Bollo auto: sanzioni e rischi più gravi. Evasori senza scampo

Il bollo auto è un tributo regionale con cadenza annuale: che succede se non viene pagato? Tutti i rischi a cui si va incontro.

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Il bollo auto, per quanto odiato, è un balzello che pesa inevitabilmente su tutti i possessori di un veicolo iscritto al PRA, ossia il pubblico registro automobilistico.

Bollo auto: cos'è e quando pagarlo

Il bollo è un tributo regionale che va pagato a prescindere dall'utilizzo o meno della vettura, visto che è legato al semplice possesso della stessa.

Il versamento di questo balzello ha cadenza annuale e deve essere effettuato entro il mese successivo alla scadenza, pena l'aggiunta di sanzioni e interessi, cui si affiancano rischi maggiori che andremo a vedere ora nel dettaglio.

Bollo auto: cosa succede in caso di ritardo nel pagamento

Chi non ha pagato il bollo auto entro la data prevista ha la possibilità di regolarizzare la sua posizione entro un anno, facendo ricordo al ravvedimento operoso.

Se il pagamento è perfezionato entro i 14 giorni dalla scadenza, allora la Regione insieme al tributo previsto richiederà una sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo.

Pagando tra quindici e trenta giorni dopo la scadenza, la sanzione sale all'1,5% dell'importo originario e in questo caso si applicano anche interessi di mora nella misura dello 0,2% per ciascun giorno di ritardo.

Da 30 a giorni dopo la scadenza si ha un incremento della sanzione all'1,67%, che sale al 3,75% se si paga in un periodo compreso tra 91 giorni e un anno dopo rispetto alla scadenza, ricordando che in entrambi i casi alla multa si aggiungono gli interessi di mora dello 0,2%.

Bollo auto: dopo 12 mesi dalla scadenza scatta la multa

Come detto prima, il ravvedimento operoso si applica solo se il pagamento avviene entro il termine dei 12 mesi dalla scadenza.