Con la pandemia di coronavirus l'economia mondiale si è fermata, e l'Italia non è stata da meno visto che il 2020 sarà l'anno di una profonda recessione. Per arginare gli effetti nefasti del lockdown il Governo Conte II, a più riprese, ha introdotto bonus, indennità e sussidi vari a favore di famiglie ed imprese. Vediamo allora di mettere un po' d'ordine al riguardo elencando le misure introdotte una per una.

Dal reddito di ultima istanza ai contributi a fondo perduto per le PMI

  • Reddito di ultima istanza, o bonus 600 euro introdotto con il Decreto Cura Italia e poi innalzato a 1.000 euro per la mensilità di maggio;
  • Reddito di emergenza per due mesi, fino a 840 euro mensili, per chi non ha preso altri sussidi anti Covid;
  • Cassa integrazione per tutte le imprese, anche per quelle con un solo dipendente;
  • Contributi a fondo perduto per le imprese penalizzate dal lockdown.

I bonus del Governo Conte II, dagli affitti alle vacanze

  • Bonus affitto per negozi ed alberghi;
  • Bonus babysitter raddoppiato col Decreto Rilancio;
  • Congedo parentale;
  • Bonus monopattini e biciclette per sostenere ed incentivare la micromobilità alternativa e sostenibile post-pandemia Covid-19;
  • Bonus vacanze, con Isee sotto i 40mila euro, per rilanciare il settore turistico piegato dalla crisi;
  • Ecobonus 110% sul lavori di ristrutturazione degli immobili con la finalità dell'efficientamento energetico.

La lunga tregua fiscale ai tempi del coronavirus

A queste misure si aggiunge la moratoria fiscale sulle tasse, ed in particolare il rinvio delle notifiche delle cartelle esattoriali a settembre 2020, mentre per gli accertamenti questi non arriveranno prima del 2021. Altre proroghe sulle tasse, a livello regionale, sono state inoltre adottate pure per il pagamento del bollo auto.