobre, il pagamento deve essere fatto entro la fine dell’anno;

Lombardia: il bollo scaduto dall’8 marzo al 30 settembre deve essere pagato entro la fine di ottobre;

Lazio, Toscana, Calabria e Veneto: non ci sono ulteriori proroghe;

Campania e Umbria: si deve pagare il bollo scaduto nei mesi scorsi entro il 30 settembre 2020.

Per tutte le altre regioni, la scadenza rimane quella prevista dal calendario standard.

Auto a noleggio

Quando si noleggia un auto, non si è proprietari dell'auto, ma si diventa utilizzatori. Il proprietario è la compagnia che noleggia l'auto. I noleggi possono essere di breve termine o a lungo termine. In base a questa distinzione anche il pagamento del bollo ha una regolamentazione differente. Tuttavia, fino a dicembre 2019 per entrambi le tipologie di noleggio, il bollo era pagato dal proprietario dell'auto. Quindi la tassa era versata nella regione in cui il veicolo era "residente" per effetto dell'iscrizione al PRA. 

Noleggio a breve termine

l noleggio a breve termine è un classico della stagione turistica. Senza dubbio, è un classico della stagione estiva. Il noleggio a breve termine è la formula che consente di noleggiare un’auto (e, in generale, un veicolo) da un minimo di un giorno ad un massimo di 6 mesi. I vantaggi del noleggio auto a breve termine sono importanti: il cliente ha a disposizione una serie di servizi, come l’assistenza stradale, l’auto sostitutiva in caso di guasto, l’assicurazione RC Auto e la franchigia per i danni o in caso di furto. Il pagametno del bollo è già stato assolto dal noleggiatore. Noleggiare a breve termine è vantaggioso. Quando per lavoro o piacere si raggiungono mete lontane e si arriva con l'areo o il treno, avere un auto a disposizione è comodo. Agli aeroporti, alle stazioni ferroviarie, ma ora anche nelle città ci sono diversi punti per il noleggio a breve termine. Il costo del noleggio a lungo termine è una tantum e calcolato sul periodo di noleggio (generalmente giorni).

Noleggio a lungo termine

Il noleggio a lungo termine invece si contraddistingue non per la necessità breve legata a spostamenti temporanei, ma per la sua formula alternativa all'acquisto dell'auto. Infatti il noleggio a lungo termine di solito si considera per periodi tra i 12 e 36 mesi, o con percorrenze fino a 100.000km. Il noleggio a lungo termine prevede il pagamento di un canone, di locazione, solitamente mensile all'interno del quale il noleggiatore fa confluire IPT, messa su strada, tassa di possesso (bollo), assicurazione RCA, incendio-furto, kasko integrale, manutenzione ordinaria (tagliandi) e straordinaria (guasti), soccorso stradale. In altri termini per l'utilizzatore tutta la parte burocratica è svolta dal noleggiatore.

Costo del canone a noleggio

Per i noleggi a breve termine, il costo è connesso al tipo di vettura scelto, al numero di giorni di noleggio, e se al termine del noleggio il pieno di carburante dovrà essere fatto dal noleggiatore o dall'utilizzatore. A garanzia del pagamento, solitamente è richiesta una carta di credito.

Per il noleggio a lungo termine, il canone mensile per l'utilizzo del veicolo viene calcolato tenendo in considerazione diversi aspetti come, ad esempio, il veicolo richiesto, la durata contrattuale, la percorrenza chilometrica stimata, eventuali servizi aggiuntivi (come per esempio il cambio di pneumatici o l'auto sostitutiva in caso di guasto o furto), le coperture assicurative e l'eventuale anticipo versato. Questi aspetti concorrono a formare il canone mensile che sarà pagato dal cliente per la durata contrattuale prevista a mezzo SEPA (che ha sostituito il vecchio RID bancario). Al contrario del noleggio a breve termine quindi, non si utilizza la carta di credito per fornire la garanzia oppure pagare il canone di noleggio.

Solitamente il noleggio a lungo termine a privati è più economico di quello aziendale. Le partite IVA, le aziende e alcune categorie professionali, al contrario dei privati, possono però usufruire di detrazioni fiscali sul canone di noleggio.

Bollo Auto: per auto a noleggio

La tassa di possesso abbiamo scritto è collegata alla proprietà del veicolo, iscritto al PRA. Dunque, in caso di noleggio, poichè l'utilzzatore non è il proprietario, il bollo è pagato dal noleggiatore. Ciò continuerà a valere per il noleggio a breve termine, in quanto la disponibilità dell'auto non va oltre i 6 mesi. Diverso invece il caso del noleggio a lungo termine. Con la finanziaria 2020, con efficacia dal 1 gennaio, per il noleggio a lungo termine cambia la regola del pagamento del bollo. Non dovrà più pagarlo il noleggiatore, ma l'utilizzatore. Vediamo la novità

Bollo auto: noleggio a lunto termine

Il Decreto-Legge n. 124/2019, convertito con modificazioni dalla Legge n. 157/2019 ha introdotto, con efficacia dal 1 gennaio 2020, una rilevante modifica relativamente al pagamento del bollo auto dei veicoli concessi in noleggio a lungo termine senza conducente (per una durata del noleggio pari o superiore a 12 mesi). La modifica fa ricadere l’onere relativo al pagamento del bollo non più sul proprietario del veicolo ma sul cliente della società di noleggio in quanto locatario del medesimo. In particolare, il cliente della società di noleggio è tenuto in via esclusiva al pagamento della tassa automobilistica del veicolo noleggiato, con decorrenza dalla data di consegna del medesimo e fino alla scadenza del relativo contratto, in favore della Regione (o Provincia Autonoma) in cui il cliente ha la propria sede legale o residenza.

Cosa cambia per chi ha un noleggio in corso o decide di noleggiare a lungo termine un veicolo?

La società di noleggio non sarà più tenuta al versamento della tassa automobilistica. Pertanto il canone di noleggio non contemplerà più anche il valore del bollo auto. Se da un lato il canone potrebbe risultare più basso, dall'altro comunque l'utilizzatore sarà tenuto al versamento della tassa. 

Cosa cambia nel pagamento del bollo auto

Dal 31 ottobre l'utilizzatore del veicolo sarà tenuto a pagare il bollo. Infatti è stato firmato il decreto ministeriale (Economia, di concerto con Infrastrutture) che disegna le nuove procedure da seguire. Ma non è ancora certo che tutto vada a regime entro il termine del 31 ottobre e senza impattare sui clienti del noleggio, che normalmente scelgono questo servizio anche perché li solleva dalle incombenze legate alla gestione burocratica del veicolo.

Il decreto ministeriale individua le modalià operative con cui consentire ai noleggiatori di trasferire l'incombenza del pagamento del bollo agli utilizzatori. Infatti le società di noleggio devono comunicare al PRA entro 10 giorni dalla stipula del contratto di noleggio, a partire dal 1 ottobre, i dati dell'utilizzatore. In particolare il codice fiscale per le persone fisiche e la partita iva per le società nonchè la denominazione sociale. Degli utilizzatori dovrà comunicare anche la residenza, la targa del veicolo noleggiato, il tipo di veicolo e gli estremi del contratto. Per i contratti sottoscritti tra il 1 gennaio ed il 30 settembre 2020, il noleggiatore è tenuto ad inviare queste informazioni entro il 10 ottobre. 

Andrà comunicata entro 10 giorni anche qualsiasi variazione del contratto. In caso di sublocazione, sarà tenuto a comunicare i dati non solo il proprietario del veicolo, ma anche il sublocatore.

A cosa serve la comunicazione al PRA? Con questi dati, il PRA comunica alle Regione e province autonome, i dati degli utilizzatori associati ai noleggiatori. In questo modo quegli enti locali sapranno chi sono i soggetti che dovranno effettuare il pagamento del bollo, consentendo loro di poter procedere a saldare la tassa. Nello stesso tempo però anche il noleggiatore potrà pagare in modo cumulativo, continuando così a fornire il servizio-bollo che normalmente i clienti pagano con il canone di noleggio. Questa modalità è ancora in via di attuazione, e dunque il rischio che si corre è che il bollo sia pagato due volte (l'utilizzatore e il noleggiatore) o neanche una volta. Si consiglia in questo frangente, di comunicare al noleggiatore l'intenzione o meno del pagamento del bollo e così mettersi d'accordo sulla strada migliore. 

Il problema del pagamento cumulativo del bollo

Ma proprio il pagamento cumulativo è l’aspetto attuativo più complicato e si attende ancora che venga riunito il tavolo di lavoro annunciato dai due ministeri, dalle Regioni e dall’Aci. L’Aniasa (l’associazione confindustriale dei noleggiatori) sottolinea che

è opportuno che i test per il trasferimento dei dati tra imprese di noleggio e Aci-Pra siano attivati quanto prima, anche in considerazione del volume particolarmente elevato di operazioni, circa 2 milioni riguardanti 940mila veicoli per un totale di 220 milioni di euro, da effettuarsi entro la fine di ottobre, termine forse troppo breve.