Arriva il bonus acqua: 1.000 euro per rubinetti e filtri

1.000 euro a disposizione per quanti cambieranno la rubinetteria di casa o installeranno dei filtri: stiamo parlando del bonus acqua. La nuova agevolazione destinata ai consumatori, che vogliono stare attenti all'ambiente è stata inserita nella Legge di Bilancio. Il bonus acqua andrà incontro a quanti abbiano intenzione di comprare dei depuratori, dei filtri o dei sistemi di mineralizzazione dell'acqua più ecologici.

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1.000 euro a disposizione per quanti cambieranno la rubinetteria di casa o installeranno dei filtri: stiamo parlando del bonus acqua. La nuova agevolazione destinata ai consumatori, che vogliono stare attenti all'ambiente è stata inserita nella Legge di Bilancio. Il bonus acqua andrà incontro a quanti abbiano intenzione di comprare dei depuratori, dei filtri o dei sistemi di mineralizzazione dell'acqua più ecologici.

Il cosiddetto bonus acqua è stato introdotto per promuovere il rispetto dell'ambiente. L'idea è quella di spingere i consumatori a ricorrere a dei sistemi più green, che siano stati concepiti per garantire il risparmio idrico. Con il bonus acqua, il legislatore spera di dare un taglio deciso agli sprechi. A breve dovrebbe anche arrivare il via libera, non appena sarà pronto il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, che riporterà tutte le indicazioni necessarie.

Bonus acqua: come funziona il sussidio!

Il bonus acqua o bonus idrico, funziona in questo modo: il contribuente che ha intenzione di sostitiuire il proprio sistema di depurazione o di filtraggio dell'acqua - o che decide di comprarne uno nuovo perché non lo possedeva ancora - avrà diritto ad un credito di imposta pari al 50%. In altre parole, grazie al bonus acqua, sarà possibile ottenere un credito pari al 50% della cifra pagata. Il Governo ha messo a disposizione per questa misura una cifra pari a 20 milioni di euro. I privati potranno ottenere un'agevolazione massima pari a 1.000 euro, mentre per gli eserciizi pubblici è prevista una cifra pari a 5.000 euro.

Il bonus acqua sarà utilizzabile anche per cambiare Wc, rubinetti e soffioni della doccia. Possono usufruire dell'incentivo i privati, i titolari di partita Iva, gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, partite iva esercenti attività di somministrazione di cibi e bevande ed enti non commerciali, inclusi quelli del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Quali sono le spese finanziate?

Ricordiamo che il bonus acqua deve essere utilizzato entro il 31 dicembre 2021. Nel caso in cui venga utilizzato per la sostituzione dei sanitati, quelli nuovi dovranno essere apparecchi a scarico ridotto. La rubinetteria, i soffioni della doccia e le colonne doccia devono essere degli apparecchi che limitino il flusso di acqua. Le sostituzioni devono essere effettuate su edifici esistenti o parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari già esistenti.

Il bonus acqua da 1.000 euro sarà erogati a quanti sostengano le seguenti spese:

  • fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Lo scopo del bonus acqua è quello di risparmiare risorse idriche. Sarà finanziato attraverso il Fondo per il risparmio di risorse idriche. Come antipato in precedenza saranno stanziati 20 milioni di euro, che costituiscono anche il limite massimo di spesa per la misura. Potranno beneficiare del bonus acqua le persone fisiche o le società che siano residenti in Italia. Non costituirà reddito imponibile per il beneficiario.

Bonus acqua: alcune osservazioni!

Ben venga il bonus acqua per le tasche dei consumatori e dei contribuenti. In realtà ci sarebbe necessità di una riforma strutturale: ad essere convinto di questo è Giordano Colarullo, direttore generale di Utilitalia, che parlando del bonus acqua parla di grave errore.

Nella legge di Bilancio è previsto un credito d’imposta per l’acquisto di sistemi di filtraggio dell’acqua potabile – spiega Colarullo – la misura non solo pare poco razionale, ma finisce anche per dare un segnale sbagliato. Questo perché la qualità dell’acqua del rubinetto in Italia è tra le migliori d’Europa, grazie a un lungo lavoro che parte con la captazione e prosegue con la potabilizzazione, il trasporto, la distribuzione, la fognatura e la depurazione, per restituirla all’ambiente pronta a rientrare in circolo.