A partire dal decreto Cura Italia approvato a marzo scorso, passando per il decreto Rilancio e per il DL Agosto, fino ad arrivare ai più recenti decreti Ristori, il Governo ha messo a punto una serie di misure finalizzate ad offrire un sostegno per fronteggiare la crisi economica legata al coronavirus.

Partita Iva e autonomi: i bonus contro la crisi Covid-19

Tra le categorie più colpite troviamo senza dubbio le partite Iva, per le quali sono stati previsti dei bonus a partire da 600 euro per i mesi di marzo e aprile, per poi salire anche a 1.000 euro a maggio, con indennizzi anche per i mesi successivi ma solo per determinate categorie.

Grande attenzione è stata riservata dalla casse di previdenza private ai loro iscritti, ossia ai professionisti iscritti ai diversi albi in base alla loro attività.

Partita Iva: gli aiuti di Inarcassa per ingegneri e architetti

Interessanti novità sono arrivate nei giorni scorsi da Inarcassa che conta circa 170.000 iscritti.

La cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti, ha reso noto che lo scorso 29 ottobre è arrivato il via libera dei Ministeri vigilanti del Lavoro e dell'Economia, per l'utilizzo dei 100 milioni di euro stanziati dalla cassa.

Nella riunione dell'11 e del 12 maggio scorsi, il Comitato nazionale dei delegati di Inarcassa aveva deciso di impiegare questi 100 milioni di euro per attuare una serie di misure finalizzate a sostenere i propri iscritti, aiutandoli così ad affrontare la grave crisi economica legata al Covid-19.

Pensione di invalidità e indiretta ai superstiti: bonus da 600 e 1.000 €

Tra i provvedimenti ce ne sono anche alcuni riservati agli ingegneri e agli architetti che sono titolari di pensione di invalidità e di pensione indiretta ai superstiti.

A queste due categorie, escluse in precedenza dai provvedimenti adottati dal Governo, Inarcassa riconoscerà un bonus di 600 euro per i mesi marzo e aprile, mentre l'indennizzo salirà a 1.000 euro per il mese di maggio.

Nel comunicato di Inarcassa diffuso lo scorso 5 novembre, si precisa che i beneficiari di questi bonus sono appunto coloro che percepiscono la pensione di invalidità e quella indiretta ai superstiti, a patto di essere iscritti ad Inarcassa alla data della richiesta o almeno a partire dal 23 febbraio 2020.

E' bene però fare una distinzione tra le due categorie di beneficiari, visto che ai titolari di pensione di invalidità saranno riconosciuti i bonus relativi ai mesi di marzo, aprile e maggio.

Diverso il discorso per chi percepisce la pensione indiretta, ai quali Inarcassa erogherà solo l'indennizzo di marzo, visto che per aprile e maggio hanno già ricevuto il bonus previsto dal Governo.

Pensione di invalidità e indiretta: i requisiti per avere i bonus

Gli architetti e gli ingegneri che intendono presentare richiesta per il bonus da 600 e da 1.000 euro, devono essere in possesso di determinati requisiti reddituali.

Il primo è che con riferimento all'anno di imposta 2018 abbiano dichiarato un reddito complessivo, al loro dei canoni di locazione, inferiore a 35.000 euro, e la loro attività deve avere subito limitazioni in seguito al lockdown dei mesi scorsi.

Possono accedere al bonus inoltre chi nel 2018 ha avuto un reddito complessivo, sempre al lordo dei canoni di locazione, compreso tra 35.000 e 50.000 euro.

In aggiunta a ciò il richiedente deve avere subito la cessione, o la riduzione o la sospensione della sua attività autonoma o di libero professionista a causa dell'emergenza coronavirus.

Nel comunicato di Inarcassa viene specificato che la cessione dell'attività è da intendersi come chiusura della partita Iva tra il 23 febbraio e il 31 marzo 2020.

La riduzione o sospensione dell'attività invece è tale se ha comportato una riduzione di almeno il 33% del reddito dei primi tre mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Pensione di invalidità e indiretta: i dettagli sul bonus 600-1.000 euro

Inarcassa fa sapere che saranno respinte le richieste di coloro che non hanno presentato la dichiarazione relativa all'anno 2018, fermo restando che le loro domande saranno riammesse in seguito alla presentazione della suddetta dichiarazione.

Il bonus riconosciuto ai titolari di pensione di invalidità e indiretta sarà assoggettato a ritenuta d'acconto in quanto è reddito sostitutivo di quello professionale.

L'indennizzo è cumulabile con altre misure adottate da Inarcassa, mentre è incompatibile con i bonus analoghi di altri enti previdenziali e con quanto previsto dal decreto ministeriale.

Bonus 600 e 1.000 euro: come, dove e quando fare la domanda

Per la richiesta dei bonus relativi ai mesi di marzo, aprile e maggio, gli iscritti in possesso dei requisiti devono presentare una domanda tramite Inarcassa On Line nel periodo compreso tra il 5 novembre e il 5 dicembre.

Il richiedente dovrà autocertificare i requisiti previdenziali e reddituali, unitamente all'indicazione dell'IBAN per ricevere il pagamento del bonus.

Una volta verificati i requisiti, Inarcassa erogherà l'indennizzo per il mese di marzo ai titolari di pensione indiretta ai superstiti.

A chi percepisce invece la pensione di invalidità i bonus saranno pagati in un'unica soluzione per le tre mensilità, ossia marzo, aprile e maggio, nella misura di 600 euro per le prime 2 e di 1.000 euro per la terza.