Ore di angosce per il bonus da 600 euro e per il sito dell'Inps. Come ben sappiamo e come sanno tutti gli utenti che navigano su Internet oggi è partita la giornata per poter chiedere il famoso bonus da 600 euro, ma nel momento clou della giornata, il sito dell'Inps.

Diversi utenti hanno segnalato che il sito dell'Inps è diventato irragiungibile e che non è possibile fare niente. Molti utenti, tra l'altro, hanno avuto occasione di senglare che hanno avuto accesso a dati pesonali che non erano i propri, una volta dentro l'area riservata.

Bonus 600 euro: il sito dell'Inps in delirio

Iniziamo con lo specificare che i maggiori problemi si sono registrati fin da ieri sera, il 31 marzo. La navigazione sul sito dell'Inps è diventata difficile. Il sistema in un primo momento sembrava reggere, ma poi sembra che tutto sia crollato. Pasquale Tridico, presidente dell'Istituto, ha spiegato che il sito ha ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker. Questa mattina si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sito.

E infatti quello che compare adesso sono le seguenti voci:

  • Per utilizzare questo servizio è necessario inserire il Pin completo
  • Il servizio sarà disponibile a breve
  • Impossibile raggiungere il sito

Gli Italiani che in queste ore sono impegnati nel tentativo di presentare la  richiesta del bonus da 600 euro dovranno pazientemente attendere.

Bonus 600 euro: Inps, tutto un pasticcio

Francesco Cavallaro, Segretario Generale della Cisal, definisce la situazione un pasticcio sulla pelle e sui nervi di milioni di italiani. Francesco Cavallaro giudica senza mezze misure l’avvio delle richieste delle indennità da 600 euro spettanti ai lavoratori autonomi come bonus di marzo per i mancati guadagni dovuti all’epidemia Covid-19. “La comunicazione dell’ordine cronologico prima apparsa e poi scomparsa sul sito dell’INPS ha generato una naturale corsa alle richieste che ha praticamente paralizzato la pagina web tanto da non essere più raggiungibile da diverse ore. Un brutto pesce d’aprile quello organizzato dai dirigenti dell’Istituto di previdenza. Peccato che nessuno abbia voglia di scherzare”.