Il bonus 600 euro che triplica, o quasi, arrivando fino a ben 1.600 euro grazie agli aiuti regionali a favore di lavoratori autonomi e partite Iva. E questo perché, riporta il sito notizieora.it, ci sono Regioni che sono scese in campo a favore dei piccoli imprenditori considerando che 600 euro, giusto per rendere l'idea, sono meno di quanto prendono attualmente in Italia, ogni mese, tante famiglie con il reddito di cittadinanza.

In Sardegna un contributo di 800 euro circa

Le prime Regioni che sono scese in campo in tal senso sono la Campania, la Lombardia, il Piemonte e la Regione Sardegna. Nel dettaglio, in Sardegna è stato stanziato un contributo del valore di 800 euro circa destinato, peraltro, non solo ai liberi professionisti ed alle partite Iva, ma pure alle famiglie ed ai lavoratori dipendenti in difficoltà a causa del blocco delle attività produttive non essenziali.

Lombardia e Piemonte pronte a mettere più soldi nelle tasche dei cittadini

Pure la Lombardia ed il Piemonte hanno deciso che, nel rafforzare le misure statali con il decreto Cura Italia, puntano ad immettere liquidità nell'economia regionale proprio mettendo più soldi nelle tasche di cittadini, lavoratori ed imprese.

Bonus extra una tantum da 1.000 euro nella Regione Campania

Il bonus extra più alto al momento, andandosi a sommare a quello da 600 euro, è quello della Regione Campania con ben 1.000 euro aggiuntivi. In particolare, fino ad esaurimento delle risorse stanziate, il bonus extra da 1.000 euro è una tantum ed a fondo perduto per partite Iva ed autonomi a patto che, tra i requisiti da rispettare, abbiano avuto nel 2019 un fatturato inferiore alla soglia dei 35.000 euro.

Inoltre, per essere ammessi a chiedere ed ottenere il bonus a fondo perduto da 1.000 euro è necessaria la presenza sul territorio regionale dell'attività lavorativa, ovverosia la sede o lo studio in Campania, e l'avvio dell'attività antecedente alla data dell'1 gennaio del 2020.