Lo scorso 9 settembre l'Agenzia delle Entrate ha emanato una risoluzione che specifica come le agevolazioni per l'acquisto della prima casa non si perdano qualora la casa coniugale sia venduta in seguito a separazione.

 Bisogna però essere più precisi in quanto la risoluzione 80/2019 dell'Agenzia delle Entrate prevede che nell'accordo di separazione omologato dal giudice siano previste delle clausole dedicate.

Cerchiamo di fare maggiore chiarezza su questo argomento e da che cosa è nata poi la risoluzione sopra menzionata.

Bonus prima casa: quesito posto da uno dei contribuenti

La precisazione sul mantenimento del bonus prima casa si è resa necessaria in seguito a una precisa domanda che ha posto un contribuente che aveva acquistato insieme a sua moglie un appartamento, usufruendo delle agevolazioni previste per l'acquisto della prima casa.

Successivamente però la vita coniugale non è andata secondo le previsioni e i due coniugi si sono separati in maniera consensuale con un accordo omologato dal giudice.

L'accordo di separazione prevedeva delle clausole specifiche e tra queste la previsione di vendere la casa coniugale da parte dei coniugi prima della decorrenza dei 5 anni, termine necessario per mantenere i benefici per l'acquisto della prima casa, dividendo poi il ricavato della vendita in misura eguale e pari al 50% ciascuno.

A questo punto, uno dei venditori non riuscendo ad acquistare una nuova abitazione entro 1 anno dalla cessione, ha posto il quesito se la cessione dell'appartamento a terzi, in virtù di una specifica clausola inserita nell'accordo di separazione, comportava la decadenza delle agevolazioni per l'acquisto della stessa come prima casa.