Il tanto discusso e ambito bonus bicicletta, forse è in dirittura di arrivo. Nella scia dei bonus auto e bonus moto che hanno avviato il mese di agosto, anche il bonus bici sembra finalmente prendere la forma di un incentivo a una mobilità più ecologica, capace di decongestionare i centri urbani riducendo le emissioni inquinanti di CO2. A beneficiarne sarà anche il settore produttivo delle due ruote, dalla normale bicicletta, a quella a pedalata assistita, al monopattino elettrico e altri veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica e i servizi di sharing mobility.

Quando sarà operativo il bonus bici

In estrema sintesi il contributo previsto dal Decreto Rilancio sarà operativo a fine agosto 2020. Tuttavia, il bonus ha effetto retroattivo, ovvero sarà possibile ottenere il rimborso su tutti gli acquisti, previsti dal piano di finanziamento, fatti dal 4 maggio 2020 fino al momento di attivazione della piattaforma web di prenotazione, previa presentazione di fattura comprovante l’acquisto.

Il bonus bicicletta avrà durata fino al 31 dicembre 2020 e può essere richiesto una sola volta.

Chi può accedere al bonus bicicletta 2020

Secondo quanto previsto dal Decreto Rilancio, possono accedere al bonus bici 2020 tutti i cittadini maggiorenni che hanno residenza (non il domicilio) nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia e nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

Come funziona il contributo bici 2020

Secondo quanto prescrive il Decreto Rilancio, il bonus mobilità potrà coprire fino al 60% della spesa sostenuta per acquistare il mezzo o il servizio, con un un tetto massimo di 500 Euro.

I mezzi previsti dal Decreto che possono beneficiare del contributo sono le normali biciclette, anche a pedalata assistita e i veicoli per la micromobilità elettrica quali monopattini, hoverboard e segway. È previsto il rimborso, nelle stesse modalità, anche dell’utilizzo dei servizi di sharing mobility.

Come si ottiene il bonus bicicletta 2020

Il Ministero dell’Ambiente ha suddiviso l’operatività del bonus in due fasi distinte in attesa del rilascio dell’applicazione web che dovrà gestire l’intera procedura, previsto per fine agosto.

Nella prima fase, il cittadino potrà procedere all’acquisto a prezzo pieno della bicicletta o altro mezzo previsto dal Decreto, presso qualunque negozio fisico o online. Il bonus bici ha effetto retroattivo, pertanto tutti gli acquisti sostenuti dal 4 maggio 2020 fino al momento della piena operatività della piattaforma web godranno dello sconto del 60% sul totale. Sarà sufficiente conservare la fattura, lo scontrino non è sufficiente, riportante tutti i dati relativi all’acquisto (dati relativi all’acquirente e il suo codice fiscale compresi), e allegarla all’istanza da inoltrare tramite la piattaforma web. Quando questa sarà operativa, accedendo tramite le proprie credenziali SPID, si otterrà il rimborso del 60% della spesa totale.

La fase successiva parte dal momento di rilascio della piattaforma web. Il cittadino acquista e paga direttamente al negoziante il 40% del prezzo. Sarà poi cura del venditore ricevere dallo Stato il rimborso del 6o% di sconto applicato. Il buono mobilità potrà essere fruito attraverso un buono spesa digitale che il cittadino genererà sull’applicazione web. Sarà cioè necessario indicare sulla piattaforma il mezzo o il servizio che si intende acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa elettronico da consegnare al fornitore autorizzato, insieme al saldo a proprio carico, per ritirare il bene o godere del servizio individuato. La piattaforma web, il cui accesso avverrà sempre tramite credenziali SPID, fornirà l’elenco completo dei negozianti che aderiscono all’iniziativa.

Occorre ricordare come dal momento della partenza della piattaforma web, presumibilmente fine agosto, per ottenere lo sconto del 60% sarà requisito indispensabile rivolgersi esclusivamente ai negozianti aderenti all’iniziativa, presenti in elenco sulla stessa piattaforma.

È assicurata la copertura del bonus bici 2020?

Il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, garantisce che

i fondi ci sono per tutti. Avevo previsto 120 milioni di euro come stanziamento, ma siamo arrivati a 210 milioni perché il Parlamento ha intuito che c’era una grande voglia di acquisti, e quindi ho aumentato il plafond.

Sembrerebbe, dunque, che i fondi siano sufficienti, ma da qui al 31 dicembre ci sono ancora molte settimane. Dall’Associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori (Ancma) sorgono alcune perplessità a questo riguardo. Secondo le ultime stime, infatti, già nelle prime settimane post lockdown gli acquisti di biciclette tradizionali e a pedalata assistita hanno visto una crescita del 60%. Un incremento che in termini di unità vendute equivale a circa 200 mila pezzi e in termini economici a circa 130 milioni di Euro che andranno rimborsati in forma di bonus già prenotati. A questi vanno aggiunti quelli richiesti per i monopattini, e-bike e altri mezzi e servizi previsti dal decreto.

A questi dubbi riguardo la disponibilità di risorse, si aggiunge un altro probema di natura più tecnico: il click day. Al dicastero si teme cioè che il primo giorno di attivazione del portale di prenotazione possa verificarsi un sovraccarico del sistema a causa del numero eccessivo di richieste di rimborsi. Si sta cercando in ogni maniera di evitare questa eventualità, assicurano dal Ministero, accelerando sulle procedure di attivazione senza andare oltre la fine del mese di agosto, e fornendo ai commercianti il tempo necessario (stimato in due settimane) di registrarsi sul portale e testarne le funzionalità.

Le origini del ritardo del bonus bicicletta 2020

È stata una gestazione molto lunga quella dell’incentivo bicicletta. L’idea ufficialmente compare per la prima volta nella Legge di Bilancio all’interno del Decreto Clima dell’ottobre 2019, con la denominazione ‘Bonus mobilità’. Pur essendo approdato in Gazzetta Ufficiale, il provvedimento attuativo non venne mai emanato causa Covid-19. Con il lockdown alla porta di casa, la bicicletta perse improvvisamente posizioni nella classifica delle priorità. Il successivo allentamento delle misure restrittive, l’estate alle porte e una nuova stagione lavorativa prossima a ricominciare, il progetto di un contributo specifico per biciclette, monopattini elettrici e altri mezzi a basso impatto ambientale tornò alla ribalta.

Da quel momento, tutta una serie di proposte, ripensamenti, aggiustamenti e attese, fino a quando pochi giorni fa il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, in un’intervista di Omnibus su La 7, conferma che il 6 agosto sarà finalmente 

l’ultimo passaggio prima della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale e del via libera alla successiva attivazione della piattaforma telematica, che sarà accessibile dal sito del Ministero dell’Ambiente.

L’attesa più lunga, spiega il Ministro è stata dovuta al contrasto fra il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dei Trasporti riguardo il documento giustificativo di spesa che andrà caricato sulla piattaforma. La conclusione del confronto ha visto vincente lo scontrino parlante proposto dal Ministero dell’Ambiente, ovvero il documento comprovante l’acquisto con la specifica della natura del bene acquistato e il codice fiscale del compratore. Il Ministero dei Trasporti era, invece, il fautore del semplice scontrino.

Superata la divergenza di punti di vista, si è passati ai tempi tecnici. Il decreto attuativo, prima di venire sbloccato il 16 luglio, rimase 23 giorni fermo al Ministero dei Trasporti. A quel punto, il decreto era pronto a superare l’esame congiunto di Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero dello Sviluppo Economico, le cui firme di approvazione giunsero il 24 luglio. Ma l’iter non era ancora terminato. Ora manca ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, che può avvenire solo a seguito del nullaosta da parte della Conferenza permanente Stato Regioni delle regioni. Se tutto procederà secondo il calendario programmato, il via libera si avrà il 6 agosto.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale si potrebbe avere fra il 7 e l’8 agosto. In teoria, successivamente al decreto attuativo, il Ministero dell’Ambiente ha 60 giorni a disposizione per mandare online il portale. Sergio Costa, assicura però che ormai il portale è pronto ed è questione di qualche giorno: si attendono esclusivamente i tempi tecnici di attivazione. L’indicazione che giunge dal Ministero è la piena operatività, entro la fine del mese di agosto, del portale su cui registrarsi e fare richiesta del bonus bicicletta 2020 del 60% di sconto sul costo del veicolo.