Il Decreto Rilancio è legge: tantissimi sono i bonus previsti dal governo a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie. Dal bonus vacanze 2020 al bonus mobilità, dagli incentivi per l’acquisto di auto ibride o elettriche fino al superbonus edilizio al 110%. Per le famiglie, in particolare, sono stati predisposti aiuti e agevolazioni, sconti e assegni per garantire il sostegno economico dello Stato nella crescita dei figli e nella mancanza di un’entrata fissa da redditi di lavoro. In particolare, la Legge di Bilancio del 2020 ha confermato anche il bonus asilo nido 2020, ovvero un contributo economico che intende sostenere le spese formative e di istruzione dei nuclei familiari con bambini piccoli (inferiori ai 3 anni) e con un ISEE che rispetti determinati parametri. Tra i requisiti fondamentali, infatti, per poter inoltrare la richiesta del bonus all’Inps è necessario dichiarare il proprio limite reddituale annuale sulla base del quale viene poi stimato l’assegno. La misura intende sostenere anche le famiglie che hanno bambini con malattie gravi che necessitano di un’istruzione nella propria abitazione.

Per i nuclei con un reddito annuale complessivo inferiore ai 25.000 euro l’assegno ammonta a 3.000 euro, per coloro che guadagnano ogni anno fino a 40.000 euro il contributo ammonta a 2.500 euro, e infine per i redditi complessivi oltre i 40.000 euro il bonus scende a 1.500 euro.

Il beneficio lo possono richiedere le famiglie con figli (propri, adottivi o affidati) già iscritti a un asilo nido pubblico o privato autorizzato entro il termine massimo del 31 dicembre 2020. La richiesta è comunque prorogabile anche per l’anno successivo. Per quanto riguarda l’anno seguente, inoltre, nel 2021 il governo ha previsto l’introduzione di un ulteriore sostegno alle famiglie. L’assegno universale figli a carico 2021 dovrebbe portare nelle casse di alcune famiglie italiane che ne potranno beneficiale da 80 euro fino a 160 euro. Anche il bonus latte artificiale 2020 dovrebbe contribuire al sostegno economico delle famiglie che hanno messo al mondo un bimbo nell’ultimo anno.

Ma quali sono i requisiti per poter richiedere il bonus asilo nido 2020 sul portale dell’Inps? Chiariamo ogni dubbio su requisiti, importi e presentazione della domanda.

Bonus asilo nido 2020: come funziona

Con la circolare numero 27 del 14 febbraio 2020, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha chiarito come effettuare la richiesta per il bonus asilo nido 2020 e quali famiglie ne potranno beneficiare. Innanzitutto, però, occorre spiegare di che tipo di beneficio si tratta. Il bonus asilo nido è un contributo economico a sostegno delle famiglie con figli piccoli (inferiori ai 3 anni) iscritti all’asilo nido (pubblico o privato) autorizzato oppure ai nuclei familiari con bambini malati gravi che hanno bisogno di un sostegno e un affiancamento presso il proprio domicilio. Il bonus non è cumulabile – in ottemperanza con l’articolo 2 della legge numero 203 del 2008 – con le detrazioni fiscali previste dall’asilo nido.

La misura – confermata nella Legge di Bilancio del 2020 – rientra negli aiuti alle famiglie previsti dal Decreto Rilancio e si aggiunge al bonus baby-sitter (aumentato da 600 euro a 1.200 euro) e agli aiuti per le nuove mamme (congedi parentali e bonus mamma domani). Confermati nella Manovra anche il bonus bebè (un contributo fino a 800 euro per sostenere le spese delle neo mamme in prodotti per l’infanzia) e previsto per il 2021 anche l’assegno unico per i figli anche di età superiore.

Bambini con malattie gravi

Con il bonus asilo nido – in ottemperanza all’articolo 1 della legge numero 262 dell’11 dicembre 2016 – le famiglie potranno beneficiare di un contributo economico fino a un massimo di 3.000 euro per sostenere le spese di istruzione e formazione dei bambini fino ai 3 anni di età, anche se questi ultimi presentano malattie gravi che li costringano a rimanere confinati nelle loro case. Questa è la grande novità che è stata introdotta nel momento in cui il bonus è stato confermato: la possibilità di fornire un sostegno anche alle famiglie che hanno bambini malati gravi, la cui istruzione può avvenire solamente dalla propria abitazione. Per queste famiglie è previsto un ulteriore aiuto di 150 euro. 

A tal fine, comunque, occorre attestare – nel momento in cui si presenta la domanda all’Inps – la presenza di patologie croniche tale nel bambino da non poterlo iscrivere in una scuola pubblica o privata. Queste malattie, inoltre, dovranno essere comprovate da un apposito certificato rilasciato dal medico di base o pediatra in grado di attestare – per l’intero anno – “l’impossibilità di frequentare gli asili in presenza di una patologie cronica”.

Come si calcola l’importo: limiti ISEE

Per definire l’ammontare del contributo spettante a ciascun nucleo familiare in possesso dei requisiti chiariti nella circolare dell’Inps occorre valutare il proprio reddito annuale complessivo. La Legge di Bilancio del 2020, inoltre, ha previsto un aumento degli importi per tutte le famiglie che – nel momento della richiesta – dimostreranno di avere un figlio fino a 3 anni iscritto regolarmente all’asilo nido pubblico o privato. Sulla base di questo limite e del limite reddituale annuale si possono distinguere diverse classi:

  • Per le famiglie con un reddito complessivo fino a 25.000 euro il bonus ammonta a 3.000 euro (assegno massimo mensile pari a 272,72 euro),
  • Per coloro che annualmente guadagnano da 25.001 euro fino a 40.000 euro sono previsti aiuti fino a 2.500 euro (con un contributo mensile pari a 227,27 euro),
  • E infine per le famiglie in possesso di un reddito superiore a 40.001 euro è previsto un bonus di 1.500 euro (assegno mensile massimo pari a 136,37 euro).

Per quanto riguarda i requisiti, inoltre, è necessario che il bambino per il quale si richiede il bonus sia nato dopo del primo gennaio 2016 (in questo caso non vi sono limiti reddituali per effettuare la richiesta) e che il bimbo sia iscritto regolarmente a un asilo nido autorizzato sia pubblico sia privato. 

Qualora il piccolo risulti iscritto soltanto a tempo parziale anziché per l’intero anno, il beneficio spetterà in maniera ridotta. L’Inps ha precisato anche che è necessario essere in regola con i pagamenti rateali della scuola e che il bambino deve avere la stessa residenza dei genitori che ne richiedono il beneficio.

Un ulteriore requisito, infine, riguarda la valutazione – come detto – del reddito ISEE come specificato nella classificazione precedente. L’importo massimo che una famiglia può ottenere ammonta a 3.000 euro (erogabili in tre anni). 

Come si effettua la domanda

Per poter beneficiare del bonus asilo nido 2020 occorre presentare la domanda autonomamente accedendo al portale dell’Inps entro e non oltre il 31 dicembre 2020. Inoltre, possono presentare la domanda i genitori in possesso di cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria (con permesso di soggiorno CE) che abbiano già iscritto (e pagato la relativa retta) il proprio bambino all’asilo nido pubblico o privato autorizzato. Il bonus mensile viene erogato direttamente dall’Inps dopo la verifica del possesso della documentazione adeguata e dei requisiti necessari per un periodo di 3 anni (fino a un massimo di 3.000 euro).

Possono richiedere il beneficio anche i genitori che hanno un bambino con gravi malattie che lo costringono a ricevere un’educazione particolare da svolgere direttamente nella propria casa (in tal caso sono richiesti tutti i documenti medici che attestino le patologie croniche del bimbo).

La presentazione dei documenti può avvenire in diversi modi:

  • Accedendo al portale web dell’Inps ed effettuando il login con le proprie credenziali, sfruttando il PIN, l’identità digitale SPID o la Carta Nazionale dei Servizi.
  • Chiamando il call center dell’Istituto al numero gratuito da rete fissa 803 164, oppure telefonando al numero a pagamento da cellulare 06 164164. Anche in questo caso occorre possedere un PIN.
  • Infine, è possibile recarsi al patronato per poter inoltrare la domanda senza essere in possesso di un PIN.

Nel momento di presentazione della domanda, il richiedente dovrà caricare sul portale o presentare agli uffici predisposti a tal fine alcuni documenti. È necessario anche specificare quale bonus si intende richiedere tra il contributo per l’asilo nido e il contributo per bambini con malattie gravi, quindi a sostegno delle forme di supporto effettuate a domicilio. La domanda ha valenza per un unico figlio: dunque in presenza di più figli si rendono necessarie più domande.

Bonus asilo nido: come avviene il pagamento

A seguito della verifica dei requisiti minimi necessari e della documentazione presentata dalle famiglie, l’Inps eroga direttamente la somma spettante a ciascun nucleo sulla base del reddito complessivo. Il contributo viene erogato fino a un massimo di 36 mesi dalla data di iscrizione al nido (per esempio per le famiglie con un reddito molto basso fino a 25.000 euro il contributo è di 1.000 euro all’anno per un totale di 3.000 euro in 3 anni). Le domande, però, vanno inoltrate sul portale dell’Inps entro il 31 dicembre 2020.

Nel momento di presentazione della domanda, comunque, la famiglia dovrà precisare la preferenza per il pagamento, che è possibile ricevere tramite bonifico bancario domiciliato, accredito sul conto corrente, carte prepagata o libretto postale. Qualora il nucleo familiare propenda per l’accredito del bonus tramite IBAN è necessario allegare alla domanda anche il modello SR163. Per chi ha già inoltrato la domanda nel 2019, invece, verrà predisposto un modulo precompilato per agevolare le operazioni. Tutte le informazioni e la documentazione necessaria per inoltrare la richiesta sono disponibili nell’apposita sezione dedicata sul sito dell’Inps.

L’Istituto provvederà ai pagamenti coprendo e utilizzando un ammontare di risorse disponibili pari a 520 milioni di euro. L’erogazione del contributo avverrà sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande e quindi una volta terminati i fondi l’Inps potrebbe decidere di non accogliere ulteriori richieste.