Con il Decreto di agosto l’esecutivo giallo rosso va verso la proroga del bonus 1.000 euro e del bonus 600 euro anche per i mesi di giugno e luglio 2020, ma con alcune novità. Le categorie di lavoratori beneficiari di questa nuova misura, infatti, saranno i lavoratori stagionali operanti nel settore turistico, negli stabilimenti termali oppure nel mondo dello spettacolo – con il Decreto Rilancio, invece, erano inclusi anche le partite IVA e i professionisti iscritti ai vari Albi professionali –. Lo scostamento di bilancio di circa 25 miliardi di euro, dunque, permetterà al governo di sostenere quelle categorie di lavoratori che hanno subito le perdite maggiori durante il lockdown e non hanno potuto prestare il loro lavoro.

Alcune stime rivelano che soltanto il settore turistico – che vale almeno il 20% dell’economia italiana e coinvolge il 14% del mercato del lavoro in Italia – è in lenta ripresa durante l’estate, ma ancora non decolla. Sono stati introdotti anche il bonus vacanze 2020 e altri benefici per incentivare le famiglie e le coppie a trascorrere le proprie ferie in una delle strutture ricettive aderenti all’iniziativa. Ma poco è stato fatto per sostenere i lavoratori stagionali che soffrono per la mancanza di una retribuzione.

Per questo motivo anche nei mesi di giugno e luglio 2020 dovrebbe venire confermato il bonus 1.000 euro e il bonus 600 euro, ma con un’atra platea di beneficiari. Chi sono quindi i fortunati che otterranno il beneficio per i mesi estivi? Come si potranno richiedere il bonus 600 euro e il bonus 1.000 euro e con quali requisiti? Chiariamo ogni dubbio in una breve guida sul bonus giugno e luglio 2020 da 1.000 euro e sul bonus 600 euro.

Bonus giugno e luglio: beneficiari ed esclusi

Il Decreto Rilancio aveva riservato i bonus da 600 euro e quello da 1.000 euro a quelle categorie di lavoratori che già ne avevano beneficiato nei mesi precedenti (marzo e aprile 2020), escludendo dunque una grande platea di potenziali beneficiari che invece non ne avevano avuto accesso. Con l’arrivo del Decreto di agosto – la cui discussione è in corso in questi giorni –, però, pare che la situazione potrebbe ribaltarsi.

Infatti, il governo intende riservare la possibilità di richiedere il bonus giugno e luglio 2020 a quei lavoratori che sono rimasti esclusi dal beneficio precedente. Il beneficio andrebbe dunque a sostegno dei lavoratori stagionali operanti nel settore turistico, a coloro che operano degli stabilimenti termali, ai lavoratori dello spettacolo: questi sono i veri protagonisti e beneficiari del bonus da 600 euro e del bonus da 1.000 euro che verrà erogato per i mesi di giugno e luglio 2020.

Anche le risorse stanziate per il decreto di agosto – si parla di 25 miliardi – hanno costretto a rivedere la platea di beneficiari, in quanto si tratta di risorse dimezzate rispetto al Decreto Rilancio. E occorre tenere presente che molte categorie di lavoratori – al termine del lockdown – hanno ripreso i ritmi lavorativi antecedenti la pandemia e hanno quindi ricominciato a guadagnare a pieno titolo. Il beneficio andrà dunque a sostegno delle vere categorie in difficoltà economica che non hanno ricevuto sostegno con i precedenti decreti.

Bonus 1.000 euro: chi può richiederlo

I nuovi bonus (confermati anche per giugno e luglio 2020) a sostegno delle categorie produttive che non hanno ricevuto aiuti durante la pandemia riguardano un bonus da 1.000 euro e un bonus da 600 euro. Il primo, quello da 1.000 euro, in particolare, andrà a beneficio dei lavoratori stagionali del turismo, della ristorazione, degli stabilimenti termali e ai lavoratori dello spettacolo. Via libera alla presentazione delle richieste anche i lavoratori in somministrazione (sempre operanti nelle suddette categorie produttive) il cui rapporto di lavoro sia cessato entro un certo periodo di tempo stabilito nei requisiti per richiedere il bonus.

Per poter beneficiare del contributo, infatti, occorre possedere alcuni requisiti specifici richiesti antecedentemente per i benefici dei mesi precedenti:

  • Aver cessato il rapporto di lavoro involontariamente tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020,
  • Non essere beneficiari di assegno NASPI o DIS-COLL, né titolari di pensione o aventi un rapporto di lavoro di tipo dipendente.

Il bonus 1.000 euro viene erogato per le mensilità di giugno e luglio 2020, mentre per quei lavoratori stagionali che non rientrano nei requisiti necessari ai fini della richiesta (in quanto non appartengono al settore turistico o al comparto termale), il beneficio scende a 600 euro. Questi ultimi, però, devono aver comunque cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel suddetto periodo e devono aver prestato la loro forza lavoro per almeno 30 giorni.

Tra i potenziali beneficiari del bonus 1.000 euro – a differenza della misura introdotta dal Decreto Rilancio – non figurano i liberi professionisti o i titolari di partita IVA. Nel precedente decreto, infatti, queste categorie lavorative potevano inoltrare la richiesta qualora le perdite registrate nel periodo pandemico ammontassero almeno al 33% del fatturato relativo al medesimo periodo dell’anno 2019.

Il bonus 600 euro: beneficiari ed esclusi

Per quanto riguarda, invece, il bonus da 600 euro per i mesi di giugno e luglio 2020, nel decreto di agosto verranno specificate le categorie lavorative interessate al beneficio. 

Tra i potenziali beneficiari della misura – come si può leggere nella prima bozza del decreto stesso – vi sarebbero i lavoratori autonomi privi di partita IVA che non siano iscritti ad alcun trattamento previdenziale. L’unico requisito necessario ai fini dell’ottenimento del beneficio è che tali lavoratori abbiano avuto – nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 29 febbraio 2020 – un contratto di lavoro di tipo occasionale attivo (ai sensi dell’articolo 2222 del Codice Civile).

Ma il bonus riguarda anche i lavoratori intermittenti e dipendenti porta a porta (in ottemperanza agli articoli 13 e 18 del decreto legislativo numero 81 del 15 giugno 2015). Infine, beneficiari del bonus 600 euro sono anche gli incaricati delle vendite a domicilio (qualora siano in possesso di un reddito annuale non superiore a 5.000 euro).

Per quanto riguarda le categorie lavorative rimaste escluse da questi nuovi bonus, inoltre, non si vedono aiuti per i lavoratori titolari di Co.Co.Co (beneficiari del bonus di marzo e aprile 2020) e nemmeno per i lavoratori/operatori agricoli. Rinnovato, invece, il sostegno ai lavoratori stagionali del turismo e a quelli operanti negli stabilimenti termali, oltre ai lavoratori dello spettacolo.

Bonus giugno e luglio 2020: requisiti

Per poter beneficiare dei bonus, i lavoratori stagionali e quelle categorie potenzialmente interessate alle misure dovranno possedere determinati requisiti. In particolare, il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha chiarito ogni dubbio nel decreto interministeriale del 13 luglio. I lavoratori che intendono richiedere il bonus 600 euro (o il bonus 1.000 euro) dovranno soddisfare le seguenti condizioni:

  • Essere in possesso di un contratto di lavoro di tipo stagionale a tempo determinato nel settore del turismo o degli stabilimenti termali la cui data si può far risalire nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020. Inoltre, occorre aver prestato – in tale periodo – almeno 30 giorni di lavoro;
  • Avere avuto nel 2018 almeno un contratto di lavoro a tempo determinato o stagionale (o anche più di uno) e aver prestato lavoro per almeno 30 giorni;
  • Non possedere – nel momento in cui si inoltra la richiesta del bonus – alcuna pensione, non avere attivi contatti di lavoro di tipo dipendente e non beneficiare di assegni Naspi o DIS-COLL.

Bonus Covid-19 600 euro: domanda

Novità in arrivo anche per quelle categorie di lavoratori che risultano iscritte al Fondo Pensioni lavoratori dello spettacolo. Infatti, per questi lavoratori è previsto un bonus Covid-19 da 600 euro per i mesi di giugno e luglio 2020. 

In particolare, per poter beneficiare del contributo occorre aver versato almeno 7 contributi giornalieri nell’anno 2019 e non aver superato il reddito complessivo fissato a una soglia massima di 35.000 euro

La domanda è inoltrabile direttamente sul sito ufficiale dell’INPS – nell’apposita sezione dedicata al bonus lavoratori stagionali 2020 – sfruttando la nuova procedura attiva dal mese di maggio. Per poter presentare i documenti necessari occorre seguire una di queste modalità:

  • Accedere al portale dell’Istituto di Previdenza Sociale e autenticarsi con le proprie credenziali e il proprio PIN identificativo. In alternativa utilizzare il PIN semplificato Inps come spiegato nel messaggio 1381 del 26 marzo 2020;
  • Sfruttare la propria SPID di livello 2 o superiore;
  • Utilizzare la Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Se non si è in possesso dei precedenti dati di accesso, è possibile rivolgersi al Contact Center integrato dell’Inps chiamando i numeri 803 164 (gratuitamente da rete fissa) oppure 06 164 164 (a pagamento da cellulare sulla base del proprio piano tariffario). Infine è possibile rivolgersi ai Patronati o agli Uffici preposti a tale scopo.

Nuovi incentivi al consumo?

Laura Castelli ha annunciato che con il Decreto di agosto potrebbero arrivare importanti incentivi per rilanciare i consumi. In particolare, la viceministra dell’Economia avrebbe previsto l’introduzione di uno sconto pari al 20% per le cene e i pranzi consumati nei ristoranti. In questo modo si spera che gli italiani possano tornare a godersi un momento conviviale nei locali nazionali che hanno risentito maggiormente delle crisi pandemica. 

Secondo le prime ipotesi, dunque, pare che il cliente – grazie al bonus consumi – possa avere uno sconto immediato sulla consumazione in bar o ristoranti (compresi agriturismi e tavole calde). Il periodo di riferimento per l’adesione all’iniziativa si estende da settembre 2020 a dicembre 2020. I gestori, comunque, riceveranno un rimborso dallo Stato entro un mese dalla data di effettuazione del servizio. La misura, infine, potrebbe essere stesa anche ai settori dell’abbigliamento, delle calzature e della casa

Per dare un ulteriore sostegno ai ristoratori e ai baristi verrà anche prorogata l’esenzione – sempre con il decreto di agosto – della tassa sull’occupazione del suolo pubblico (cosiddetta Tosap).