C'è una grossa opportunità, grazie al Decreto rilancio, di ristrutturare gli immobili a carico del Fisco grazie al cosiddetto bonus casa 110%. Dal credito di imposta, alla congruità delle spese, e passando per i processi autorizzativi che devono essere snelliti, ci sono comunque sulla misura tre criticità da risolvere in accordo con quanto è stato riportato dal sito notizieora.it.

I tre grossi ostacoli sul bonus casa 110%, dai prezzari ai processi autorizzativi 

Nel dettaglio, sul credito di imposta si spera che passi un emendamento al Decreto Rilancio che permette di incassarlo prima della fine dei lavori, mentre per quel che riguarda la congruità delle spese l’associazione dei costruttori chiede chiarezza su quali prezzari bisogna considerare al fine di evitare poi brutte sorprese. Il terzo ostacolo, ma non ultimo per importanza, è quello rappresentato dai processi autorizzativi da parte dei Comuni per i quali si spera che vengano introdotte procedure telematiche.

Bonus casa 110%, emendamento per allargamento del credito di imposta alle seconde case

Un'altra novità importante sul bonus casa 110%, se poi confermata nell'iter parlamentare, è quella legata al credito di imposta fruibile pure per i lavori sulle seconde case. Anche in questo caso c'è in pending un emendamento al Decreto Rilancio.

La posizione dei costruttori sul superbonus 110%

L'introduzione del superbonus 110% in Italia è stata intanto accolta con un plauso non solo dai costruttori, ma anche dalle associazioni dei proprietari immobiliari. Al riguardo, tra l'altro, le Associazioni europee delle imprese del settore chiedono che il superbonus 110% debba essere una misura da adottare non solo nel nostro Paese, ma in tutta Europa in accordo con quanto è stato riportato dall'ANCE.