Il nuovo decreto-legge n.104 del 14 agosto 2020, meglio noto come Decreto Agosto, ha introdotto molte novità importanti che coinvolgeranno migliaia di cittadini e famiglie italiane in difficoltà. Tra questa spunta una nuova misura a favore dell’ecobonus auto e del settore dell’automotive, il quale in seguito all’emergenza sanitaria provocata dall’arrivo del Coronavirus, sta attraversando un momento di forte crisi economica. 

Per questo motivo, il Governo italiano attraverso il nuovo decreto-legge di agosto entrato in vigore il 15 agosto 2020, intende aiutare anche le tante imprese automobilistiche italiane, incentivando l’acquisto da parte delle famiglie residenti in Italia di una nuova automobile. 

Tuttavia, i cittadini che intenderanno acquistare una nuova automobile usufruendo del bonus auto, potranno farlo solo se le auto rispettino determinati requisiti previsti dal Decreto Agosto. 

Ecco chi saranno i fortunati che potranno beneficiare del bonus auto per l’acquisto della loro nuova automobile, e quali sono i requisiti da rispettare. 

Cos’è l’ecobonus auto

L’ecobonus auto rappresenta infatti un nuovo incentivo previsto per promuovere la mobilità sostenibile. Questa iniziativa era già stata precedentemente prevista con l’approvazione della Legge di Bilancio 2019, promessa dal Ministero dello Sviluppo economico, e consiste dunque in una serie di contributi destinati a coloro che intendono acquistare veicoli green. L’ecobonus è un’iniziativa che si contestualizza nel più ampio indirizzo europeo e che punta a ridurre le emissioni dannose per salvaguardare l’ambiente.

Infatti, con il decreto legislativo 104/2020, in vigore dal giorno di Ferragosto, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ci sono state svariate novità sugli incentivi inerenti all’Ecobonus auto, ampliando i fondi previsti ed introducendo nuove fasce di emissione per l’acquisto di un’auto nuova, per incentivare ancor di più l’acquisto di veicoli a emissioni ridotte che siano in grado di rispettare l’ambiente. 

Come funziona l’ecobonus auto?

La gestione dell’incentivo è affidata all’agenzia Invitalia per l’erogazione dei fondi. Sul sito dedicato al bonus (ecobonus.mise.gov.it), si troverà l’indicatore aggiornato dei fondi residui ancora disponibili, da cui sarà possibile anche prenotare l’ecobonus.

I venditori per prima cosa dovranno registrarsi all’interno dell’Area rivenditori del sito sopra menzionato. Solo successivamente alla registrazione, potranno prenotare i contributi relativi ad ogni singolo veicolo, ottenendo successivamente, a seconda delle disponibilità di risorse, una ricevuta di registrazione della prenotazione.

Entro 180 giorni l’operazione va confermata attraverso la comunicazione del numero di targa dell’auto nuova consegnata e tramite l’allegato dei documenti previsti. Quindi sarà il venditore ad applicare lo sconto sul prezzo di acquisto e a rivalersi sui costruttori, i quali ricevono dal venditore la documentazione necessaria dal venditore e recuperano l’importo del contributo sotto forma di credito d’imposta.

Inoltre, per quanto riguarda il concessionario, è stato previsto che dopo 50 annullamenti non potrà effettuare nuove prenotazioni per 15 giorni.

A chi si rivolge il bonus auto

L’incentivo auto è rivolto a tutti coloro che sono intenzionati ad acquistare, anche in locazione finanziaria e matricola in Italia due categorie di veicoli: automobili (categoria M1) e ciclomotori e motocicli (categoria L).

Per quanto riguarda la prima categoria, inerente alle automobili, stiamo parlando di veicoli destinati al trasporto di persone, con almeno quattro ruote e con massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente. Queste devono essere nuove di fabbrica, acquistate ed immatricolate in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021. 

Per quanto attiene alla seconda categoria L, parliamo di veicoli a due, tre o quattro ruote, appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e e L7e senza limiti di potenza. Gli stessi devono essere nuovi di fabbrica, elettrici o ibridi e devono essere acquistati ed immatricolati in Italia nell’anno 2020.

Cosa cambia con il Decreto Agosto

Il bonus auto, era in realtà entrato in vigore già dal primo agosto in seguito all’approvazione da parte del governo del Decreto Rilancio, tuttavia oggi con il nuovo Decreto Agosto gli incentivi auto hanno cambiato completamente aspetto. 

Il motivo di questo cambiamento lo possiamo trovare nell’esaurimento quasi immediato del precedente bonus auto. Infatti, già nella prima settimana di attuazione del precedente incentivo, la prima tranche di 50 milioni di euro è andato a ruba, tanto che migliaia di famiglie italiane non hanno avuto la possibilità di richiedere ed usufruire del bonus.

È per questo motivo che il bonus auto ha introdotto importanti integrazioni finanziarie, mettendo in campo ulteriori 500 milioni di euro di incentivi economici. Di questi fondi, 410 milioni sono destinati prettamente per l’acquisto di auto elettriche, ibride o a motore entro determinati e specifici limiti di emissione, mentre i restanti 90 milioni sono usufruibili per le colonnine di ricarica destinate alle auto elettriche. 

Le novità del bonus auto

L’importante novità che è stata introdotta in seguito all’entrata in vigore del decreto Agosto fa riferimento all’introduzione di due nuove fasce di emissione di Co2. In effetti, secondo quanto previsto dal nuovo decreto-legge possono usufruire degli incentivi auto 2020, i cittadini italiani che acquistano automobili con emissioni di Co2 pari a : 61-90 g/km e 91-110 g/km. Precedentemente, con il decreto Rilancio, queste due fasce erano unite in una sola (61/110 g/km).

A tal proposito occorre sottolineare che ogni veicolo dotato di motore termico produce emissioni di Co2, ma a seconda della propria vettura è possibile conoscere in anticipo le emissioni di Co2. Per g/km, infatti, è inteso il valore di emissione di anidride carbonica espresso in grammi, prodotti per ogni chilometro percorso.

Gli incentivi economici del bonus auto

I nuovi incentivi previsti con il bonus auto disposto dal nuovo Decreto Agosto, saranno disponibili fino al 31 dicembre 2020, a meno che i fondi disposti dal Governo italiano non si esauriscano in anticipo. 

Il valore degli incentivi economici per il bonus auto dipenderà dalla tipologia di automobile che si intende acquistare, e se il richiedente ha bisogno di usufruire anche  della rottamazione della sua vecchia automobile. 

Dunque, l’importo del bonus auto sarà pari a 10.000 € per l’acquisto di un’automobile elettrica con emissioni tra 0 e 20 g/km, in caso di rottamazione della vecchia auto immatricolata prima del primo gennaio 2010. Tale contributo scenderà  a 6.000 € se non è prevista alcuna rottamazione.

Il bonus auto sarà invece pari a 6.500 € se il richiedente italiano intende procedere all’acquisto di un’automobile ibrida plug-in con emissioni tra 21 e 60 g/km, in caso di rottamazione della vecchia auto immatricolata prima del primo gennaio 2020. La cifra scende a 3.500 € senza rottamazione. 

L’importo sarà invece pari a 3.750 € destinati all’acquisto di auto nuova con emissioni tra 61 e 90 g/km, in caso di rottamazione della vecchia auto immatricolata entro il primo gennaio 2010, il bonus scenderà invece a 2.000 € se non vi è la rottamazione. Infine, saranno usufruibili 3.000 € per l’acquisto di auto nuova con emissioni tra 91 e 110 g/km, in caso di rottamazione, 1.750 € senza rottamazione. 

I limiti previsti per il bonus auto

Con il bonus auto non sono state introdotte novità rispetto a quanto disposto dal decreto precedente in merito ai limiti di prezzo di listino delle auto, previsti affinché i cittadini italiani possano richiedere e beneficiare dei nuovi incentivi 2020.

Dunque per le auto elettriche, appartenenti alla prima fascia con l’incentivo maggiore, e per le auto ibride plug in, facenti parte della seconda fascia di emissioni Co2, il limite di prezzo è pari a 50.000 €. 

Per la terza fascia, in riferimento all’incentivo pari a 3.750 € rispetto all’acquisto di un’auto nuova con emissioni tra 61 e 90 g/km e per l’ultima fascia il limite di prezzo è pari a 40.000 €. Tutti i limiti di prezzo sono esclusi IVA e messe in strada.