Il turismo è stato forse uno tra i settori economici più pesantemente colpiti dalla pandemia Covid-19. Mobilità e socialità, le due colonne portanti del viaggiare, in pochissime ore hanno visto il loro raggio d’azione limitarsi fino alla soglia di casa, quasi a ridosso dell’inizio delle vacanze estive.

Al di là delle capacità cliniche del virus di trasmettersi con le temperature estive, forse, abbiamo avuto fortuna che il peggio sia arrivato nella prima metà dell’anno anziché in estate. Le conseguenze e le misure di contenimento sarebbero state sicuramente ancora più complesse.

Gli stagionali del turismo forse hanno però qualche motivo di malcontento in più. Pur essendo appunto lavoratori stagionali non sono mai stati riconosciuti tali dall’INPS, in quanto titolari di un contratto a tempo determinato e non di un contratto stagionale vero e proprio. Ma non è soltanto una questione di definizione. La ricaduta pratica è stato il mancato riconoscimento dell’indennità Covid-19 agli stagionali del turismo, sia durante il DL Cura Italia che durante il DL Rilancio.

La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, a seguito delle ripetute proteste, aveva più volte promesso il bonus da 600 Euro agli stagionali del turismo. Ora finalmente è arrivato, e dal 13 luglio anche i lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali, danneggiati dall’emergenza sanitaria, potranno richiedere online le mensilità di marzo, aprile e maggio, per un totale di 1.800 Euro.

I requisiti per accedere al bonus mensile da 600 Euro per stagionali del turismo

Dal decreto interministeriale del 13 luglio, leggiamo che il lavoratore stagionale per vedere accettata la richiesta online di indennità per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 deve essere in possesso cumulativamente dei requisiti che seguono:

  • Essere titolare fra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 di uno o più contratti a tempo determinato nel settore del turismo e stabilimenti termali, di durata almeno pari a 30 giornate complessive
  • Essere titolare nel 2018 di uno più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel settore turismo e stabilimenti termali di durata almeno pari a 30 giornate complessive
  • Non essere titolare, al momento dell’entrata in vigore del decreto (13 luglio 2020) di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

I destinatari del beneficio sono quindi i dipendenti a tempo determinato del turismo e degli stabilimenti termali che a causa della pandemia Covid-19 hanno visto cessare, ridurre o sospendere la propria attività lavorativa o il rapporto di lavoro.

Soddisfatti questi requisiti è possibile accedere autonomamente attraverso le proprie credenziali al portale INPS e fare richiesta del bonus.

In cosa consiste il bonus per dipendenti del turismo e stabilimenti termali

Dal Decreto interministeriale leggiamo che per il 2020 il Governo ha stanziato complessivamente 326,4 milioni di Euro, finalizzati a garantire un beneficio ai lavoratori che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica hanno cessato, ridotto o sospeso il loro rapporto di lavoro. Le indennità verranno erogate secondo l’ordine cronologico della presentazione della domanda, fino a esaurimento del fondo stanziato.

Il lavoratore, una volta accettata la domanda da parte dell’INPS, riceverà per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, un indennizzo di 600 Euro. Il bonus non è cumulabile con le indennità (bonus di 600 Euro) definite dai DL Cura Italia e DL Rilancio, con il Reddito di Cittadinanza, il Reddito di Emergenza, né con la cassa integrazione. Le tre mensilità da 600 Euro che il lavoratore dipendente percepirà, inoltre, non concorreranno alla formazione del reddito.

Dove richiedere il bonus per lavoratori del turismo

La richiesta del bonus da 600 Euro per lavoratori dipendenti del turismo  e stabilimenti termali, va presentata online all’interno della sezione dedicata del sito web INPS.

Tutte le informazioni relative all’accesso, le indicazioni sulla corretta compilazione della domanda, le funzioni relative al controllo dello stato di lavorazione della domanda e il pagamento del bonus, si possono reperire dal tutorial predisposto dall’INPS. In realtà questo documento, come dichiara la stesso Istituto, è il pdf previsto e utilizzato già per altre indennità Covid-19 (v. Bonus 600 Euro). Questa sovrapposizione potrebbe creare un po’ di confusione in chi si accinge a presentare la domanda. Occorre, pertanto, prestare attenzione alla procedura di istanza, comune alla tipologia di bonus e non ai destinatari dell’indennità specifica indicata nel tutorial.

Come richiedere online il bonus turismo da 600 Euro

La procedura di presentazione della domanda è molto lineare e libera di grandi ostacoli. Prima di iniziare il percorso è cosa buona, però, essere in possesso di credenziali di accesso al portale INPS. Stiamo parlando del PIN ordinario, oppure dello SPID di livello 2 o superiore, oppure ancora di Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE), o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Senza una di queste chiavi di accesso, non è possibile presentare domanda di bonus turismo. È possibile però fare richiesta del PIN a partire dal portale INPS (digitando nel campo di ricerca ‘PIN’), oppure richiedere lo SPID dal sito spid.gov.it.

L’accesso alla presentazione della domanda parte da qui. Entrati nell’ambiente dedicato, vengono proposte all’utente alcune domande, relative al recapito, telefono, email. Cliccando su Avanti si deve selezionare la prima opzione presentata, ‘Indennità per il mese di marzo, aprile e maggio prevista dal Decreto applicativo art.44 DL 18/2020 e dal «DL Rilancio’.

Scorrendo la schermata verso il fondo, si trova il menu a tendina dove selezionare la categoria di indennità. Va selezionato: ‘Lavoratori dipendenti tempo determinato del turismo e degli stabilimenti termali (articolo 2. D.I. 13/07/2020)’. Procedendo con Avanti si arriva alla sezione relativa ai pagamenti. È richiesto di specificare dove si vogliono accreditate le tre mensilità da 600 Euro, se su conto corrente, bonifico domiciliato (per riscuotere presso qualunque ufficio postale) oppure accredito su un Iban non italiano (area SEPA). Dopo il successivo Avanti si visualizzano le pagine finalizzate al rilascio delle Dichiarazioni e Autorizzazioni relative al trattamento dei dati personali e della privacy. Lo step successivo è la Conferma dell’invio della domanda, che non potrà più essere modificata. In caso di dubbi sulla compilazione appena conclusa e i dati inseriti, è possibile Abbandonare la procedura, cancellando l’intero procedura.

Dalla stessa sezione dedicata sarà possibile, inoltre, consultare lo stato della domanda, modificare modalità e dati per il pagamento e monitorare lo stato di lavorazione della pratica.

Cosa occorre ricordare prima di richiedere il bonus da 600 Euro per stagionali del turismo

Prima di  addentrarsi nella procedura di istanza è opportuno verificare l’esattezza dei propri dati anagrafici e recapiti presenti nell’area MyINPS.

Utilizzando come modalità di accredito il bonifico domiciliato, si potranno riscuotere le tre mensilità da 600 Euro presso qualunque ufficio postale senza essere titolari di conto corrente o postale, o libretto di risparmio o di carta prepagata con iban. Scegliendo l’accredito su conto corrente, è indispensabile che questo sia intestato o cointestato alla stessa persona che ha presentato istanza di indennità. 

Infine, è opportuno, per eventuali verifiche future,  salvare e stampare la ricevuta riportante l’identificativo e la data di presentazione della richiesta del bonus per lavoratori dipendenti a tempo determinato del turismo e degli stabilimenti termali.