Una seduta ad alta tensione quella odierna per i mercati azionari che dopo il rimbalzo di ieri hanno visto un deciso ritorno delle vendite.

Borse Ue e Usa sotto scacco

Le Borse europee hanno chiuso gli scambi tutte in flessione, con il Ftse100 in rosso dell'1,42%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che sono scesi rispettivamente del 2,08% e del 2,19%, ma ad avere la peggio è stata Piazza Affari con il Ftse Mib in caduta del 2,53% a 20.020 punti.

Proseguono in tanto le vendite a Wall Street dove i tre indici principali stanno aggiornando i minimi intraday con il Dow Jones e l'S&p500 in arretramento del 2,53% e del 2,57%, seguiti dal Nasdaq Composite che lascia sul parterre il 2,94%.

A mettere sotto pressione le Borse hanno contribuito in primis alcune deludenti dati macro diffusi non solo in Cina ma anche in Europa, con particolare riferimento alla Germania.

Bond Usa: si inverte la curva dei tassi nel tratto 2-10 anni

Il sentiment degli investitori è stato ulteriormente appesantito e non poco dai segnali di allarme arrivati dal fronte obbligazionario Usa.
A preoccupare è l'inversione della curva dei rendimenti dei titoli di Stato tra la scadenza a 2 anni e a quella a 10.

Il tasso dei Treasuries a 10 anni è sceso al di sotto di quello dei titoli a 2 anni e ciò non accadeva dal lontano 2007, lanciando così segnali preoccupanti sulle prospettive dell'economia a stelle strisce.

Storicamente l'inversione della curva dei tassi è un segnale storicamente affidabile di una recessione in arrivo per l'economia americana.

Da segnalare che già nelle scorse settimane si era registrata un'inversione della curva dei tassi tra i titoli a 10 anni e quelli a 3 mesi e ora si è aggiunta quella di un secondo segmento nel tratto 2-10 anni.