I pagamenti procedono a rilento. Ma procedono. E con un sospetto: per garantire la copertura a tutti gli aventi diritto del bonus di 600 euro, all’Inps mancherebbero quasi 50 milioni di euro. L'allarme arriva dall'Adepp, l'Associazione degli enti previdenziali privati. Che, attraverso una lettera scritta e inviata al governo, ha denunciato una situazione che potrebbe penalizzare oltre 40mila persone che hanno fatto richiesta del bonus entro i termini stabiliti. In realtà già stamattina sono arrivate molte domande via Twitter dirette all'Inps. Che ha fornito, sostanzialmente a tutti, la stessa risposta:

"I pagamenti procedono regolarmente anche in queste ore. Solo e soltanto in caso di problemi, vi contatteremo per comunicarvelo”. Come a dire: state tranquilli, i soldi stanno arrivando. E se non dovessero arrivare, ve lo diremo noi per tempo.

Bonus 600 euro, l'Adepp denuncia: all'Inps mancano 48 milioni

Ritardi, dunque, non si escludono. E lo dicono anche i numeri, forniti per l’occasione proprio dall’Adepp, associazione presieduta da Alberto Oliveti che riunisce 20 enti previdenziali, gli iscritti sono 1,6 milioni. 

Le richieste giunte al governo entro le 20 del 14 aprile scorso sono quasi 455.000, è scritto nella lettera firmaa Adepp. Di queste, 413.000 sono state liquidate mentre le restanti richieste, pari a 26.000 circa, risultano ancora in fase di lavorazione.

Ed è qui che arriva, forse, la notizia peggiore. Perché la denuncia lanciata dall'associazione parla di un buco di oltre 48 milioni di euro rispetto ai 200 milioni previsti dal decreto interministeriale per il mese di marzo.

In attesa del bonus di 600 euro, l'Inps prepara il reddito di emergenza

Per il momento, non si può fare altro che aspettare e sperare che i soldi promessi arrivino. D'altra parte, dall’Inps e dal governo almeno per il momento arrivano solo rassicurazioni. Ma non solo: sembra proprio che nel prossimo decreto si vada verso la conferma e l’estensione fino a giugno di tutti i sostegni al reddito, con tanto di introduzione del nuovo "reddito di emergenza" che farebbe salire l’indennizzo previsto per gli autonomi da 600 a 800 euro. Ovviamente i lavoratori in questione devono continuare a essere non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva alle casse private.

Inps, prorogato al 3 maggio il congedo parentale

Intanto, sempre l’Inps, attraverso il proprio sito ufficiale, ha comunicato questa mattina il prolungamento del congedo parentale straordinario fino al 3 maggio, giorno in cui è stato fissata la fine, momentanea, del lockdown.

Una decisione inevitabile, considerato il contenuto dell’ultimo dpcm del 10 aprile scorso dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. Le regole rimangono le stesse: un solo genitore potrà usufruire del congedo, oppure entrambi a patto che non sia negli stessi giorni,  nel limite complessivo di 15 giorni per nucleo. La decisione va incontro alla prolungata sospensione dei servizi e delle attività delle scuole: "Riprendere le lezioni andrebbe contro tutti i sacrifici che sono stati fatti" ha dichiarato il ministro dell'Istruzione Azzolini.