Il governo fa marcia indietro. Allarme rientrato per le agenzie di viaggi. Il bonus vacanze sarà spendibile anche presso i professionisti del turismo, oltre che le imprese ricettive come possono esserlo gli alberghi o gli impianti balneari. E' quanto emerge dalla bozza del nuovo Decreto Rilancio allo studio dell'esecutivo. Che ha introdotto un'altra importante novità inerente al bonus vacanze.

Esso infatti sarà esteso a un maggior numero di famiglie rispetto a quanto previsto dalle anticipazioni diffuse la settimana scorsa. Ovviamente, per i dettagli bisognerà aspettare la pubblicazione del nuovo dl. Ma dal testo emerge un netto allargamento della platea degli aventi diritto al “tax credit vacanze”: il limite del reddito non è più di 35.000 euro, bensì di 50.000 euro.

Bonus vacanze: cosa ha detto il ministro Gualtieri

Più famiglie dunque potranno beneficiare del bonus vacanze. Da spendere anche presso le agenzie di viaggi e tour operator. Le novità sono sostanzialmente queste. L’allargamento della platea a un maggior numero di aventi diritto al bonus vacanze diventa così "un provvedimento molto consistente” stando alle parole del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Tanti i nodi politici tuttora da affrontare e da sciogliere sul Decreto Rilancio, ma, almeno su questo punto i contrasti dovrebbero esser stati messi alle spalle. Al tema del bonus vacanze mancano da definire soltanto i dettagli, compresi quelli inerenti all'altra novità anticipata, che riguarda appunto le agenzie di viaggio.

Bonus vacanze, il ruolo delle agenzie di viaggi

Settimana scorsa gli operatori del turismo avevano segnalato una situazione a rischio collasso dell’intero settore. Perché il bonus vacanze sembrava destinato esclusivamente a hotel, impianti balneari, in generale strutture ricettive senza passaggi attraverso le agenzie di viaggi, le grandi escluse dal bonus a fronte di una situazione già estremamente critica da prima del coronavirus a causa dell’utilizzo sempre più frequente, da parte dei viaggiatori, dei motori di ricerca e di Internet (con tanto di consistente aumento delle fregature).

D’altronde, ignorare le agenzie di viaggio sarebbe un controsenso. Come dire: rilanciare il turismo in Italia mettendo in ginocchio i professionisti del turismo. Un allarme rientrato, almeno così sembra. Tuttavia rimane forte il timore che gli italiani possano comunque rivolgersi direttamente presso le strutture turistiche senza passare dalle agenzie.

Bonus vacanze: quando, dove e come spenderlo

C’è chi teme possa esserci una congestione in tutta Italia tra luglio e agosto. In realtà il bonus vacanze potrà essere utilizzato tra il primo di luglio e il 31 dicembre 2020. Dunque, avrà validità per sei mesi.

I soldi stabiliti dal governo andranno versati esclusivamente per vacanze da trascorrere in Italia presso le imprese turistico ricettive: l'elenco completo sarà contenuto dal decreto ma dovrebbero essere compresi anche i bed and breakfast in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per esercitare attività turistica.

Il pagamento del servizio dovrà avvenire senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

A quanto ammonta il bonus vacanze

L’importo del bonus vacanze ormai è stato fissato: poche, in questo senso, la possibilità che la cifra cambi: cinquecento euro è il massimo previsto. Tale credito è utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare.

Se esso è composto da una sola persona, l’importo allora sarà di 150 euro. Che raddoppia per i nuclei familiari composti da due persone: dunque, 300 euro. Da tre persone in su, ecco che il bonus vacanze si porta a quota 500 euro, oltre il quale non potrà andare. 

Come si ottiene il bonus vacanze

Cambia, anche se leggermente, il modo in cui si potrà usufruire concretamente del bonus vacanze. Inizialmente era prevista una forma di detrazione di imposta al 100%. Adesso è probabile che qualcosa sia cambiato: il bonus sarà fruibile esclusivamente nella misura dell’80% sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, e per il 20% in forma di detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi.

Sulla base dei dati forniti dall'Inps, l’Agenzia delle entrate dovrà individuare i nuclei familiari e le modalità di rimborso dello sconto sul corrispettivo dovuto ai fornitori dei servizi, come detto, sotto forma di credito di imposta "da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà di cessione ai propri fornitori di beni e servizi ovvero ad altri soggetti privati, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari" 

Bonus vacanze, cos'altro c'è da sapere

La platea di famiglie dunque si allarga. Inizialmente il paletto principale, anzi, forse l’unico, era un Isee inferiore ai 35.000 euro. Il limite è cambiato, adesso per ottenere il bonus vacanze può bastare un reddito inferiore ai 50.000 euro.

Le spese, spiega la bozza del decreto rilancio, come detto ancora in attesa di essere approvato dal Consiglio dei Ministri (poi servirà il via libera di Camera e Senato), andranno sostenute in un’unica soluzione e a fronte dei servizi offerti da una singola impresa turistica.

Dunque, non sarà possibile scomporre la somma in più tranche. Il tutto dovrà essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale.