Adesso che c’è anche la firma, nessuno può più fermare il bonus di 600 euro riservato ai lavoratori sportivi per il mese di giugno. L’indennità dovrebbe entrare nelle tasche degli aventi diritto nel mese di settembre, essendo state definite le modalità di erogazione contenute nel decreto interministeriale di agosto, attraverso l’articolo 12. 

Cosa deve fare il lavoratore sportivo per avere il bonus di 600 euro di giugno

Nuovo bonus di 600 euro dunque in arrivo automaticamente per coloro i quali hanno già beneficiato dell’indennità nei mesi di marzo, aprile e maggio, in tutto 145.000 persone. Occorrerà semplicemente aspettare la notifica della propria app bancaria senza dover in alcun modo ripresentare nuovamente il documento con la relativa domanda.

Diversa la situazione invece per chi ha intenzione di fare richiesta del bonus di 600 euro per la prima volta. In questo senso una nuova piattaforma sarà messa a disposizione sul sito di Sport e Salute. Qui occorrerà registrarsi e caricare la documentazione necessaria, che poi è un po’ quello che hanno fatto i già aventi diritto del bonus da 600 euro per il mese di giugno. 

Cosa deve fare un lavoratore sportivo per avere il bonus di 600 euro per la prima volta

L’autocertificazione innanzitutto: essa è il primo documento richiesto e deve attestare l’esistenza di rapporti di collaborazione lavorativa attivi al 23 febbraio: questa infatti è la data di riferimento per i lavoratori nell’ambito sportivo per ricevere il bobus da 600 euro.

Un’altra attestazione servirà a certificare il fatto di non aver ricevuto e incassato altro reddito, che sia lavorativo, di cittadinanza o in generale qualunque incentivo riconosciuto dai recenti decreti emergenziali. Insomma, i lavoratori sportivi, per ricevere il bonus di 600 euro, non devono aver percepito alcuna entrata. 

Quando sarà possibile ricevere il bonus di 600 euro una volta inoltrata la domanda

Ci sono altri documenti da allegare alla domanda. Come ad esempio la copia della carta di identità, ovviamente fronte e retro, ma anche una copia del contratto che certifichi il rapporto attivo al 23 febbraio. In alternativa si può allegare la copia della quietanza di pagamento. Dunque, non basta solo l’autocertificazione. Serve anche documentare la collaborazione.

In linea teorica, l’erogazione del bonus di 600 euro avverrà a trenta giorni dalla data di presentazione della domanda, con precedenza a quei lavoratori che, nel corso del 2019, hanno percepito un reddito inferiore ai 10.000 euro. Proprio sull’erogazione del bonus rimangono aperte alcune criticità. Si sono già verificate infatti situazioni in cui vi è un assenza di registri che annotano i rapporti di collaborazione citati sopra che danno diritto all’indennità. 

Cosa si intende per lavoratore sportivo

Per lavoratori in ambito sportivo si intendono gli atleti, i tecnici tramite la società sport e salute, quelli stagionali e/o intermittenti, addetti amministrativi e gestionali. E’ necessario che queste figure non siano assunte come dipendenti e inquadrati come lavoratori subordinati presso la società o la federazione per la quale lavorano.

Devono altresì risultare collaboratori, possono ricevere il bonus di 600 euro anche coloro i quali sono inquadrati come stagisti (ai sensi dell’articolo 12 del decreto legge numero 104 del 14 agosto 2020). 

Si diceva di società e federazione per le quali il lavoratore/lavoratrice collaborano. Ecco con quali realtà sportive deve rientrare l’attività dell’avente diritto: ente di promozione sportiva, federazioni Sportive Nazionali, società sportive, Associazioni sportive dilettantistiche (ASD), Comitato Olimpico Nazionale (CONI), Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Discipline sportive associate.

Il bonus da 600 euro raddoppia anche per gli sportivi?

Sono previsti aumenti futuri del bonus da 600 euro rivolti ai lavoratori sportivi? La risposta è no. Il governo, attraverso i decreti cura italia e rilancio, ha predisposto un aumento di 1.200 euro, dunque una cifra doppia rispetto a quella precedente, solo per alcune categorie di lavoratori marittimi.

Dunque non c’è nessun cambiamento sull’importo che i lavoratori dello sport stanno per ricevere. L’equivoco si è generato perché l’indennità per gli sportivi è stata approvata assieme a quella prevista per i lavoratori marittimi.

Proprio loro, come detto, anzi, alcuni di loro potranno incassare una cifra più alta, raddoppiata: si tratta del personale di stato maggiore e di bassa forza, nel caso in cui sia addetto ai servizi di coperta, di macchina e tecnici di bordo. Inclusi, infine, anche il personale addetto ai servizi complementari di bordo e persino il personale addetto al traffico locale o alla pesca costiera.