Il bonus da 100 euro in busta paga, fissato e stabilito dal Governo italiano per chi, in piena emergenza coronavirus, ha continuato a svolgere il proprio lavoro in sede, spetta nel settore della scuola pure al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) in accordo con quanto è stato riportato dal sito notizieora.it.

Bonus 100 euro dipendenti scuola ATA in base ai giorni di lavoro effettivi in sede

In particolare, il bonus 100 euro spetta anche al personale ATA effettuando la rimodulazione in ragione dei giorni che sono stati effettivamente lavorati in sede nel corrente mese di marzo del 2020.

Istituito con il Decreto Cura-Italia, il bonus 100 euro al personale amministrativo, tecnico e ausiliario spetta per i giorni di lavoro in corrispondenza dei quali le lezioni, a causa del coronavirus, erano sospese, ma  le scuole non erano chiuse in quanto, tra l'altro, gli istituti si sono attrezzati per attivare la didattica a distanza.

Bonus 100 euro scuola pure per docenti e dirigenti, ma occhio ai limiti di reddito

Con eventuale rimodulazione, se non c'è stata continuità di lavoro in sede per tutto marzo 2020, il bonus 100 euro spetta pure, nel settore della scuola, ai dirigenti ed ai docenti a patto di rispettare, per l'anno precedente, un limite di reddito pari a 40.000 euro in accordo con quanto è stato riportato dal sito orizzontescuola.it.

Lavoro in sede marzo 2020, come calcolare il bonus spettante e quando arriva

Il bonus 100 euro sarà riconosciuto sulla busta paga di aprile e, comunque, entro le operazioni di conguaglio di fine anno. Considerando che marzo 2020 ha 22 giorni lavorativi, chi sarà stato per 22 giorni a lavorare in sede prenderà 100 euro, mentre per giornate di lavoro in sede in numero inferiore il calcolo va effettuato su 4,54 euro per ogni giorno effettivamente lavorato.