Il bonus 600 euro arriva anche per i liberi professionisti iscritti alle casse professionali. In altre parole per tutte quelle partite Iva che non dipendono dall'Inps, ma hanno un proprio istituto pensionistico. Ossia i grandi dimenticati. Anche loro possono fare richiesta del bonus 600 euro? E se si cosa devono fare e dove si dovono rivolgere?

Proviamo a dare un risposta a queste domande. Tutte lecite, ovviamente. Il ministero del Lavoro, dopo che c'era stata una sospensione dell'ultima ora da parte delle Casse di previdenza private, ha ufficialmente pubblicato il Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020, con il quale sono state fissate le modalità di attribuzione dell'indennità. 

Bonus 600 euro per i liberi professionisti: al via le domande

Partiamo con il comunicare una bella notizia. Grazie al decreto pubblicato lo scorso 28 marzo, i liberi professionisti da oggi fino al 30 aprile 2020 avranno la possibilità di richiedere il bonus di 600 euro per il mese di marzo direttamente alle Cassa di previdenza privata.

Ecco in sintesi chi ne potrà beneficiare:

  • i lavoratori che abbiano percepito, nell'anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro;
  • i lavoratori che abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020, rispetto allo stesso reddito del primo trimestre 2019, sempre a causa del Coronavirus.

Bonus 600 euro liberi professionisti: come chiederla

Tutte le domande per il bonus 600 possono essere presentate da oggi fino al 30 aprile 2020 alle Casse di previdenza professionale di appertenenza. Saranno le stesse Casse a verificare la regolarità e ad erogare la somma. Le domande pervenute oltre il termine sono inammissibili.

Nel caso in cui un libero professionista sia iscritto a più casse previdenziali, l'indennità potrà essere richiesta ad un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria.

Ecco la documentazione da presentare:

  • autodichiarazione del professionista sotto la propria responsabilità, che attesti il possesso di tutti i requisiti e le condizioni descritte al paragrafo precedente;
  • copia di un documento d’identità in corso di validità;
  • copia del codice fiscale;
  • indicazione delle coordinate bancarie o postali per l’accreditamento dell’indennità.