Il Decreto Rilancio è stato convertito in legge e ha confermato una serie di bonus a sostegno di famiglie, imprese e lavoratori duramente colpiti dalla pandemia di coronavirus. Per quanto riguarda, in particolare, le ristrutturazioni edilizie è stato confermato il superbonus che comprende sia l’ecobonus aumentato al 110% sia il sismabonus. L’incentivo per gli interventi edilizi è stato inoltre esteso anche alle seconde case, alle villette, al terzo settore e alle associazioni sportive dilettantistiche (soltanto per gli interventi riguardanti gli spogliatoi). Il superbonus, infine, è stato prolungato fino al 30 giugno 2022 ma limitatamente agli interventi riguardanti l’efficientamento energetico delle case popolari.

Un’altra importante novità che è stata inserita nel Decreto Rilancio – articolo 121 della legge numero 77 del 17 luglio 2020 – è il bonus ristrutturazioni 2020. La misura pensata dal governo prevede uno sconto immediato in fattura o in alternativa una cessione del credito per tutti quei soggetti (privati) che vorranno realizzare interventi di manutenzione, ristrutturazione o messa in sicurezza delle proprie abitazioni, anche in modo autonomo. Il periodo entro il quale devono essere effettuati gli interventi, però, deve essere compreso tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Ma come funziona la possibilità di ristrutturare casa e quali sono gli interventi concessi per poter beneficiare del bonus e ottenere gli sconti e le detrazioni? Quali sono le scadenze per poter inoltrare la domanda ed entro quale data verrà concesso l’incentivo? Chiariamo ogni dubbio in una semplice guida al bonus ristrutturazioni 2020.

Bonus ristrutturazioni 2020: cos’è e come funziona

Introdotto dall’articolo 121 del Decreto Rilancio, il bonus ristrutturazioni 2020 intende incentivare gli interventi di ristrutturazione edilizia alle case (non solo dei privati) potendo godere di una detrazione fiscale fino al 50% entro il 31 dicembre 2021. La misura, inoltre, va ad aggiungersi ai precedenti superbonus, ovvero il sismabonus e l’ecobonus casa al 110%, che incentiva invece gli interventi di efficientamento energetico (con detrazioni fino al 65%) di prima e seconda casa, villette, terzo settore e associazioni sportive. 

Nel bonus ristrutturazioni sono compresi tutti gli interventi di manutenzione, restauro e messa in sicurezza dell’immobile. La Legge di Bilancio 2020, inoltre, ha confermato anche altri interventi sulla casa, quali bonus facciate 2020, bonus verde per giardini, balconi e terrazzi, oppure il bonus infissi e finestre. Sono richiedibili anche il bonus condomini, il bonus tende da sole, il bonus mobili ed elettrodomestici e il sismabonus. 

A chiarire come funziona il bonus ristrutturazioni 2020 è stata l’Agenzia delle Entrate con un’apposita guida reperibile online che chiarisce quali sono le spese massime che si possono sostenere per finanziare gli interventi edilizi e quali sono invece le detrazioni fiscali che si possono ottenere grazie alla misura. Fissata anche la modalità di pagamento che permette di tracciare gli interventi effettuati.

In particolare, il bonus riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria di edifici singoli, ma è stato esteso anche agli interventi di manutenzione ordinaria realizzabili all’interno di un contesto condominiale. La spesa massima che è possibile sostenere per poter richiedere il bonus è pari a 96.000 euro, alla quale corrisponde una detrazione fiscale fino al 50% Irpef delle spese sostenute da ripartire in dieci quote annuali da ripartire a decorrere dall’anno in cui sono stati realizzati gli interventi.

Quali interventi si possono realizzare?

Come detto, è possibile richiedere il bonus ristrutturazioni 2020 in presenta di interventi realizzati su immobili privati o in riferimento a un contesto condominiale. Si possono realizzare manutenzioni ordinarie o straordinarie, messe in sicurezza degli immobili o ristrutturazioni.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha voluto differenziare i possibili interventi sugli edifici singoli da quelli realizzabili invece nei contesti condominiali. Si passa da interventi di manutenzione straordinaria relativi al restauro o al risanamento degli immobili, fino ai lavori di manutenzione ordinaria. Via libera anche alla ricostruzione degli edifici danneggiati dalle calamità naturali, alla creazione di autorimesse, agli interventi volti alla rimozione delle barriere architettoniche. All’interno del bonus rientrano anche interventi di bonifica dall’amianto o volti a prevenire gli infortuni domestici. Possibili anche interventi relativi alla sicurezza e all’installazione di impianti di videosorveglianza, oltre alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico.

Per quanto riguarda, invece, le spese detraibili si annoverano: progettazioni o prestazioni professionali di qualunque tipo, interventi per la messa a norma dell’edificio, perizie o sopralluoghi, acquisto dei materiali, IVA, bollo e diritti per le concessioni, oneri di urbanizzazione.

Infine, tra i lavori di manutenzione straordinaria che rientrano nel bonus ristrutturazioni 2020 vi sono anche la sostituzione di infissi, finestre, porte, serramenti e persiane; il risanamento dei servizi igienici; il rifacimento delle scale interne o esterne o delle recinzioni private; installazione di ascensori.

Bonus ristrutturazioni 2020: i beneficiari

I potenziali beneficiari del bonus ristrutturazioni 2020 sono quegli individui che sono sottoposti al pagamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e che abbiano realizzato interventi di manutenzione, restauro o messa in sicurezza di un immobile nel periodo compreso tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2021. La spesa massima sostenibile per accedere alla detrazione fiscale pari al 50% dell’ammontare complessivo degli interventi è pari a 96.000 euro.

L’Agenzia delle Entrate ha stilato una lista di potenziali beneficiari del bonus ristrutturazioni, che non tiene in considerazione la residenza del contribuente. 

Possono richiedere la detrazione le persone fisiche proprietarie di uno o più immobili, i locatari/comodatari, i soci e le cooperative, gli imprenditori individuali qualora l’immobile non sia adibito a uso strumentale. Anche i titolari di un diritto di godimento dell’immobile ne possono chiedere la detrazione, così come i coniugi e gli affini del possessore dell’immobile sul quele sono avvenute le ristrutturazioni. Infine, chi ha deciso di eseguire autonomamente interventi di ristrutturazione al proprio immobile potrà richiedere il bonus limitatamente per l’acquisto dei materiali. 

In caso di contratto preliminare, invece, il bonus è richiedibile soltanto rispettando tre condizioni: il contratto deve essere immesso nel possesso dell’immobile, gli interventi vengono eseguiti a proprio carico, sia stato regolarmente registrato un compromesso.

Come si richiede la detrazione

Il contribuente che abbia effettuato interventi di ristrutturazione su edifici privati tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2021 potrà richiedere il bonus ristrutturazioni 2020 in due modalità: sottoforma di sconto immediato, oppure tramite cessione del credito. In qualsiasi caso, comunque, la richiesta dovrà essere effettuata in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi. 

  • Sconto immediato – una volta sostenuta una certa spesa per un intervento edilizio il fornitore anticipa il corrispettivo dovuto dal cliente, che verrà poi recuperato dal fornitore stesso tramite credito di imposta cedibile a terzi;
  • Cessione del credito – è possibile trasformare il corrispettivo in credito di imposta che può essere ceduto a terzi quali banche, intermediari finanziari o altri soggetti.

La detrazione fiscale pari al 50% va indicata negli oneri sostenuti nel Modello 730 o Modello Redditi. A tal fine vanno inseriti i dati catastali identificativi dell’immobile e tutta una serie di documenti che l’Agenzia delle Entrate ha elencato nell’apposita guida al bonus ristrutturazioni 2020

Infine, per poter garantire la tracciabilità dei pagamenti, la Legge di Bilancio 2020 ha introdotto l’obbligo di pagamento degli interventi di ristrutturazione edilizia tramite bonifico bancario o postale nel quale dovranno essere inseriti:

  • Causale riportante la dicitura: “Bonifico lavori edilizi con diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 9171986”;
  • Codice fiscale del beneficiario delle detrazioni e codice fiscale (o eventualmente Partita Iva) del beneficiario del pagamento.

Ristrutturare casa: quali documenti conservare

Per poter richiedere il bonus ristrutturazioni l’Agenzia delle Entrate ha previsto la presentazione di una serie di documenti elencati nella guida disponibile sul sito stesso dell’Agenzia. In particolare, oltre al tetto massimo di spesa fissato a 96.000 euro, occorre aver realizzato gli interventi di manutenzione o ristrutturazione entro il 30 giugno 2021. I documenti utili alla presentazione della domanda per il contributo sono:

  • Ricevute di pagamento IMU,
  • Domanda di accatastamento dell’immobile,
  • Dichiarazione del consenso ai lavori,
  • Concessioni ed eventuali autorizzazioni per lo svolgimento dei lavori,
  • Ricevuta dell’invio della comunicazione ENEA

Se si tratta di interventi realizzati in un contesto condominiale, inoltre, occorre presentare anche la delibera dell’assemblea per lo svolgimento dei lavori e la tabella riportante la ripartizione delle spese tra i condomini.

Relativamente alla comunicazione ENEA – introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 per poter valutare il risparmio energetico sugli interventi edilizi –, è importante considerare che per i lavori conclusi dal 1° gennaio 2020 è necessario inviare la comunicazione stessa entro il 25 marzo 2020.

Da tale data verranno poi a decorrere i 90 giorni di tempo (termine ultimo fissato al 23 giugno 2020) entro i quali inviare la scheda delle spese sostenute per tutti gli interventi realizzati sull’immobile che comportino però un risparmio energetico. L’obbligo di comunicazione a ENEA, infatti, riguarda solo quest’ultimo tipo di interventi: in caso di mancata comunicazione per altri interventi, dunque, non si perde il bonus ristrutturazioni 2020.