Una delle misure introdotte dall’articolo 229 del Decreto Rilancio 2020 è il bonus mobilità 2020, ovvero uno sconto del 60% sull’acquisto di bici elettriche e monopattini fino a un massimo di 500 euro. L’obbiettivo dell’esecutivo è quello di far riscoprire agli italiani l’utilizzo dei mezzi sostenibili per poter defluire l’afflusso di persone che giornalmente accedono ai mezzi pubblici. Tutto questo nell’ottica di contenere il contagio da coronavirus ed evitare di sovraffollare delle vetture pubbliche di tutte le città italiane. Un incentivo che ha ottenuto sin da subito grande successo – almeno secondo i dati degli acquisti di biciclette degli ultimi mesi – e ciò dimostra quanto agli italiani sia caro il tema ecologico. Ma che cos’è il bonus bici 2020 e come si può richiedere? Quali sono i documenti da presentare? Cosa è possibile acquistare?

Bonus mobilità 2020: cos’è e come funziona

Il governo ha stanziato - per il bonus mobilità 2020 - 120-125 milioni di euro, ma le domande che potrebbero pervenire (su una stima di 350.000 veicoli sostenibili venduti) sono moltissime e le risorse potrebbero non essere sufficienti ad accontentare tutta la platea di beneficiari. Inoltre, non appena l’applicazione del Ministero sarà disponibile potrebbe essere invasa da quello che è stato definito “click day”, che prosciugherebbe il fondo in pochissimi minuti. A giugno, quindi, il ministro dell’Ambente Sergio Costa ha fatto stanziare ulteriori 70 milioni di euro per un totale di 190 milioni. L’ordine di assegnazione del bonus, comunque, si basa sul momento in cui viene presentata la domanda. 

Durante il periodo di lockdown – secondo alcuni dati della Commissione Trasporti alla Camera – si sono spostati circa 3 milioni di persone. Si stima anche che il 10% di queste ultime - all’incirca 300mila cittadini -, ha optato per uno spostamento su treni, autobus, metropolitana.

Il bonus bici 2020 è un contributo per tutte quelle persone che hanno acquistato una bicicletta (nuova o usata) a pedalata assistita o meno, un monopattino elettrico, una handbike, un hoverboard o segway. L’incentivo, inoltre, sarà retroattivo, cioè sarà possibile richiederlo qualora l’acquisto dei mezzi sia avvenuto dal 4 maggio 2020 e non oltre il 31 dicembre 2020. Il tutto, comunque, entro 60 giorno dalla data di acquisto del bene o del servizio di riferimento.

Bonus mobilità e bonus bici

Il sito ufficiale del Ministero dell’Ambiente ha messo a disposizione un vademecum nel quale ha accorpato le domande e le risposte degli italiani riguardo il bonus mobilità 2020. Innanzitutto, il bonus bici 2020 riguarda l’acquisto di biciclette (sia a pedalata assistita sia normali), ma anche l’acquisto di veicoli elettrici quali monopattini, handbike, hoverboard e segway. È possibile acquistare anche veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (articolo 33-bis decreto legge numero 162 del 2019). Sono escluse chiaramente le autovetture o i mezzi di natura non elettrica, così come tutti gli accessori legati a questo tipo di mezzi: caschi, lucchetti, batterie, catene.... 

L’incentivo, inoltre, si configura come uno sconto del 60% della spesa totale sostenuta e – da una soglia iniziale di 200 euro – può arrivare a un massimo di 500 euro di contributo statale. 

Per poter usufruire dello sconto sull’acquisto, però, è necessario scaricare e utilizzare l’apposita app Bonus bicicletta 2020. Inoltre, occorre presentare una serie di documenti. Vediamo quali.

Bonus bici 2020: a chi si rivolge

La ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha chiarito alcuni dubbi rispetto al bonus mobilità 2020 in un’audizione alla Camera precisando che la misura è rivolta a tutti coloro che intendono acquistare nei prossimi mesi una bicicletta elettrica o un monopattino. Inoltre, sono compresi nel contributo anche gli acquisti di "veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica". Tuttavia, potranno richiedere il bonus bicicletta 2020 soltanto alcune categorie di italiani.

In particolare si tratta di individui maggiorenni con residenza (e non domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, o infine nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti). 

L’incentivo dà diritto a uno sconto del 60% sul prezzo del bene desiderato ma l’acquisto deve riguardare mezzi di trasporto ecologici per spostamenti individuali, quali biciclette a pedalata assistita o semplici, monopattini, hoverboard, handbike o segway. Se inizialmente si era parlato di una soglia massima di 200 euro, ad oggi è possibile ottenere fino a 500 euro di sconto.

Il rimborso, però, avverrà in due fasi – come spiegato sul sito del Ministero dell’Ambiente -. In un primo momento – in concomitanza con l’intenzione di acquisto del cliente del mezzo ecologico elettrico – avviene il rimborso del 60% sulla spesa totale che il compratore si accinge a fare. In una seconda fase, invece, il cittadino pagherà al negoziante il restante 40% di somma dovuta per l’acquisto del bene desiderato. A quel punto sarà il negoziante stesso a ricevere il contributo del 60%, ma il rimborso avverrà solo e soltanto nei limiti delle risorse disponibili.

App Bonus bicicletta 2020: come funziona

Un contributo economico per rilanciare l’acquisto di mezzi ecologici, ecosostenibili ed elettrici, ma in ogni caso mezzi che non prevedano un utilizzo multiplo. Via libera all’acquisto di biciclette nuove o usate, con o senza pedalata assistista, hoverboard, segways. Il bonus, invece, esclude gli accessori abbinati, quali il casco, le batterie, le catene, i lucchetti… L’idea del Governo nasce da due ordini di motivi: incentivare gli italiani a spostarsi con mezzi individuali e ecosostenibili per poter svuotare i mezzi pubblici sempre molto affollati. In questo modo si può prevenire anche la diffusione del contagio da coronavirus, che è il secondo obiettivo del bonus bici 2020. Per poter richiedere l’incentivo, però, occorre utilizzare l’applicazione messa a disposizione dal Ministero dell’Ambiente.

Nella prima fase – quella in cui il cliente riceve lo sconto del 60% sulla sua spesa – è previsto il rimborso al beneficiario (chi acquista). La Fase 1, inoltre, si protrae da 4 maggio 2020 fino al giorno d’inizio di operatività dell’applicazione web.

L’acquisto può avvenire sia in sede fisica (in negozio) sia online, purché venga conservata la ricevuta della spesa (non lo scontrino ma la fattura). 

Nella seconda fase, invece, – quando il rimborso arriva direttamente al negoziante – il cittadino paga al rivenditore il 40% della spesa che avrebbe dovuto sostenere. Questa fase 2 scatta dal giorno di lancio dell’applicazione via web e prevede uno sconto diretto da parte del fornitore del bene o del servizio richiesto, al quale si aggiunge un buono di spesa digitale con validità di 30 giorno dalla sua emissione.

Il MIT ha emesso una nota ufficiale per chiarire come funziona l’apposita applicazione che permette di inoltrare le domande. Per accedere all’applicazione Bonus bicicletta 2020 è necessario autenticarsi con le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitali). A questo punto occorrerà semplicemente presentare e allegare alla domanda il giustificativo della spesa sostenuta (appunto la fattura) e inserire tutti i dati necessari. Il tutto, però, entro 60 giorni dalla data dell’acquisto effettuato. Dovranno anche essere indicati il codice Iban del conto corrente sui quali verrà versato l’importo beneficiato o un’altra modalità di riscossione.

In alternativa, l’acquirente può richiedere – anziché il rimborso fino a un massimo di 500 euro – un buono spesa digitale da spendere entro 30 giorno dalla sua data di emissione. Una volta effettuata l’operazione – se tutti i campi saranno stati compilati nel modo corretto – l’applicazione stessa emetterà un buono da presentare al rivenditore (da presentare insieme al saldo) per richiedere il beneficio ottenuto.

Quali documenti presentare

Per richiedere il bonus bici 2020 è necessario – come detto – effettuare un acquisto di un mezzo elettrico a pedalata assistita o meno, oppure un monopattino o bicicletta o un qualsiasi "veicolo per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica". Tuttavia, al fine di comprovare l’acquisto, è necessario conservare il documento giustificativo della spesa, ovvero la fattura (anche in inglese purché riporti tutti i dati utili al fine dei controlli). Una volta attiva, sull’applicazione verranno visualizzati tutti i negozi aderenti all’iniziativa nei quali sarà possibile effettuare i propri acquisti seguendo le modalità prescritte. Infine, basterà allegare alla richiesta anche la fattura, direttamente dall’applicazione. Dopo aver inserito il proprio codice Iban, la richiesta otrà essere inoltrata.

Il bonus è retroattivo, ovvero vale per tutti gli acquisti di beni sopra elencati avvenuti dal 4 maggio 2020 (giorno di inizio della cosiddetta “Fase”) fino al 31 dicembre 2020. Oltre tale data entrerà invece in vigore il Decreto Clima, che riguarda invece il bonus rottamazione auto e moto.

Novità 2021

Per il prossimo anno sono attese alcune novità riguardo il bonus bici. In particolare, con l’introduzione del Decreto Clima – il cui slittamento è dovuto all’esplosione dei contagi da coronavirus – sarà possibile ottenere un incentivo grazie alla rottamazione di moto o autoveicoli. Il Ministero dell’Ambiente e quello dei Trasporti hanno previsto altri 180 milioni di euro per questa misura che andranno a finanziare le richieste che perverranno a partire dal 1° gennaio 2020.

Sono previsti in tal senso due tipi di buono mobilità: il primo, da 1.500 euro, riguarda la rottamazione di un autoveicolo; il secondo, da 500 euro, invece, riguarda la rottamazione di un motociclo.

Queste somme, però, potranno e dovranno essere utilizzate per effettuare un acquisto di biglietti per mezzi pubblici, monopattini elettrici o biciclette elettriche/a pedalata assistita, car sharing… La durata del buono, infine, sarà di 3 anni dalla sua data di emissione.