Al passo con i paesi europei che investono di più nel green. O meglio, al pedale: perlomeno questo potrebbe essere un primo tentativo. Allo studio del governo infatti c’è un bonus da 200 euro per l’acquisto di biciclette, hoverboard, monopattini elettrici o sconti per il car e scooter sharing da mettere a disposizione degli italiani in vista della ripresa delle attività nella fase due, quando si metteranno in movimento circa 3 milioni di persone, molte delle quali sono abituate a utilizzare il trasporto pubblico. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti Paola De Micheli.

Il bonus bicicletta non sarà rivolto a tutti. Ecco a chi spetta

Non sarà un bonus per tutti. Questo va subito messo in chiaro. L’offerta è destinata ai residenti nelle città metropolitane e aree urbane con più di 60.000 abitanti. Il nome del bonus dovrebbe essere “buono mobilità alternativa”, anche se per tutti è già ormai diventato "bonus bici". Oltre al mezzo a due ruote, con i 200 euro che il governo dovrebbe mettere a disposizione si potranno acquistare anche i veicoli per la mobilità personale a propulsione elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini. L’obiettivo: "Ridurre il più possibile il rischio di un aumento non sostenibile del traffico, oltre che dei problemi di congestione e inquinamento" è così che si è espresso il ministro De Micheli, in vista dell’adozione del prossimo decreto legge.

Bonus bicicletta: come chiederlo

“Buono mobilità alternativa” dunque. Il nome del bonus dovrebbe essere questo. Il contributo è pensato per poter essere speso per un mezzo di trasporto non inquinante, ma anche per noleggiare veicoli dei servizi di mobilità condivisa: in altre parole, automobili e motorini dei servizi di car e scooter sharing

Non è ancora stato comunicato come sarà possibile fare richiesta del bonus 200 euro. Come detto, è ancora un’ipotesi, seppur ben avviata.

Tutto verrà spiegato nel prossimo decreto, anche se non si esclude una modalità molto simile a quella dell’Ecobonus per l’acquisto di auto elettriche di cui gli italiani hanno già beneficiato in passato.

Bonus bicicletta per evitare la congestione delle strade nella fase 2

Come detto, esiste un rischio concreto che le strade italiane si riempiano di mezzi privati a partire dal 4 maggio. E il motivo è la più che ridotta efficacia del trasporto pubblico, nel momento in cui, come detto, tre milioni di italiani torneranno in circolazione per la ripresa delle attività.

I mezzi di superficie e sotterranei potrebbero essere presi d’assalto. Tuttavia, per ogni corsa, autobus e metropolitane non potranno ospitare più di un determinato numero di passeggeri, un numero molto ridotto, poiché andrà rispettato in maniera rigorosa il distanziamento sociale.

Il rischio è che si andranno a creare lunghe code, poco gestibili specie quando le banchine dispongono di poco spazio.

Bonus bicicletta sarà di supporto al trasporto pubblico

E così, la promozione di forme di mobilità alternativa e la diffusione della micromobilità elettrica, attraverso l’utilizzo di mezzi di trasporto innovativi e sostenibili, potrebbe essere la soluzione perfetta per andare incontro a una fase due sempre più vicina ma di cui si sa ancora molto poco. Di sicuro, i mezzi del trasporto pubblico locale potranno operare con un terzo circa delle loro potenzialità, e questo vuol dire che il traffico sottoporrà le grandi città a uno stress molto forte, anche attraverso un impiego massiccio dei mezzi privati. Con tanti saluti a quella “depurazione” dell’aria delle nostre città che si è venuta a creare proprio in questo periodo di lockdown, al punto che l’inquinamento è diminuito del 43% e si sono evitati 1.500 decessi in Italia e più di 11.000 in Europa, rispetto allo stesso periodo del 2019.

Le città si preparano: il caso di Milano

Città come Milano, Roma, Napoli e Palermo hanno già annunciato la prossima realizzazione di nuove piste ciclabili e investimenti sui servizi di eco-bike/bike sharing per rendere il flusso più agevole a partire dalla fase 2. Il capoluogo lombardo in particolare potrebbe essere la città a registare i disagi maggiori con la ripesa delle attività: ogni giorno infatti la metropolitana viene utilizzata da 1,4 milioni di persone. In questa direzione va il progetto presentato in questi giorni dall'Assessore alla Mobilità e al Trasporto Pubblico Marco Granelli:

23 chilometri di nuove piste ciclabili, i cui lavori sono già partiti: "Ciclabili pronte nell'immediato, in quanto piste veloci da realizzare a basso costo e costituite solo da segnaletica orizzontale" ha spiegato l'assessore milanese

La settimana scorsa si era già esposto in questo senso il sindaco di Milano Beppe Sala: "Vogliamo cogliere questa occasione per rilanciare una mobilità dolce e sostenibile, non perdiamo la rotta giusta nella ricerca di una città migliore".

Cambia il Codice della strada: arriva la Bike Lane

Sempre il ministro De Micheli ha parlato della proposta di introdurre nel Codice della strada la definizione di Bike Lane, peraltro già presente in tante capitali europee, come Amsterdam, Copenaghen e Berlino: "Una corsia con destinazione prioritaria alla circolazione dei velocipedi nella quale è consentita la circolazione anche dei veicoli a motore, con numero totale di ruote non superiore a tre. Avremo così indubbi vantaggi sulla sicurezza e lo snellimento della circolazione”, ha detto il ministro.