Alla fine anche l’Ecobonus moto 2020 è arrivato. A patire dal primo agosto fino al 31 dicembre 2020, sarà possibile acquistare moto, scooter, tricicli e quadricicli elettrici o ibridi usufruendo del contributo statale come definito dal Decreto Rilancio. La misura è stata messa a punto incrementando di 50 milioni di Euro i fondi destinati all’incentivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti (categorie M1 e L), che sono andati quindi ad aggiungersi ai 100 milioni di Euro già stanziati per l’anno 2020 e ai 200 milioni per il 2021.

Il sistema di incentivi va a coinvolgere anche il settore delle due ruote, con 8 milioni di Euro stanziati e destinati sia a incentivare la mobilità sostenibile che a sostenere il settore. Gli operatori, più volte nel corso di questi mesi di emergenza sanitaria, hanno avanzato al Governo richieste di intervento a favore del comparto. Il mercato delle due ruote, privo di incentivazioni, avrebbe fatto registrare una perdita di fatturato non inferiore ai 215 milioni di Euro, pari a una flessione del 35% rispetto lo stesso periodo del 2019.

Complice la voglia di partire per le vacanze e la voglia di ripartire dal lockdown, il bonus moto 2020 è partito. Al pari del bonus auto che in due ore ha fatto registrare 3.000 prenotazioni nello stesso giorno di partenza, l’Ecobonus moto sembra mostrare la stessa capacità d’attrazione. Ma come funziona il bonus moto 2020?

Come ottenere il Bonus moto 2020

Una delle più importanti novità introdotte dal Decreto Rilancio nell’ambito delle due ruote è la possibilità di accedere all’Ecobonus anche senza rottamazione.

I veicoli interessati dall’incentivo sono le nuove immatricolazioni (effettuata in Italia) di veicoli elettrici o ibridi appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e.

Nel caso si abbia un motociclo da rottamare, il bonus prevede un contributo del 40% sul prezzo di acquisto del nuovo veicolo, fino a un massimo di 4.000 Euro.  La rottamazione deve rispondere a tre criteri: il veicolo deve appartenere alla categoria L, essere intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi ed essere omologato alle classi Euro 0, 1, 2 o 3, oppure essere stato oggetto di ritargatura obbligatoria.

Se, invece, non abbiamo il veicolo di categoria L da rottamare, la legge di conversione del Decreto Rilancio prevede si possa comunque accedere all’Ecobonus moto. In questo caso ci sarà un piccolo svantaggio: la percentuale di sconto passerà dal 40% al 30% sul prezzo finale del veicolo, con un tetto massimo fissato a 3.000 Euro.

Le novità dell’Ecobonus moto 2020

Il Decreto Rilancio che dal primo agosto fino al 31 dicembre 2020 smobilita 50 milioni di Euro per sostenere la mobilità sostenibile a bassa emissione di CO2, erogando bonus in sede di acquisto di autoveicoli e motocicli, per quest’ultima categoria ha pianificato alcune novità.

Prima fra tutte è l’assenza di rottamazione come requisito necessario per accedere al contributo. Con una differenza di 10 punti percentuale (o 1.000 Euro) di sconto sul prezzo finale, è possibile accedere comunque al bonus moto, senza doversi presentare in concessionario con un vecchio veicolo.

Ancora, il nuovo Ecobonus 2020 conferma l’abolizione del limite di potenza fissata a 11 kiloWatt che era in vigore nel 2019.

Infine, è stato introdotto un limite massimo di acquisti che possono ottenere l’agevolazione intestati a uno stesso soggetto. Stiamo parlando nello specifico di aziende che intendono rinnovare la propria flotta aziendale con mezzi a due ruote, o comunque di categoria L, a basso impatto ambientale. In questo caso il limite massimo di acquisti incentivabili è fissato a 500 unità.

Come ottenere il bonus moto 2020

L’intera procedura di accesso all’Ecobonus moto da parte dell’acquirente è gestita dal concessionario. Sarà cura di quest’ultimo registrarsi preventivamente, come operatore professionale, nell’Area Rivenditori, sulle pagine del sito web del Ministero dello sviluppo Economico. Successivamente, il rivenditore andrà a prenotare i contributi relativi a ogni singolo veicolo, ottenendo una ricevuta di registrazione della prenotazione, secondo la disponibilità delle risorse. Entro 180 giorni dalla prenotazione, lo stesso concessionario confermerà l’operazione comunicando il numero di targa e allegando la documentazione prevista.

Il contributo verrà corrisposto dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto del veicolo di categoria L.

Bonus regionali a integrazione

Oggi che scriviamo, due regioni italiane offrono incentivi regionali sugli acquisti di veicoli di categoria L, che possono essere cumulabili con l’Ecobonus statale.

Il Comune di Milano, ad es., senza obbligo di rottamazione supporta l’acquisto di scooter elettrico fino a una cifra massima di 1.800 Euro, oppure di 1.500 Euro per l’acquisto di una bici o cargo bike a pedalata assistita o a trazione elettrica. In caso di rottamazione, o per chi non possiede un motoveicolo da almeno quattro mesi, il contributo passa a 3.000 Euro. Questa iniziativa è rivolta a tutti i residenti maggiorenni senza obbligo di presentazione dei dati Isee.

La Regione Lazio, invece, ha messo a disposizione, fino al 31 dicembre 2020, un buono da 150 Euro per chi vive nei comuni con meno di 50 mila abitanti. Tutti i cittadini maggiorenni che rientrano nelle fasce di reddito previste che acquistino o abbiano acquistato dopo il 3 maggio una bicicletta tradizionale o con pedalata assistita, hanno diritto a un bonus di 150 Euro fino al 31 dicembre 2020.