Il Consiglio dei Ministri ha predisposto una nuovo bonus spesa, che permette di erogare fino a 500 euro, per le prime necessità. La nuova misura è stata inserita nel Decreto Ristori-ter ed ha ricevuto un finanziamento pari a 400 milioni di euro e dovrebbe servire per coprire le prime necessità per i meno abbienti.

Grazie ad un nuovo finanziamento da 400 milioni di euro sono stati rinnovati i bonus spesa da consegnare alle famiglie, che si ritrovano in una situazione di difficoltà economica. Ricordiamo che il bonus spesa era stato introdotto durante il primo lockdown: saranno erogati di nuovo dalle amministrazioni comunali. In queste settimane, infatti, sono stati direttamente gli enti locali a chiedere, in più occasioni, al Governo di intervenire e finanziare nuovamente l'iniziativa.

Bonus spesa, come possono essere utilizzati!

I bonus spesa hanno delle forti limitazioni. Potranno essere utlizzati unicamente per acquistare prodotti alimentari o di prima necessitò. Potranno essere spesi unicamente all'interno degli esercizi commerciali individuati da ogni singolo Comune. Le amministrazioni comunali, in alternativa, potranno decidere di non erogare alcun tipo di bonus spesa, ma potranno decidere di consegnare al spesa a domicilio a quelle famiglie che ne avrebbero diritto.

In piena e totale autonomia, ogni sindaco ha la possibiltà di stabilire quali siano le modalità di assegnazione e quali debbano essere le procedure per presentare la domanda necessaria per ottenere il bonus spesa. Sarà sempre il sindaco a decidere quale sia la platea di famiglie, che potranno beneficiare del bonus spesa. Uno dei criteri che sarà adottato, comunque, prevede che abbiano la priorità quei nuclei familiari che non ricevono altri tipi di aiuto, come, ad esempio, il reddito di cittadinanza.

Bonus spesa: i requisiti per richiederlo!

Quali sono i requisiti per poter richiedere il bonus spesa? Ricordiamo che l'importo dell'aiuto può variare da un minimo di 300 euro ad un massimo di 500 euro, a seconda del tipo e dei componenti che fanno parte del nucleo familiare. Ricordiamo che ogni amministrazione comunale può stabilire autonomamente le condizioni per erogare il bonus spesa. Generalmente verranno tenuti in considerazione i seguenti requisiti:

  • essere residenti nel Comune;
  • come è costituito il nucleo familiare;
  • essere in possesso o meno di un patrimonio immobiliare (se si ha la casa in affitto o in proprietà);
  • le disponibilità economiche presenti sul conto corrente;
  • situazione lavorativa;
  • dichiarazione Isee;
  • eventuali aiuti percepiti dallo Stato.

Smentito, invece, l'arrivo del bonus Natale!

Al contrario, in questi giorni è arrivata una formale smentita da parte dell'Inps, che sottolinea che non è in arrivo alcun bonus Natale. Il comunicato stampa, datato 18 novembre 2020, smentisce categoricamente l'esistenza di un eventuale bonus Natale erogato dall'ente.

Attenzione, quindi, alle cosiddette fake news: tutte le comunicazioni dell’Inps riguardo bonus e non solo arrivano dai canali informativi ufficiali, quindi il sito e i profili social. Il cosiddetto bonus Natale, e che fino ad oggi avrebbe portato in confusione molti genitori, in realtà potrebbe essere il bonus asilo nido. In questi giorni l’Inps sta eseguendo le operazioni di conguaglio, con tanto di pagamento degli arretrati, per coloro che al momento della richiesta hanno presentato un Isee difforme.