Dal 1° luglio 2020 è possibile inoltrare la richiesta per il bonus vacanze 2020, una misura prevista dal Decreto Rilancio che intende appunto rilanciare il turismo in Italia. Il Governo ha stanziato 1,5 milioni di euro per sostenere questo incentivo e invogliare gli italiani a trascorrere le proprie vacanze in Italia. Riscoprire il Paese e le bellezze delle nostre Regioni potendo anche usufruire di uno sconto sul soggiorno. L’esecutivo ha previsto infatti un incentivo non solo per famiglie e coppie, ma anche per singoli individui che intendono trascorrere l’estate o l’inverno nel relax di una vacanza. La misura, inoltre, intende invogliare gli italiani a riscoprire il territorio, investendo anche nell’economia italiana alle prese con la crisi dovuta al coronavirus. Il bonus vacanze 2020 sarà valido fino alla fine dell’anno e per richiederlo basta seguire una procedura che sfrutta l’applicazione IO della Pubblica Amministrazione. Boom di richieste, ma spesso tra le persone c’è confusione. Cerchiamo di chiarire l’iter da seguire per poter beneficiare del bonus, a partire dal soddisfacimento di determinati requisiti. 

Bonus Vacanze 2020: cos’è e come funziona

Il Decreto Rilancio ha previsto l’introduzione di diverse agevolazioni volte a rilanciare l’economia italiana che ha subito una brusca frenata a causa del lockdown nel periodo del coronavirus. Uno dei settori più colpiti è quello turistico, che ha visto un calo delle prenotazioni notevole rispetto agli anni precedenti. Anche per incentivare gli italiani a viaggiare nel nostro Paese, dunque, il Governo ha introdotto il bonus vacanze 2020. Ma di cosa si tratta? 

L’Agenzia delle Entrate ha emesso un provvedimento attuativo - datato 17 giugno 2020 - nel quale spiega di che cosa si tratta e come è possibile richiedere e utilizzare l’incentivo. Dal 1° luglio 2020 è possibile richiedere il bonus vacanza 2020, ovvero un contributo (che può raggiungere al massimo i 500 euro) da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. La richiesta e l’utilizzo si protraggono fino alla fine dell’anno (31 dicembre 2020).

I due termini fondamentali da tenere in considerazione sono il tax credit vacanze, che consiste in un sostegno alle famiglie che intendono trascorrere le loro vacanze in una delle strutture ricettive dislocate nel territorio italiano; e lo sconto, che può arrivare a un tetto massimo di 500 euro sulla base dei componenti del nucleo familiare. Per poter usufruire del bonus, comunque, occorre soddisfare determinati requisiti. Vediamoli insieme.

Bonus Vacanze 2020: requisiti e domanda

Il primo requisito specifico per poter beneficiare del bonus vacanze 2020 riguarda il limite massimo di reddito complessivo percepito dalla famiglia o dalla coppia, che non può superare i 40.000 euro annui. Inoltre, occorre essere in possesso di un’identità digitale o della cosiddetta SPID. Infine, è necessario disporre anche di una dichiarazione DSU in corso di validità accompagnata da un ISEE valido a tal fine. Se tutte le precedenti disposizioni sono state soddisfatte, il richiedente potrà inoltrare la propria richiesta sull’applicazione IO della Pubblica Amministrazione. È possibile scaricare l’applicazione dall’App Store o da Google Play Store: la dicitura completa è “IO, l'app dei servizi pubblici", l’icona è blu. 

Una delle regole da tenere presente nel momento in cui viene effettuata la richiesta è il fatto che solo un componente per ogni nucleo familiare potrà inoltrare la domanda e il credito di imposta ottenuto – fino a un massimo di 500 euro – potrà essere speso entro e non oltre il 31 dicembre 2020.

L’importo viene calcolato – come detto – sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare stesso e seguendo precisi scaglioni. Il contributo ha un tetto massimo di 500 euro assegnato a quei nuclei familairi composti da tre o più persone. Il bonus, però, scende a un massimo di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone; mentre per i nuclei familiari composti da una persona sola, l'incentivo viene dimezzato a 150 euro. Infine, è possibile utilizzare il contributo al 20% come detrazione e all’80% come sconto. Tutti i componenti del nucleo possono utilizzare lo sconto a prescindere dal nome e dal codice fiscale riportato sulla fattura.

Come pagare per ottenere l’incentivo

Una volta inoltrata la richiesta per il bonus vacanze occorre seguire una serie di regole per poter beneficiare effettivamente dell’incentivo.

In particolare, è necessario sostenere la spesa in un’unica soluzione da una singola impresa turistico ricettiva, da un agriturismo o da un bed & breakfast. Non è quindi possibile effettuare più periodi di vacanza in mensilità o settimane diverse. Inoltre, il pagamento del soggiorno deve avvenire in modo diretto e senza l’intervento di agenzie viaggi o tour operator. Al fine dell’ottenimento del bonus è anche necessario conservare la ricevuta, la fattura elettronica o un documento commerciale che sia in grado di accertare l’avvenuta transazione economica e che permetta di verificare l’avvenuto soggiorno presso la struttura di riferimento. Deve essere infine indicato sulla fattura il codice fiscale del fruitore del credito.

Lo sconto e la detrazione potranno essere utilizzati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020 anche dai componenti del nucleo familiare diversi dall’intestatario della fattura.

Per la struttura ricettiva, invece, non ci sarà alcuna perdita: l’albergatore potrà infatti richiedere o sconto dell’80% come credito di imposta. Con la risoluzione numero 33 del 25 giugno 2020, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le istruzioni e gli elementi necessari alle strutture per richiedere il credito d’imposta dell’80%. Il codice tributo va richiesto nell’F24 e deve essere inoltrato in via esclusivamente telematica. Il codice da segnalare è “6915” denominato “BONUS VACANZE – recupero dello sconto praticato da imprese turistico ricettive, agriturismi, bed & breakfast e del credito ceduto – articolo 176 del decreto legge numero 34 del 19 maggio 2020”. Sarà sufficiente inserire la dicitura nella sezione “Erario”, in corrispondenza della colonna “importi a credito compensati”. L’anno di riferimento da indicate è chiaramente il 2020.

Come usare lo sconto e le detrazioni

Come precedentemente specificato, il bonus vacanze permette di accedere a un incentivo sottoforma di sconto e detrazione dell’importo speso per il soggiorno. In particolare, è necessario esibire – al momento della fattura – al fornitore del servizio il codice univoco o QR code. In seguito, questo codice verrà inserito – insieme all’importo del bonus – nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Per poter usufruire del servizio, però, occorre essere in possesso di SPID, credenziali Entratel/Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate o della Carta Nazionale dei Servizi. Una volta inoltrata la richiesta non è possibile recedere o annullare. Saranno gli enti preposti al controllo a verificare il soddisfacimento di tutti i requisiti necessari per poter beneficiare del bonus.

Dopo aver inoltrato la richiesta si possono verificare due ipotesi: in caso di esito negativo il sistema avverte il richiedente dell’assenza di una DSU in corso di validità o di un ISEE insoddisfacente. In caso di esito positivo, invece, il sistema rilascia un codice univoco o QR code da utilizzare per usufruire dello sconto.

Il contributo può essere utilizzato da tutti i membri del nucleo familiare richiedente dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020.

Bonus vacanze 2020: le strutture aderenti

La spesa complessiva che il governo sosterrà per finanziare questo incentivo si aggira tra 1,4 e 1,5 milioni di euro ed è volta al rilancio del settore turistico italiano. A causa del coronavirus, infatti, le norme stringenti sui distanziamenti e le sanificazioni hanno fatto slittare l’inizio della stagione estiva che ha preso il via decisamente sottotono rispetto alle annate precedenti. Uno dei motivi per i quali è stato istituito il bonus vacanze è proprio quello di incentivare gli italiani a trascorrere un soggiorno in Italia, godendo dell’ospitalità di alberghi, case vacanza, agriturismi e strutture ricettive locali. A breve Federalberghi metterà a disposizione un elenco delle strutture che intendono aderire all’iniziativa per favorire la scelta ai potenziali clienti. Non è infatti possibile – lo ribadiamo – affidarsi a agenzie viaggi, piattaforme digitali o tour operator.

Tax credit vacanze: come richiederla

L’Agenzia delle Entrate ha adottato – in data 17 giugno 2020 – un provvedimento attuativo che ha dato il via libera definitivo al bonus vacanze 2020. Al contempo, invece, il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha elaborato un’applicazione e un portale per raccogliere tutte le richieste degli italiani. L’applicazione IO messa a disposizione da PagoPa può essere scaricata su qualsiasi tipologia di smartphone (tramite App Store o Google Play Store) e per autenticarsi occorre utilizzare il proprio SPID o CIE. In modo automatico – una volta effettuato il login – l’applicazione verifica che la richiesta provenga da un nucleo familiare il cui reddito complessivo non sia superiore ai 40.000 euro. Al tempo stesso viene verificata la presenza di una dichiarazione DSU in corso di validità ai fini della richiesta. Se tutte le precedenti disposizioni sono state soddisfatte, l’applicazione genera un codice univoco o QR code che il richiedente dovrà poi presentare all’albergatore della struttura ricettiva scelta per trascorrere le proprie vacanze. In una comunicazione successiva e distinta viene poi comunicato – direttamente dall’Agenzia delle Entrate – l’ammontare rispettivo del bonus (calcolato sulla base del numero di componenti della famiglia stessa), lo sconto e le detrazioni fruibili.

Ricordiamo che lo sconto non può essere utilizzabile per conto di intermediari o piattaforme digitali: a tal fine, la lista delle strutture aderenti al bonus si è rivelata azzeccata.